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 3) Vivere nella Presenza del Signore (le fasi intermedie...)

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AutoreMessaggio
emanuela

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Data d'iscrizione : 04.04.06

MessaggioTitolo: 3) Vivere nella Presenza del Signore (le fasi intermedie...)   Ven 19 Mag - 19:07

Le fasi intermedie dello Spirito Santo


Carissimo Jean, mi piacerebbe aprire una discussione con te e chi vorrà sul tema della Consapevolezza Continua Profonda, cioè sull'azione dello Spirito Santo in noi e del nostro ricordo-ricerca-costante in Lui.
Personalmente sperimento il ricordo dell'azione dello Spirito Santo in me ma spesso mi ritrovo lontanissimo. Questo mi fa notare la mia piccolezza ma non mi sgomenta perchè dimenticare è un po ricordare. (Accorgersi)
Sono le fasi intermedie a preoccuparmi di più cioè quando sono assente di me e non mi accorgo di alcuna guida dello Spirito Santo.
Franco
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Jean
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Numero di messaggi : 550
Localisation : Londra
Data d'iscrizione : 19.03.06

MessaggioTitolo: Re: 3) Vivere nella Presenza del Signore (le fasi intermedie...)   Sab 20 Mag - 21:05

Carissimo Franco, avevo aperto questo stesso soggetto altrove con un'altro titolo (ormai o unificato tutto qui). Ecco cio' che avevo scritto:

Vi propongo un punto importante nella Vita Spirituale quotidiana che non ho spiegato sufficientemente nel Corso di primo livello:

Vivere nella Presenza del Signore
e sotto il Suo influsso


C’è un punto molto importante nella vita spirituale : la fedeltà all’azione del Signore durante la giornata. Non si tratta solo di essere in contatto con il Signore durante la Lectio e durante la PC, ma siamo chiamati ad essere guidati dal Signore durante tutto il resto della giornata. Lo scopo della vita spirituale è in fatti di essere guidati dallo Spirito Santo, Spirito di Gesù e Suo Soffio. Di fatti, la trasformazione che lo Spirito sta realizzando in noi, ci porta ad una maggiore docilità all’azione del Signore, tutto il tempo.

A che cosa assomiglia questo? E come arrivarci?

Prendiamo per esempio l’esame di coscienza: ne facciamo di solito due o 3 durante la giornata! Ne facciamo uno all’inizio della Messa, ma anche prima di dormire. Alcuni lo fanno anche a Mezzo giorno, prima del Pranzo.

Come si fa l’esame di coscienza? Ci si mette nella presenza dello Spirito Santo, che illumina la nostra coscienza e ci mostra con una maggiore chiarezza, e sotto la sua luce, (non sotto il nostro giudizio personale) come Dio vede gli atti che abbiamo fatto! Le abbiamo fatti “in Lui”, “con Lui”, “guidati da Lui”, “nella sua Luce” o ci siamo separati da Lui, durante la giornata!

In fatti, questo “esame” è uno strumento, un aiuto per perfezionare la nostra attenzione e docilità allo Spirito durante la giornata.

Questo “esame” in fatti è come passare il pettine per rimettere in ordine i nostri capelli! Qui, in nostri capelli sono gli atti, i movimenti interiori della nostra mente e nostro cuore (diciamo bene: ho peccato “in pensieri” e “in omissione”, quindi la docilità è interiore), Egli illumina la mente e invita la volontà ad agire, costantemente. Di fatti la Lectio divina è una scuola per imparare a fare gli atti “in sinergia”, “atti venendo da Dio”. Ma non significa che siamo docili solo a quel momento! No! Siamo chiamati ad estendere la docilità a tutto l’arco della giornata.

Quindi, l’esame dicevo, ci invita ad andare alla radice dei capelli, per metterli in ordine! Quindi si va, con il Pettine (lo Spirito Santo) per vedere da dove venivano gli atti: dal nostro “io”, o da altre motivazioni? Eravamo in contatto con Dio, o andavamo soli sulla strada della giornata.

La preghiera del cuore, tale immersione in Dio, non è da “praticare” solo nei momenti che abbiamo determinato ma è chiamata ad estendersi durante la giornata, per permetterci di “dimorare in Lui” durante l’arco della giornata! Quindi da uscita ad entrata in Lui, noi camminiamo durante la giornata. Quindi è importante di mantenere il contatto con Dio durante la giornata! La preghiera del cuore cosi invaderà tutta la giornata, e quindi la si vive in modo molto diverso!

Allora l’esame, ci permette di passare il pettine della qualità del contatto, per vedere tutte le occasione perse, nelle quali potevamo approfittare per immergersi nell’Amore di Dio.

Questo esame, se è fatto cosi, una volta per la mattina, e una volta per la sera, ci aiuta ad essere più attenti durante la giornata intera! Abbiamo quindi poche ore da rivedere sotto la Luce dello Spirito di Amore: quante occasioni di tuffarci in Lui, quante occasioni di lasciare Dio passare nei nostri atti. Lo scopo di questo esame è di aumentare la nostra coscienza della vicinanza dello Spirito, ad un passo del nostro cuore, e quindi, di attivare questa attenzione amorosa, questa attenzione al Signore che ci spiega le cose della giornata, li mette nella Sua Luce e nel Suo Amore.

Cosi, passo a passo, di progresso in progresso, la nostra giornata e il nostro quotidiano si trasformino totalmente! Il banale quotidiano diventa la porta dell’infinito, ormai presente al nostro fianco, nel nostro cuore, nella nostra mente! Lo Spirito cosi ci guida sempre di più, e la nostra mano lascia sempre di meno la Mano di Gesù.

Questo miglioramento nella nostra attenzione alle ispirazioni dello Spirito Santo, puo’ essere paragonato alle antenne che alcuni insetti o animali hanno. Queste antenne sensoriali aiutano questi insetti a “sentire” gli oggetti che si trovano in una certa distanza davanti a loro. Siccome lo Spirito ci sta molto vicino, si tratta quindi di “estendere” queste antenne.

Di più, i doni dello Spirito (i 7 doni dello Spirito) agiscono meglio in noi più queste antenne sono estese, la docilità si migliora, e quindi la qualità della sinergia!

Ecco un dialogo con una persona su questo punto:

N. dice:
sto sollevando sempre più spesso le antenne dello scarafaggio che sono io
Jean dice:
bravo bravo per le antenne! è una benedizione di aver aperto questo discorso delle antenne! è una cosa cosi ovvia per me che non ne parlo quasi mai, ma non mi rendo conto abbastanza che non lo è per gli altri !
N. dice:
è una specie di memoria di se, di consapevolezza, ma “nel Signore”.
Jean dice:
è un istinto, una attenzione, ai Suoi movimenti, indicazioni, segni.... ad ogni secondo della giornata!
N. dice:
si, lo cerco
Jean dice:
è come avere i nostri occhi nei Suoi occhi (guardandoLo), per vedere cosa vede, pensa, dice
è come un "non perderlo di vista" durante tutto il di.
N. dice:
ma non la consapevolezza fine a se stessa
Jean dice:
no, è Lui il fine
N. dice:
si
Jean dice:
è capire fino a che punto Lui è interessato da cio che fai! perchè sei le sue mani, i suoi occhi
N. dice:
speriamo di si
Jean dice:
appunto, è un "lavoro" costante di miglioramento della qualità della nostra docilità
N. dice:
è la memoria spirituale !
come ricordo, “la memoria della memoria” (non è un gioco di parole)
Jean dice:
non mi piace “memoria” (anche se è una espressione biblica e tradizionale della spiritualità), perchè Egli è Presente con te adesso (ed è molto di più che una memoria): è in fatti “vivere nella Presenza”, ma neanche, è molto di più, è “essere in contatto con Lui”, attimo dopo attimo
“memoria” spesso riporta al passato, ad un concetto! forse: un ricordarsi della sua Presenza! ma neanche, è questo, ma molto di più
N. dice:
“memoria” è solo un accezione legata alle mie esperienze
Jean dice:
Ok, no problem
N. dice:
ma ho capito
Jean dice:
in fatti, è lasciare l'energia sua (luce, amore) passare, ad ogni momento, per guidarmi....
essere guidato dal suo Soffio
N. dice:
intendo: come essere sempre con Lui, perchè alcune volte mi scopro distante
Jean dice:
esatto! è lo scopo
di "ritornare" alla Fonte, viva in te
che ti guida, ti ispira, ti mostra, ti spiega, ti parla!
N. dice:
sono le fasi intermedie che mi preoccupano
quando mi accorgo va bene
Jean dice:
cammina con te, e ti fà capire gli avvenimenti della giornata, le persone, i fatti, gli atti, cio' che leggi, cio' che vedi, cio' che devi dire! è una attenzione anche alla tua parola, cosa dici, cosa fai, gli atti cominciano a prendere fonte in Lui
N. dice:
quando ci penso e lo vivo va bene
Jean dice:
accetti con umiltà le fase intermedie! fai passo a passo !
N. dice:
ecco
Jean dice:
sii amico dello Spirito Santo, Maestro Tuo, vivente nel tuo cuore, Guida tua !
N. dice:
va bene
bene
Jean dice:
non tardare troppo nel lamentarti delle tue infedeltà quando te ne accorgi! anzi, rialzati rapidamente, con umiltà, accettando di aver fallito in certe cose! ma non dilungarti! l'umiltà ti fa alzare rapidamente e accettare la Mano tesa per aiutarti a rialzarti. Il bimbo (l'umile) si rialza facilmente quando cade! fai come lui. Guardi alla Mano tesa, e metti la tua mano dentro.
N. dice:
si
Jean dice:
tutto questo discorso è molto importante, e puo' essere utile a tutti.

Grazie a tutti
A presto
Jean
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