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 Chiedete e vi sarà dato

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AutoreMessaggio
marisa

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MessaggioTitolo: Chiedete e vi sarà dato   Dom 28 Mag - 19:49

caro Jean
a proposito della lettura di Gv 16
"in verità in verità vi dico: se chiederete qualcosa al Padre nel mio nome, Egli ve la darà. Finora non avete chiesto nulla nel mio nome. Chiedete e otterrete perchè la vostra gioia sia piena"
Quindi sollecita gli apostoli a domandare, poi afferma di parlare per similitudini. Che cosa avrebbero potuto chiedere nel Suo nome se già erano stati scelti da Lui e già aveva promesso loro un posto nel regno dei cieli? Grazie mille Marisa
study
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Anna rita



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MessaggioTitolo: Re: Chiedete e vi sarà dato   Lun 29 Mag - 0:42

Caro Jean, a noi sembra che la preghiera possa essere solo di adorazione e ringraziamento. Invece, Gesù ci insegna a pregare CON Lui (dicendo Padre "Nostro") e chiedendo anche, tra l'altro, il pane quotidiano.
Quindi: chiedere, ma NEL Signore?

Ma poi:
La preghiera è possibile che modifichi il volere di Dio? (ad es. vedi Maria che anticipa la venuta di Gesù. Ma nel nostro caso?)

grazie anna rita
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Jean
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MessaggioTitolo: Re: chiedete e vi sarà dato   Lun 29 Mag - 2:54

marisa ha scritto:
Che cosa avrebbero potuto chiedere nel Suo nome se già erano stati scelti da Lui e già aveva promesso loro un posto nel regno dei cieli?

Grazie Marisa per la tua domanda,
E grazie ad Anna Rita.

Chiamati da Lui, sono mandati in missione da Lui: come il Padre mi ha mandato, cosi, anch'io vi mando". La mission del Figlio è di "Salvare", di "far conoscere il Padre agli uomini"... quindi, non chiedono solo per loro (anche se possono e devono chiedere di diventare come Lui, uniti a Lui) ma chiedono per gli altri... per il mondo... la carità divina entrata nel loro cuore, le spinge a "salvare" con Lui, in Lui.
Jean

Potrei aggiungere un primo accenno che spero continuare domani:


Cosa significa "chiedere nel nome di Gesù"? cosa significa "credere IN Gesù"? Gv. 14,6-14

"6Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. 7Se conoscete me, conoscerete anche il Padre: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto». 8Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». 9Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me ha visto il Padre. Come puoi dire: Mostraci il Padre? 10Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me; ma il Padre che è con me compie le sue opere. 11Credetemi: io sono nel Padre e il Padre è in me; se non altro, credetelo per le opere stesse.
12In verità, in verità vi dico: anche chi crede in me, compirà le opere che io compio e ne farà di più grandi, perché io vado al Padre. 13Qualunque cosa chiederete nel nome mio, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. 14Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò."


E' una domanda che richiede molto tempo. Ma vi do al meno qualche cosa! Durante i corsi accenno e spiego la questione della "fede" in san Giovanni. Siamo qui in territorio Giovanneo. Cioè dobbiamo seguire la Teologie di San Giovanni, non possiamo trarre un passo da un Autore e spiegarlo fuori contesto.

Affascina sempre e da impressione di potenziale forza il poter fare qualsiasi cosa nel nome di Gesù. Ma seguiamo il pensiero di Giovanni.
Invitare il lettore ad arrivare a "credere in Gesù" è lo scopo del Vangelo di Giovanni. La prima conclusione di Giovanni, in Gv 20 fine lo dice. "30Molti altri segni fece Gesù in presenza dei suoi discepoli, ma non sono stati scritti in questo libro. 31Questi sono stati scritti, perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome." Quindi il Vangelo di Giovanni è strutturato con questa finalità: credere in Gesù. Tutta l'architettura del suo scritto (aver scelto dei Segni (e non miracoli) per portare il lettore, segno dopo segno, ad una crescita, che li fa arrivare ad una fede piena.

La fede piena per Giovanni è l'equivalente per noi dell'Unione con Dio. Avrei bisogno di molto tempo per mostrarlo. Se mi fate fiducia su questo punto (magari lo faccio un'altra volta), possiamo andare avanti.
Quindi, chi ha fede piena, chi è unito a Gesù, non conosce Gesù dal di fuori, ma dal di dentro. Quindi è già mosso dallo Spirito di Dio, è trasformato in Dio. Giovanni esprime questi concetti a suo modo.
Alla fine, possiamo dire che questa persona è "in Gesù", dimora "in Lui", si trova già "nel Suo Nome", intergrata nella sua persona, partecipe del suo segreto, vero amico di Lui, conosce i suoi desideri profondi! Conosce la sua sete!

A vostro parere, a quel livello, cosa l'amico di Gesù chiederebbe? E come lo chiederebbe?

Gesù sarà vivo in Lui, agendo in Lui, movendolo quasi direi. Quindi è il Figlio in lui che chiede al Padre! Lo dice nella lettura di oggi: c'è questo cerchio che torna spesso nel Nuovo Testamento:
"Solo il Figlio conosce il Padre." "Il Padre, nessuno lo conosce." "Il Figlio lo fa conoscere." Ecco il sacrario. Ecco l'intimità di Dio. Una circolazione divina tra il Padre, il Figlio nello Spirito. E noi, siamo introdotti in questa intimità, tramite il Figlio, nel Figlio, nel suo Corpo.

"Conoscere il Figlio", vuol dire, entrare in lui, e conoscerlo in pienezza, vuol dire essere uniti a Lui. E conoscerlo è partecipare alla sua Natura Divina, la Natura divina di YHWH. E' di YHWH che nasce il Nome di Gesù: YHShWH. Il sacro Nome di Gesù è direi la forma incarnata del Nome di YHWH.

Entrare in Gesù, vuol dire entrare in Dio. Partecipare della sua vita divina, della sua natura divina, essere bruciati dalla sua natura, conoscerlo.

Partecipare della natura divina, è in fatti partecipare ad una vita, un influsso di Dio… Dio è un Sole, che sparge il suo Amore, la sua Natura fuori di Se, attirando, integrando in se, "mangiando"… E' un Fuoco divorante. Assimila a Se. Quindi chi è dentro questo, cosa pensa? Cosa vuole? Chi è bruciato da questo Fuoco divorante, cosa fa? Come pensa? Come agisce? E' Dio che agisce in Lui.

Lo Spirito chiede in Lui, con aspirazione ineffabili. Lo Spirito sa chi è Dio e cosa vuole Dio. Quindi lo Spirito chiede secondo Dio, ma chiede anche secondo il bisogno delle persone (ma visto secondo Dio e al modo di Dio). Lo Spirito fa il legame tra la profondità di Dio, e la profondità dell'essere umano, lo Spirito conosce il Desiderio divino e il bisogno vero (secondo Dio) dell'essere umano. Lo Spirito è fedelissimo a Dio e all'uomo. (Ma l'uomo visto come Dio lo vede).

Ormai la persona trasformata in Gesù, vede come Egli vede, è mossa dallo Spirito, i suo sensi interiori sono nati, e si sono sviluppati! Quindi!
Ma Giovanni della Croce è colui che ci descrive l'opera di queste persone trasformate in Dio. Basta leggere le 5 ultime strofe del Cantico Spirituale, e tutta la Fiamma Viva! Ci descrive le follie che Dio realizza in noi.
Dirà: l'anima fa in Dio, e con Dio, cio' che Dio fa di natura. L'anima ama come Dio ama, dell'amore di Dio. L'essere umano ama Dio con l'Amore di Dio (lo Spirito) e ama il prossimo con l'Amore di Dio. Amare vuol dire "dare". Dio infatti è un Sole che irradia. Quindi l'essere umano arrivato a quel punto, da l'Amore (cioè lo Spirito) a Dio, e chiunque vuole.
Ecco la libertà dei Figli di Dio, la loro capacità (che è capacità di Dio) di dare Dio, misteriosamente, da cuore a cuore, a chiunque vogliono!
Quindi qui il "chiedere" non è un "chiedere" facendo una preghierina, o facendo una domanda! No! Qui, siamo nei segreti del Re!
Qui l'anima fa. Da. Comunica. Come vera figlia di Dio.
Ecco, in modo molto breve un piccolo accenno, per rispondere alle vostre domande.
Ma c'è ancora da dire.
A domani
Jean
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Jean
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MessaggioTitolo: Re: Chiedete e vi sarà dato   Lun 29 Mag - 3:06

Anna rita ha scritto:
Caro Jean,
La preghiera è possibile che modifichi il volere di Dio? (ad es. vedi Maria che anticipa la venuta di Gesù. Ma nel nostro caso?)
grazie anna rita

Chiedi qui grande cose!
Non è che si modifichi il volere di Dio... ma si cambia il mondo! è il volere degli uomini che combina i guai!
Dicevo l'altra volta no (il quarto modo di ballare): santa Teresa di Avila diceva che piaceva allo Sposo di chiedere alla Sposa di decidere, di menare, guidare! Segreti del Re!
E quando chiese: quanti mi dai per questa sofferenza, quale fu la risposta di Gesù? 10? 1000...
Certo che la storia è nelle nostri mani, e quanto bene possiamo fare... quanto bene un'anima unita al Signore puo' fare!!
Ecco cio' che dice santa Teresina (fine Ms C):

"Tutti i santi l'hanno capito e in modo più particolare forse quelli che illuminarono l'universo con la loro dottrina evangelica. Non è forse dall'orazione che i Santi Paolo, Agostino, Giovanni della Croce, Tommaso d'Aquino, Francesco, Domenico e tanti altri illustri Amici di Dio hanno attinto questa scienza Divina che affascina i geni più grandi? Uno Scienziato ha detto: «Datemi una leva, un punto d'appoggio, e solleverò il mondo». Quello che Archimede non ha potuto ottenere perché la sua richiesta non era rivolta a Dio ed era espressa solo dal punto di vista materiale, i Santi l'anno ottenuto [36v°] in tutta la sua pienezza. L'Onnipotente ha dato loro come punto d'appoggio: Se stesso, e Sé Solo. Come leva: L'orazione, che infiamma di un fuoco d'amore, ed è così che essi hanno sollevato il mondo, è così che i Santi ancora militanti lo sollevano e i Santi futuri lo solleveranno fino alla fine del mondo."

Jean
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Anna rita



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MessaggioTitolo: Re: chiedete e vi sarà dato   Lun 29 Mag - 14:16

Caro jean, cito una parte delle tue risposte:

"E' una domanda che richiede molto tempo. Ma vi do al meno qualche cosa! Durante i corsi accenno e spiego la questione della "fede" in san Giovanni. Siamo qui in territorio Giovanneo. Cioè dobbiamo seguire la Teologie di San Giovanni, non possiamo trarre un passo da un Autore e spiegarlo fuori contesto.

Affascina sempre e da impressione di potenziale forza il poter fare qualsiasi cosa nel nome di Gesù. Ma seguiamo il pensiero di Giovanni.
La fede piena per Giovanni è l'equivalente per noi dell'Unione con Dio. ...


Quindi, chi ha fede piena, chi è unito a Gesù, non conosce Gesù dal di fuori, ma dal di dentro. .......

Alla fine, possiamo dire che questa persona è "in Gesù", dimora "in Lui", si trova già "nel Suo Nome", intergrata nella sua persona, partecipe del suo segreto, vero amico di Lui, conosce i suoi desideri profondi! Conosce la sua sete!

Gesù sarà vivo in Lui, agendo in Lui, movendolo quasi direi. Quindi è il Figlio in lui che chiede al Padre!

Partecipare della natura divina, è in fatti partecipare ad una vita, un influsso di Dio…

Ma c'è ancora da dire."

sunny sunny sunny
In queste risposte tu parli di alcuni aspetti dell'unione dell'anima a Dio.
Come si collega a questo la lettura di ieri di Ef 1,22-23:"..La Chiesa, la quale è il suo corpo,la pienezza di COLUI CHE SI REALIZZA IN TUTTE LE COSE"? Come si deve intendere che Gesù si realizza in pienezza in tutte le cose? E' giustificata la nostra impressione che in ogni persona e cosa sia presente una briciola di Dio palpabile,apprezzabile attualmente,e anche che quindi Dio riassuma poi in sè in pienezza tutte le cose?E in quale misura si può pensare che "il mondo"senza il peccato sia potenzialmente parte del divino?"La parte buona del mondo... flower è in questo senso divina?"
grazie ar
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Anna rita



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MessaggioTitolo: Re: Chiedete e vi sarà dato   Lun 29 Mag - 17:47

Caro jean, citoancora dalla tua risposta:
"Non è che si modifichi il volere di Dio... ma si cambia il mondo!

santa Teresa di Avila diceva che piaceva allo Sposo di chiedere alla Sposa di decidere, di menare, guidare! Segreti del Re!
E quando chiese: quanti mi dai per questa sofferenza, quale fu la risposta di Gesù? 10? 1000...
Certo che la storia è nelle nostri mani, quanto bene un'anima unita al Signore puo' fare!!

[i]"Quello che Archimede non ha potuto ottenere perché la sua richiesta non era rivolta a Dio ed era espressa solo dal punto di vista materiale, i Santi l'anno ottenuto [36v°] in tutta la sua pienezza. L'Onnipotente ha dato loro come punto d'appoggio: Se stesso, e Sé Solo. Come leva: L'orazione, che infiamma di un fuoco d'amore, ed è così che essi hanno sollevato il mondo, è così che i Santi ancora militanti lo sollevano e i Santi futuri lo solleveranno fino alla fine del mondo"


caro jean, scusa Smile se non riesco ad esprimere le domande chiaramente,o le mie richieste sono fuori argomento, ma per me ancora ci sono molti punti molto confusi. Crying or Very sad
Dunque ,accenni qui come si può fare del bene.
Questo che dici come è collegato al fatto della "umanità aggiunta",al "completare ..quello che manca alla Passione di Cristo"?

E' principalmente nell'orazione che dopo l'unione con Dio si può dare Dio agli altri,e Dio a Dio?Dopo l'unione soltanto?
Ma, infine, cosa significa "partecipare al Sacrificio di Gesù "nella Messa?
"offrire questo sacrificio in Sua memoria"?

scusa se sono domande sconclusionate. Embarassed
grazie anna rita
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MessaggioTitolo: Re: Chiedete e vi sarà dato   Lun 29 Mag - 18:57

Insegnamento Centrale


Anna rita ha scritto:
Caro jean, Dunque, accenni qui come si può fare del bene.
Questo che dici come è collegato al fatto della "umanità aggiunta", al "completare .. quello che manca alla Passione di Cristo"?
E' principalmente nell'orazione che dopo l'unione con Dio si può dare Dio agli altri, e Dio a Dio? Dopo l'unione soltanto?

Non, non, per carità, non si aspetta l'Unione per fare la carità al prossimo, per perdonare, per sopportare il prossimo, per aiutarlo, per pregare per lui. Se non c'è carità adesso, dovunque siamo nel cammino della nostra vita spirituale, non ci sarà crescita del tutto.

Perchè è a causa della carità esercitata oggi, verso noi stessi, verso Dio, verso il prossimo (tutte e tre inseparabili) che si puo' crescere! Come dice san Giovanni nella sua prima lettera chi non ama il prossimo che vede come puo' pretendere di amare Dio che non vede. Anche san Paolo parla della Carità verso il prossimo: è paziente, è benevola, vuole il bene, sopporta tutto, spera tutto, ecc… tutti questi atti fanno crescere Dio in noi in modo fortissimo.

E ogni giorno della nostra vita ci sono delle occasioni per praticare la carità verso il prossimo: a casa, in famiglia, con i vicini, al lavoro ecc… non si aspetta l'unione con Dio per praticare il bene, per crescere nel bene! Per carità! La lectio divina praticata fin da adesso, cos'è? E' un atto di carità… perché? Perché Dio ce lo chiede… e questo provoca crescita.

Ogni volta che si soffre per il prossimo, o a causa del prossimo, questo è occasione per praticare la carità, per sperimentare la potenza liberante della Croce! Non si aspetta domani per farlo!

Ogni volta che si soffre, si porta la sua propria croce, e cosi si aiuta anche a Cristo, aiutando il prossimo che è Corpo di Cristo. Si fa fin da adesso tutto questo! E fin da adesso è un atto di comunione mistica con il prossimo! E questo ci fa andare avanti e crescere nella vita spirituale, anzi, provoca Dio a darsi a noi di più. Perché Egli si compiace nel cuore compassionevole, si compiace nel cuore pieno di carità che accoglie senza condizioni il Prossimo, quale che sia!

San Giovanni lo dice chiaramente (Cantico Spirituale B strofa 13 (CSA 12)):

11 [...] "C'è da notare che in questo verso lo Sposo non dice di essere attirato dal volo della colomba, ma dal soffio di tuo vol. Dio, infatti, non si comunica propriamente all’anima attraverso il volo dell’anima, che, come si è visto, significa la conoscenza che essa ha di Dio, ma attraverso l'amore della conoscenza. Come l’amore è unione del Padre e del Figlio, così è unione dell’anima con Dio. Per cui, se un'anima avesse una conoscenza di Dio assai sublime, una contemplazione altissima, e conoscesse tutti i misteri, ma non avesse l'amore, come dice san Paolo (1Cor 13,2), tutto ciò non le servirebbe a nulla per unirsi a Dio. Lo stesso san Paolo dice ancora: Charitatem abete, quod est vinculum perfectionis, cioè: Abbiate fa carità, che è il vincolo della perfezione (Col 3,14). La carità e l'amore dell’anima, quindi, fanno correre lo Sposo a dissetarsi alla fonte d'amore della sua sposa, come le acque fresche attirano il cervo assetato e ferito in cerca di refrigerio. Per questo continua:
gode frescura.

12. Come l'aria offre freschezza e refrigerio a colui che è sopraffatto dal calore, così quest'aria d'amore offre refrigerio e ristoro a chi arde del fuoco d'amore. Questo fuoco, infatti, ha una tale proprietà, che l'aria che gli procura fresco e refrigerio è un fuoco d'amore più grande. In realtà, l’amore dell’innamorato è fiamma che tende ad ardere sempre più, come la fiamma del fuoco naturale. Così, per soddisfare il desiderio di ardere sempre più al fuoco d'amore della sua sposa, rappresentato dal soffio del suo volo, dice di godere del fresco del suo passaggio. È come se dicesse: il mio amore aumenta all’ardore del tuo volo, perché un amore accende un altro amore.

Da qui si può arguire che Dio pone nell’anima la sua grazia e il suo amore secondo i desideri e l’amore di quest’anima. Quindi, chi è veramente innamorato deve fare in modo che non gli manchi l'amore, perché tramite esso, ripeto, solleciterà di più il Signore, se ci si può esprimere così, a dimostrargli più amore e a riporre sempre più le sue compiacenze nella sua anima.

Per conseguire questa carità è necessario mettere in pratica le raccomandazioni dell’Apostolo: La carità è paziente, è benigna, non è invidiosa, non fa del male, non s’insuperbisce, non cerca il suo interesse, non si adira, non pensa male, non gode dell’ingiustizia ma si compiace della verità. Tutto ciò che è da soffrire soffre, tutto crede, ossia ciò che si deve credere, tutto spera e tutto sopporta, ossia tutto ciò che si addice alla carità (1Cor 13,4-7)."


Ecco quindi le parole chiavi: "Da qui si può arguire che Dio pone nell’anima la sua grazia e il suo amore secondo i desideri e l’amore di quest’anima." Questo "secondo" è capitale. Quindi posso avere un influsso decisivo sulla crescita mia esercitando la carità. Attiro cosi ancora di più Dio in me. La Carità che esercito attira la Carità che è Dio in me, e mi fa crescere enormemente – non ci sono altre strade per crescere!! Continua san Giovanni della Croce: "Quindi, chi è veramente innamorato deve fare in modo che non gli manchi l'amore, perché tramite esso, ripeto, solleciterà di più il Signore, se ci si può esprimere così, a dimostrargli più amore e a riporre sempre più le sue compiacenze nella sua anima." Ecco la parola chiave: "tramite esso, ripeto, solleciterà di più il Signore". Parole forte, fortissime, che non possono essere dimenticate del tutto.

Santa Teresina lo dice a suo modo, dicendo che quando ha capito questo, quando all'inizio della sua vita spirituale ha capito che la sua crescita spirituale dipendeva da questi esercizi di amore, non si è mai più data sosta nell'esercitare l'amore.

Questa è la mistica, questa è la comunicazione con il prossimo, e con Dio. E' questo aiutare Gesù a portare la sua Croce, è questo completare cio' che manca.

A presto
Jean


Ultima modifica di il Mar 30 Mag - 11:20, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: Chiedete e vi sarà dato   Lun 29 Mag - 19:11

Anna rita ha scritto:
Caro Jean, a noi sembra che la preghiera possa essere solo di adorazione e ringraziamento. Invece, Gesù ci insegna a pregare CON Lui (dicendo Padre "Nostro") e chiedendo anche, tra l'altro, il pane quotidiano.

Quindi si chiede per se stesso, ma si chiede anche per l'altro. Gesù ha detto, pregate per gli altri! E' per quella raggione che diciamo: Padre Nostro, non Padre mio! La preghiera non è mai intimistica, separatista! Anche e sopratutto l'eremita, se fuggendo il mondo fugge il prossimo, non è più eremita, perchè non è più pieno della Carità divina e quindi non chiede la grazia per tutti ! Il vero eremita, fà come Gesù sulla Croce dice: "Perdonaci Padre, non sappiamo quel che facciamo". Stima se stesso essere ammalato e degno dell'inferno, non il prossimo, anzi, mette il prossimo in Paradiso, con Gesù! Questa è vera preghiera! e questa è la nostra meta.

Jean
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MessaggioTitolo: Re: Chiedete e vi sarà dato   Lun 29 Mag - 19:19

marisa ha scritto:
Che cosa avrebbero potuto chiedere nel Suo nome se già erano stati scelti da Lui e già aveva promesso loro un posto nel regno dei cieli?

Non sarei cosi sicuro di andar in cielo, perché non si va in cielo per decisione divina, ma ci si va corrispondendo alla grazia di Dio che ci sollecita ad ogni momento! Quindi si lavora, e si lavora molto per crescere! Quindi si chiede anche per se stesso! Non ci sono garanzie per la vita spirituale, mai! Santa Teresa di Avila e tutti i spirituali dicono che nel cammino spirituale chi non sale scende!
Quindi, non ci sono garanzie! Anche se Lui lo vuole con tutto il Suo Cuore, e fa tutto per aiutarci, non ci andiamo cosi, senza fare niente, solo con Promesse! Anche Giuda aveva delle Promesse, è stato scelto da Lui! Quindi, il lavoro personale, la nostra parte va fatta!
A presto
Jean
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MessaggioTitolo: Re: chiedete e vi sarà dato   Mar 30 Mag - 11:31

Anna rita ha scritto:

In queste risposte tu parli di alcuni aspetti dell'unione dell'anima a Dio.
Come si collega a questo la lettura di ieri di Ef 1,22-23:"..La Chiesa, la quale è il suo corpo, la pienezza di COLUI CHE SI REALIZZA IN TUTTE LE COSE"? Come si deve intendere che Gesù si realizza in pienezza in tutte le cose? E' giustificata la nostra impressione che in ogni persona e cosa sia presente una briciola di Dio palpabile,apprezzabile attualmente,e anche che quindi Dio riassuma poi in sè in pienezza tutte le cose?E in quale misura si può pensare che "il mondo"senza il peccato sia potenzialmente parte del divino?"La parte buona del mondo... flower è in questo senso divina?"
grazie ar

Carissima

Sono grande domande che necessitano molte parole per risposta. Ma al meno posso dire questo:

bisogna sempre distinguere oggettivamente tra i due livelli naturale soprannaturale. E' ovvio che non è cosi tagliata la differenza, ma è importante di ricordasi di questo. E la Chiesa, corpo mistico di Gesù, nel senso contemplativo del termine è un organismo mistico soprannaturale.
Quindi il "buono" puo' essere naturale (il fiore, l'albero ecc...) e soprannaturale (il lavoro di Dio in noi e la nostra collaborazione)... Se no si cade in una fusione di tutto.

Poi, al livello soggettivo, c'è la nostra contemplazione, che puo' vedere nella natura l'azione di Dio e la Sua presenza. San Giovanni della Croce ne parla nel "cantico spirituale" quando descrive la sete che la sposa ha dello Sposo divino, e che la sposa vede nella natura dei messaggio portati dallo Sposo. Ma qui, siamo ad un livello contemplativo, soggettivo.
"Soggettivo" qui non è da disprezzare del tutto! perchè tutto cade in un sogetto comunque! e nel "soggettivo" ci sono delle cose "oggettivamente" buone, giuste, necessarie per la crescita.

Quando dice che Cristo sarà tutto in tutti, qui si intende del soprannaturale, della crescita di ogni persona, non si puo' prescindere della libertà umana... non sono cose automatiche!

Spero di aver potuto dire quelche cosa.
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MessaggioTitolo: Re: Chiedete e vi sarà dato   Mar 30 Mag - 11:42

Anna rita ha scritto:
Ma, infine, cosa significa "partecipare al Sacrificio di Gesù "nella Messa?
"offrire questo sacrificio in Sua memoria"?

Qui bisogna andare ad un altro soggetto. Ma rispondo al meno un po.
La Messa ci riporta all'unico sacrificio, all'Unico atto di riconciliazione dell'Uomo con Dio che ha luogo sulla Croce.

La Messa è attualisazzione di questo momento. E' un unico momento.
Ci si entra sempre di più, ci si trae sempre di più tutti i beni compresi dentro.

Il miglior modo di "partecipare al Sacrificio di Gesù nella Messa" è quindi esserci pronti, prima di arrivare alla Messa, avendo fatto durante la giornata (secondo la nostra debolezza e secondo il nostro livello) la volontà di Dio. Più siamo aperti interiormente, più entriamo nel "movimento" delle Messa!

E' come un Fuoco divorante Dio, ma la Messa è la stessa cosa: un Fuoco divino (di Amore) che ci fà entrare in Se, sempre di più, ci unisce sempre di più! Ma questo Fuoco è incarnato in Gesù..

Offrire la nostra vita, il nostro essere, offrire tutti, tutto, ecco la Messa. Dare tutto a Dio. Come lo fa il Sacerdote nel nostro nome: offre il pane e il vino, i beni della terra, ma anche le nostre persone, i nostri atti, le nostre giornate. Tutto. E Dio converte il bene e il male in Bene maggiore.
Il Sacerdote rappresenta Gesù, ma anche la Chiesa e quindi il Popolo. Quindi dice le parole per noi. E quindi siamo attivi durante la Messa! Il Concilio ha molto ribadito questo punto per ricordarci che non siamo delle statue presenti nella Messa, ma degli attori maggiori, con Dio, per Dio e a Dio ovviamente.

Ma la famosa "partecipazione" alla Messa non si riassume per alcuni a leggere la lettura o a cantare o a dare un Euro. E' tutta la nostra persona che è coinvolta nella Messa, e tramite noi, tutto cio che ci tocca: la nostra famiglia, il nostro lavoro, il mondo intero. E' "cosmica" la Messa diceva Giovanni Paolo II nella sua Lettera sull'Eucharistia.

Ma c'è molto da dire sulla Messa, c'è una catechesi solo sulla Messa, spiegare ogni passo, e come viverlo.

E più si ha una vita spirituale intensa, più la Messa diventa tutta un'altra cosa!

Perchè li, è tutta la liturgia celeste, Angeli, Santi, che si apre, e ci fa entrare in essa! E' una cosa che ci precede, e nella quale entriamo.
Mi fermo qua per il momento
Jean
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Anna rita



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MessaggioTitolo: Re: Chiedete e vi sarà dato   Mar 30 Mag - 13:40

Caro Jean grazie per la tua risposta sulla Messa.

"E' "cosmica" la Messa diceva Giovanni Paolo II nella sua Lettera sull'Eucharistia.

Ma c'è molto da dire sulla Messa, c'è una catechesi solo sulla Messa, spiegare ogni passo, e come viverlo.

Perchè li, è tutta la liturgia celeste, Angeli, Santi, che si apre, e ci fa entrare in essa! E' una cosa che ci precede, e nella quale entriamo.
Mi fermo qua per il momento"


Ecco: credo che sia indispensabile a tutti una solida catechesi sulla Messa, a questo punto, per poter procedere.
Grazie di tutto, Anna Rita
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Anna rita



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MessaggioTitolo: Re: Chiedete e vi sarà dato   Mar 30 Mag - 13:46

"Questa è la mistica, questa è la comunicazione con il prossimo, e con Dio. E' questo aiutare Gesù a portare la sua Croce, è questo completare cio' che manca."

Grazie anche per tutto questo ,che allarga gli orizzonti .
Anna Rita
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