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 Soffrire con Gesù

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Vincenzo Cicala

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Data d'iscrizione : 16.10.08

MessaggioTitolo: Soffrire con Gesù   Mer 19 Nov - 23:16

Soffrire con Gesù
A luglio del 1895 santa Teresa , insieme con la sorella Celina, recitò l’atto di offerta all’ Amore
Misericordioso di Gesù come vittime di olocausto. Significa che offrivano di soffrire e di morire per condividere l’opera di redenzione dei peccatori.
Quando l’anno successivo nella notte tra il giovedì ed il venerdì santo sentì un fiotto caldo salirle alla gola,
ebbe una grande gioia, comprendendo di essere stata esaudita e rimandò al mattino di accertarsi di quello che era avvenuto, poiché aveva già spenta la lucerna. Così la luce del sole le chiarì che aveva avuta una emottisi . Ed ebbe inizio quel calvario che durerà dall’aprile 1896 al 30 settembre 1897, giorno della sua morte.
Questa è una occasione nella quale è stata esaudita un’offerta di soffrire e di condividere le sofferenze patite da Gesù, cioè da Dio, per la redenzione dei peccatori.
E’ una grazia particolarissima, è un dono dello Spirito Santo , un’offerta fatta da una persona santa ed accettata da Dio.
Lungo il percorso di questo calvario ,come dagli atti del processo di beatificazione, Dio veglierà, ma lascerà
Teresa ad affrontare da sola il percorso. Anzi è questo il tempo delle tentazioni più sottili e persistenti, fino a quella della miscredenza, fino a sentirsi stretta con una mano di ferro. Sarà ,qualche volta, solo la volontà
a farle ripetere atti di fede e di amore. Fino al desiderio della morte. Fino all’indifferenza tra vivere o morire.
E’ straordinario che le sembri essere indifferente, che la morte nulla debba cambiare, perché ,quando sarà in Paradiso, continuerà la sua opera per la salvezza dei peccatori.
Ora è certo che in Cielo si fa festa per il pentimento di un peccatore. Ma questo vuol dire anche che in Cielo c’èi dispiacere per un uomo che si perde nel peccato. Questo è uno dei segni della presenza di Dio sulla terra, un segno di speranza. Teresa ha detto che in Cielo continua a collaborare con Dio per la redenzione degli uomini.
Questa sofferenza non è la nostra sofferenza. La nostra sofferenza non viene da Dio. Possiamo, però, non ribellarci, rassegnarci ed anche dire: “ Signore quanto mi è dato di soffrire l’offro a Te, perché Tu lo trasformi in Grazia per la redenzione del mondo”. Il Signore trasformerà il nostro soffrire, che non viene da Lui ma dal nostro agire, dalla corruzione del peccato originale, in una fonte di Grazia. E così sia.
Vincenzo Cicala
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Jean
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MessaggioTitolo: Re: Soffrire con Gesù   Gio 27 Nov - 0:24

Vincenzo Cicala ha scritto:
Soffrire con Gesù
A luglio del 1895 santa Teresa , insieme con la sorella Celina, recitò l’atto di offerta all’ Amore
Misericordioso di Gesù come vittime di olocausto. Significa che offrivano di soffrire e di morire per condividere l’opera di redenzione dei peccatori. [...] Questa è una occasione nella quale è stata esaudita un’offerta di soffrire e di condividere le sofferenze patite da Gesù, cioè da Dio, per la redenzione dei peccatori."
Carissimo Vincenzo,
grazie per il tuo intervento. Ma affermare cosi che si offriva Teresina per condividere l'opera di redenzione dei peccatori è una cosa molto audacia non corroborata da nessun documento o testimone.
Lei si offriva all'Amore...
Anzi, se si legge bene l'Atto di Offerta (9 Giugno del 95) e la descrizione che ne fà nel Manoscritto A (verso la fine), lei dice con molta chiarezza che non intendeva offrirsi per i peccati (offerta alla Giustizia di Dio) ma all'Amore, per l'Amore...
A quel livello di trasformazione spirituale sua, mai avrebbe osato offrirsi per condividere le sofferenze, perchè sapeva quanto era debole, un niente (néant)...
ok?

Vincenzo Cicala ha scritto:
E’ una grazia particolarissima, è un dono dello Spirito Santo , un’offerta fatta da una persona santa ed accettata da Dio.
Teresa dice che questa offerta non necessità santità! La fà fare a Céline! E poi Teresina non si pone la vita spirituale in questi termini. E' un offerta all'Amore, non alla Giustizia di Dio! "Tutti i nostri atti hanno delle macchie ai tuoi occhi Signore" dice Teresina nel suo Atto di Offerta! Vuole quindi rivestirci della Giustizia di Cristo.

Vincenzo Cicala ha scritto:
Lungo il percorso di questo calvario, come dagli atti del processo di beatificazione, Dio veglierà, ma lascerà
Teresa ad affrontare da sola il percorso. Anzi è questo il tempo delle tentazioni più sottili e persistenti, fino a quella della miscredenza, fino a sentirsi stretta con una mano di ferro. Sarà ,qualche volta, solo la volontà
a farle ripetere atti di fede e di amore.
Lei dice: tutti mi credono forte, ma sapessero in quale stato di debolezza mi trovo! Il Signore è stato cosi buono con me, mi ha mandato questa prova solo quando sapeva che potevo portarla/sopportarla! Me l'avrebbe data un po' prima, sarei crollata.

Vincenzo Cicala ha scritto:
E’ straordinario che le sembri essere indifferente, che la morte nulla debba cambiare, perché ,quando sarà in Paradiso, continuerà la sua opera per la salvezza dei peccatori.
Il Cielo è la continuazione del nostro stato interiore! Dio non fà magia... e non lo vuole... è la nostra corrispondenza alle Grazie che allarga la nostra capacità di conoscere e di amare... quindi la morte solo rivela cio' che è dentro di noi... costruito, atto dopo atto, di corrispondenza alla grazia.


Vincenzo Cicala ha scritto:
Ora è certo che in Cielo si fa festa per il pentimento di un peccatore. Ma questo vuol dire anche che in Cielo c’èi dispiacere per un uomo che si perde nel peccato. Questo è uno dei segni della presenza di Dio sulla terra, un segno di speranza. Teresa ha detto che in Cielo continua a collaborare con Dio per la redenzione degli uomini.
Questa sofferenza non è la nostra sofferenza. La nostra sofferenza non viene da Dio. Possiamo, però, non ribellarci, rassegnarci ed anche dire: “ Signore quanto mi è dato di soffrire l’offro a Te, perché Tu lo trasformi in Grazia per la redenzione del mondo”. Il Signore trasformerà il nostro soffrire, che non viene da Lui ma dal nostro agire, dalla corruzione del peccato originale, in una fonte di Grazia. E così sia.
Vincenzo Cicala
Si d'accordissimo.... certo...
La Grazia precede sempre la sofferenza... o se preferisci, quando viene la sofferenza, è segno è la Grazia c'è... guardiamo la Grazia invece di guardare la sofferenza... (come vedere la metà piena del bicchiere).

A presto
Jean


Ultima modifica di Jean il Gio 27 Nov - 2:22, modificato 1 volta
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