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 Le forme di preghiera

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Jean
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Numero di messaggi : 550
Localisation : Londra
Data d'iscrizione : 19.03.06

MessaggioTitolo: Le forme di preghiera   Dom 18 Mag - 23:20

Grazie Anna Rita,

Anna rita ha scritto:

Mi interesserebbe sapere più approfonditamente da te sulle diverse forme di preghiera della Chiesa,

Il catechismo della Chiesa Cattolica parla delle diverse forme di preghiera (2623 a 2649):
http://www.vatican.va/archive/catechism_it/p4s1c1a3_it.htm
La preghiera di benedizione, la preghiera di adorazione, la preghiera di domanda, la preghiera di intercessione, la preghiera di ringraziamento, la preghiera di lode. (ho detto qualche cosa di breve nel mio libro sulla Lectio: "Lectio e altre forme di preghiera" pp. 205-206)

E' ovvio che a proposito di forme bisogna parlare prima di tutto dei luoghi o modi:
- La Messa,
- Gli atti di amore del Prossimo (se fatti "in Dio", si che sono Preghiera), ad ogni quaresima ci sono dei testi presi dell'Antico Testamento che ci ricordano l'importanza radicale di aprire il nostro cuore per il prossimo e di dare al prossimo cio' che abbiamo ricevuto; il Signore mostra come questo è il cuore della preghiera quando dice: "se quando preghi ti ricordi che c'è qualche cosa col prossimo, vai a riconciliarti prima" (cfr Mt 6), se no, la tua preghiera non sale a Dio… la riconciliazione è preghiera e condizione di crescita nella preghiera!! L'ha messa in mezzo alla nostra Preghiera: "…come noi perdoniamo"
- La Partecipazione nostra ai Sacramenti ricevuti da altrui (Battesimo, Cresima, Matrimonio, Ordinazione diaconale, sacerdotale o episcopale, unzione degli infermi, (partecipazione ai voti solenni, anche se non sono un sacramento),
- La Confessione (tale celebrazione della Misericordia di Dio, è un modo di pregare)
- L'Ufficio divino (non esclusivo ai consacrati, offerto a tutti, in Chiesa),
- L'Adorazione eucaristica
- Il Rosario,
- Il Ritiro,
- La Preghiera in gruppo,
- La lettura spirituale fatta in presenza di Dio,
- Il Pellegrinaggio, ecc... ecc....

Nota: Possiamo quasi per ognuna delle 7 domande del Padre Nostro attribuire una forma di preghiera.

E' ovvio che bisogna saper non perdersi in questo "mare", e saper infondere discernimento in tutto questo.
E prima di tutto, sotto questo aspetto di discernimento direi al meno 3 cose:

1- La Messa come ce l'ha ricordato il Concilio Vat II è meta, culmine, e fonte della nostra giornata (o per molti della settimana) (Cfr LG 11 e Catechismo 1324-1327). In un certo senso la partecipazione attiva (da vedere) alla Messa è un atto cosi grande, cosi alto, che è da mettere secondo me su un livello più alto, più denso in quanto forme di preghiera o luoghi. Questo non esclude niente del resto delle forme! E' per quella ragione che la Riforma liturgica del dopo Concilio ha voluto introdurre la Messa durante la celebrazione dei Sacramenti: il Battesimo e il Matrimonio (anche se a volte in certi paesi di poco fervore cristiano diventa una grossa sfida), e durante i funerali. E' perché tutto c'è dentro la Messa e tutto acquista significato totale dentro il Sacrificio unico di Cristo sulla Croce!
Credo di aver ripetuto l'importanza della Messa mille volte durante le mie lezioni al punto di aver basato in un certo senso tutto il mio insegnamento sulla La Messa. C'è dentro la Messa la lode, c'è il ringraziamento (la parola "Eucarestia" significa: "ringraziamento" e in un certo senso quindi: "lode"), l'intercessione, il chiedere perdono, adorare ecc… ecc...

2- La Chiesa, rinnovando la liturgia, nel Vaticano II ha detto e fatto una cosa molto importante: dare alla Parola di Dio il primo posto. Anche per esempio per la Confessione, c'è stato tutto un rinnovamento nel modo di viverla, puntando sul confronto della nostra coscienza con la Parola di Dio, prima di confessarsi, preparandoci, e anche durante e dopo la confessione. Alcuni Sacerdoti danno un testo da meditare come Penitenza.
Questo atto di dare con profusione la Parola deve essere importante per il nostro discernimento, davanti al Mare delle forme.

3- Vorrei ricordare tutto lo sforzo fatto da Santa Teresa di Avila nel mostrare come per qualsiasi preghiera l'aspetto interiore e l'aspetto esteriore (vocale) vanno fatti insieme. Quindi fare qualsiasi preghiera "col cuore". In questo senso, la Preghiera del Cuore impregna qualsiasi modo (e qualsiasi forma) di pregare. L'ho ricordato ancora una volta nel libro sulla Preghiera del Cuore uscito il mese scorso (aprile) e che è in ristampa.

In secondo luogo mi piace ricordare al meno due aspetti delle forme di preghiera: la lode e il ringraziamento.

1- La lode: nasce spontanea la lode come vero frutto della crescita spirituale, dell'Azione dello Spirito Santo in noi. E' importante secondo me leggere con grande attenzione un bellissimo e profondissimo testo (che credo aver già segnalato altrove) di san Giovanni della Croce nella Fiamma Viva sulla lode nel quale parla del fatto di Lodare Dio per cio' che Egli è! "Quanto alla lode che l'anima rende a Dio nell’unione, anche questa racchiude tre perfezioni. La prima è lodare Dio per dovere, perché l’anima riconosce che Dio l'ha creata per lodarlo, [come dice] per bocca di Isaia: Il popolo che io ho plasmato per me, celebrerà le mie lodi (Is 43,21).
La seconda perfezione della lode consiste per l’anima nel lodare per i beni da lui ricevuti e per la gioia che prova nel lodarlo.
La terza consiste nel lodare Dio per quello che egli è in se, ragion per cui, anche se l'anima non ne ottenesse alcun diletto, lo loderebbe per ciò che egli è in se." (Fiamma Viva III,84)

2- In quanto al "Ringraziamento" s Gv+ dice:
"Anche il ringraziamento che l'anima rivolge a Dio ha tre perfezioni. La prima consiste nel rendergli grazie per i beni naturali e spirituali da lui ricevuti e per i benefici di cui è stata colmata.
La seconda consiste nell’ineffabile gioia che l'anima prova nel lodare Dio, perché s'immerge con ardore in questa lode.
La terza consiste nel ringraziare il Signore unicamente perché è Dio, cosa che procura all’anima immensa gioia." (Fiamma Viva III,85)

Certo sono passi che parlano di cose abbastanza alte, ma non credo che sia cosa di poca utilità leggerli, anzi. Spesso santa Teresa e san Giovanni della Croce (per citare solo loro, ma tutti i santi fanno lo stesso), nei loro scritti, mentre parlano di Dio, della Sua Azione in noi, lo lodano e lo ringraziano! E' normale, è spontaneo, ed è importante.
Perché, come lo dice il libro dell'Imitazione di Cristo (leggere: Libro II c. X) più si ringrazia Dio per i suoi doni, più si attirano altri doni. Dire "grazie" a Dio lo eccita a dare di più. Genera una maggiore umiltà in noi il fatto di cercare di dire "grazie" per cio' che riceviamo da Dio.
Non è per niente che la Chiesa, nella preghiera dei Vespri ci invita a metterci dentro Maria per cantare il Suo Canto di Umiltà (il Magnificat); è appunto per imparare a ringraziare, perché senza questa attitudine fondamentale, la Grazia di Dio non cresce in noi.

Il discorso è lungo su queste cose, ma ho cercato in due o tre parole di dire al meno qualche cosa per non mettere ingiustamente all'ombra cose cosi importanti.

Grazie ancora
Jean
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Anna rita



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MessaggioTitolo: Forme di preghiera   Sab 24 Mag - 23:06

Per Jean: ci diresti quali sono i significati della preghiera liturgica, a parte , nella Messa, la celebrazione del Sacrificio Eucaristico, col Dono della Persona (Parola e Corpo) di Cristo?
Mi è difficile formulare la domanda, perchè sono argomenti sui quali annaspo confusamente. Il significato che mi appare immediatamente è quello della preghiera comunitaria, in cui ci riconosciamo figli, e fratelli. Per me poi la liturgia ha un significato pedagogico e catechetico, nel senso che cerco di apprendere Chi preghiamo, e come lo dobbiamo pregare. ma la preghiera liturgica difficilmente mi permette una vera comunione con Lui, forse per i modi in cui è svolta, ma soprattutto, poi, per la quantità di "input" che la liturgia dà, tutti insieme.E così, mi è difficile districarmi, senza correre il rischio di pensare a quanto di fondamentale non raccolgo.
Poi ci sono i "segni esteriori" , che hanno una loro motivazione, e un loro senso cui alludono, ma a volte mi sono di distrazione.
Così a volte mi capita di fare preghiera "liturgica" come atto di obbedienza, o di umiltà, come "esercizio" per purificare la preghiera dall'intimismi o dal sentimentalismo... Ma è anche vero che la preghiera liturgica viene in soccorso nella aridità...
In ogni modo, imparare a pregare è una cosa molto difficile. A me alla fine rcapita solo di invocare Lo Spirito, attraverso Maria, e affidarmi...
Ma restano sempre dubbi, o forse scrupoli.
Potresti dirci qualcosa? Grazie.
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Jean
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MessaggioTitolo: Re: Le forme di preghiera   Dom 25 Mag - 14:45

Anna rita ha scritto:
Ma la preghiera liturgica difficilmente mi permette una vera comunione con Lui, ...
Chi prega, si lascia guidare come un bambino dal Signore. Dovunque si trova, in mezzo alla folla, o solo nella sua stanza. Chi prega accetta di cercare il Signore, e non se stesso e che cosa guadagna o non guadagna spiritualmente! E' il Signore che misura non noi.
E' importante lasciarsi guidare dal Signore, e vivere ogni momento guidato da Lui, non da tale o tale altra ragione. Cosi tutto diventa liturgia, e in modo più particolare la Messa, che è come l'entrata nella Nuvola della Trasfigurazione, nella quale allora siamo presi dallo Spirito, che ci fa entrare dentro la sua Nuvola... e rimaniamo raccolti in Essa.
Non si calcola, si vive dentro la Nuvola... raccolti... Il Signore lavora…
Il Maestro che ci insegna non è la Liturgia, anche se lei è pedagogia, il Maestro che ci insegna è Gesù e lo Spirito. Si va in Chiesa per Lui... non per ascesi o per obbedienza, o per tale o tale altra ragione. E si accede a Gesù abbracciandoLo, col buttarci nelle sue Mani... affidandoci a Lui, "in Pace" (non "in scrupolo").
Si chiudono gli occhi esterni e si chiudono gli occhi della mente, e si aprono gli occhi interiori del cuore...
E di nuovo: non si calcola! Sono entrato dentro la Nuvola, e basta, il Signore saprà cosa è successo...
"Noi non sappiamo pregare bene dice san Paolo, è lo Spirito, che, nel nostro cuore, prega per noi" prendendo noi in Dio.
Fare altri calcoli è secondo me perdita di tempo... neanche scrupoli.
Nell'Amore si dà se stessi all'Altro, e non si fanno altri calcoli. Quindi dare la sua attenzione a Lui, e basta.

Chiedevano a santa Teresina come pregava in Coro (l'ufficio divino), ha risposto (cito di memoria): "Mi immagino essere su una roccia in mezzo al mare, col mio Sposo" e parla a Lui, canta per Lui, ama Lui. Eppure, si trova fisicamente in mezzo al coro, dove forse una consorella canta male, dove un'altra si sbaglia di pagina, dove un'altra ha un raffreddore e fa un chiasso impossibile ecc. Eppure lei rimane sola con Lui. E tutto la nutre. Eppure essere sola qua non significa rigettare il Prossimo. Ma essere nella Nuvola della Preghiera è lasciare il CONTROLLO allo Spirito, non alla nostra mente!

E lo Spirito ci nutre, ci insegna... ci trasforma. Ma lo fà Lui, come LUI vuole, quando LUI vuole.

Alla fine, la liturgia è un momento intenso di Incontro col Signore, dentro la Nuvola dello Spirito. E' una grazia non essere distratti durante la Liturgia, e il Signore vuole darci questa grazia di essere introdotti nella Nuvola. Ma disponiamoci a riceverla, avvicinandoci dell'attitudine giusta: affidarsi, come un Bimbo allo Spirito, (a Maria, a Gesù... al Padre...)

Dobbiamo essere certi che questa è la volontà di Dio, di farci entrare, durante la liturgia, dentro la Nuvola dello Spirito, dove ha luogo la Liturgia Eterna della Trinità. Il Signore ci mostra la Sua Chiara volontà: "Padre, Io voglio che dove Sono Io, siano con me anche coloro che tu mi hai dato, affinché vedano la mia gloria che tu mi hai dato, perché tu mi hai amato prima della fondazione del mondo." (Gv 17)

A presto
Jean


Ultima modifica di Jean il Dom 25 Mag - 23:11, modificato 1 volta
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Anna rita



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MessaggioTitolo: Re: Le forme di preghiera   Dom 25 Mag - 22:48

Grazie!
Amen!!
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