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 Imparare a leggere

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Jean
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MessaggioTitolo: Imparare a leggere   Gio 27 Apr - 14:21

Imparare a leggere.

"imparare a leggere" è una cosa molto elementare, ma purtroppo non sempre possibile. Leggere in fatti è "ascolare", lasciar risuonare in se, in tutto se stesso cio che si legge. Ma non è solo questo. Leggere significa anche uscire di se stesso per cercare di capire cio' che l'autore vuole dire. E' una cosa elementare, ma neanche i grandi ci riescono sempre. La cultura personale c'entra, le passioni, le ferite, la personalità del lettore interferisce. Quindi filtra, deforma il significato.

Quando si tratta di cose spirituali, la cosa diventa ancora più complessa. Perché è coinvolta non solo l'esperienza umana ma anche l'esperienza spirituale.

Il P Louis Guillet considerava che la cosa la più importante era di leggere san Giovanni della Croce. Egli trovava spesso che gli autori moderni che lo citano dimostravano di non averlo letto bene, non avevano preso il tempo di leggerlo profondamente, per entrare veramente nel suo modo di vedere. Nei loro libri, le citazioni di Giovanni della Croce erano come questo zucchero che mettiamo cosi sopra un dolce. Le citazioni in fatti corroboravano le loro idee, la loro agenda, ma non davano spazio all'autore per esprimersi come lo vuole.

E quindi tornava sempre a dire: leggiamo il testo. E gioiva molto quando vedeva una persona che si metteva a leggere.

Il rischio oggi, nelle nostre società è la lettura consumistica. Lettura che mangia, inghiottisce ma non gusta, non digerisce. "Fuge, Tace, Quiesce" sono il consiglio che Cristo da ad Arsenio che li chiede "come fare per essere salvato". Questa risposta di Cristo al monaco Arsenio, nel deserto d'Egitto, è rimasta come un "luogo di teologia spirituale" (lieu, locis), un punto di riferimento della vita spirituale. Come posso leggere se la mia attitudine interiore non si fa presente a Dio che mi vuol parlare?

Fuggire

Fuggire, scappare, mettersi in solitudine, chiudersi, staccarsi, … prendere il tempo fisico e lo spazio fisico. Come dicevo, la stanza fisica è la porta della stanza interiore.

E sapeva Gesù che chiedere il "fuge, tace, quiesce" non era una cosa facile. Ma era il modo con il quale si poteva rispondere all'Amore con amore. Era il modo per mettersi in relazione con l'Amore, per riceverlo.
Il flusso consumistico è come un treno ad alta velocità. Tutti sono dentro, e nessuno (per solidarietà) osa uscirne! Chi ha deciso che bisognava fare questo? Dove va il treno? Non si trovano mai le risposte a queste due domande!

Chi non sa "fuggire" nel senso spirituale del consiglio dato da Gesù ad Arsenio, potrà cominciare a leggere? À ricevere? (perché leggere è ricevere).

Quindi chi legge oggi, rischia di leggere in modo consumistico. Quindi scivola sul testo e rimane al livello della superficie… non entra mai in profondità. La sua relazione col testo rimane in superficie.

Non si rischia allora di leggere il Vangelo cosi? Di gestire le nostre relazioni cosi? Di avere una relazione con se stesso cosi? Con Dio cosi?
Imparare a leggere per l'uomo e la donna moderni è forse la cosa la più difficile. Perché? Perché il treno va veloce, e nessuno vuole scendere da questo treno! Questo treno è in fatti un "flusso mentale".

Consumare il libro. Non leggerlo! Ecco il rischio.

Ho letto; mi dico a me stesso che "ho capito". Mi convinco che ho letto, che ho capito. Ma cosa ho letto? Come ho letto? Mi sono nutrito? Sono diventato migliore? Ho capito l'intenzione dell'autore?
La lettura è un modo di comunicare con l'autore, con il suo spirito. E il nostro mondo che ha oggi i migliori modi fisici di comunicazione della storia, è forse il mondo che comunica (psicologicamente e spiritualmente) di meno nella storia.

P Louis diceva: gli scritti di san Giovanni della Croce sono stati scritti in ginocchia, cioè "in preghiera", con inspirazione, come Dono di Dio. Ed è cosi, in questa stessa attitudine, che bisogna leggerli.
Consiglio fortissimo.
In fatti richiama alla nostra attenzione: ti rendi conto della qualità di questi scritti? Ti rendi conto che Dio ha ispirato questo uomo per scrivere, li ha dato una luce che tu non hai ma che vorrebbe darti? Ti rendi conto con quale spirito di gratitudine, di umiltà, di attenzione acuta, di ascolto profondo, con tutto il tuo essere, e con tutta la trasparenza della quale sei capace bisogna avvicinarti da queste pagine sacre?
Basta per oggi.
Jean
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