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 Spazio dedicato a MARIA

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Mariangela

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MessaggioTitolo: Spazio dedicato a MARIA   Gio 27 Lug - 3:05

Dedicato a Te, Maria
dolcissima madre.
A Te devo la mia ri-creazione, la nuova me stessa.
Davanti a Te, nelle tue mani metto la mia vita.
Nel tuo cuore grande prendo l'amore necessario per crescere alla Luce
del tuo Amore Immensamente Clemente.
Affido a Te,
i miei progetti, i miei desideri, i miei pensieri, le mie azioni
purificali con il tuo Amore di Madre,
illuminali con la tua Sapienza
dirigili nella giusta Direzione
fa che in essi s'intraveda la Tua Impronta.
Guidami in ogni passo, come se fosse tuo.
Proteggimi col Manto dell'Amore
con la soavita' dei tuoi pensieri
la leggerezza dei tuoi passi.
Dolcissima Madre, a te affido il mio cuore e la mia anima.
Amen
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Jean
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MessaggioTitolo: Re: Spazio dedicato a MARIA   Ven 29 Set - 14:25

Carissimi,
vi auguro una buona Festa della Nascita di Maria.
E' una festa molto importante al livello della nostra vita spirituale.
Uno dei testi della Liturgia dice: "Ecco la Dimora del Signore".
E' una citazione presa dal libro dell'Apocalisse capitolo 21,3. Normalmente questa citazione va applicata alla Gerusalemme Celeste, la Chiesa. Ma vediamo qui che la liturgia ha scelto, con il suo senso di fede profondo, di capire questo versetto in un altro modo: applicato a Maria.
Di fatti Maria è il nucleo della Chiesa, e la Chiesa se è chiesa è perché è a immagine di Maria: Vergine, Sposa, Madre. Più di questo, Maria porta nel suo grembo immenso tutta la chiesa. Papa Giovanni Paolo II diceva che il profilo mariano della Chiesa precedeva il profilo petriniano (di Pietro). Parole profonde e forte.
Maria è "ossa delle ossa" di Gesù, e "carne della sua carne"! Mistero profondo che merita tutta la nostra attenzione.
Maria è capace di contenere in se Colui che neanche i cieli riescono a contenere.
E siccome noi puntiamo verso l'Unione con Dio, puntiamo verso questa stessa capacità di Maria. Cerchiamo di essere anche noi la Dimora santa di Dio (otre nuove per il Vino nuovo), e cerchiamo la santità e la capacità (modalità) di Maria: conoscere Gesù e amarlo come lei l'ha fatto.
Ecco la Parola di Dio per noi oggi: "Ecco la Dimora di Dio". Questo "ecco" va capito in due modi al meno: Ci è presentata ("ecco") ma ci è anche offerta, data ("ecco" prendetela). "Chiedete e vi sarà dato."
E' nata Maria oggi (festeggiamo il suo compleanno, nelle liturgie occidentali), e cosi riceviamo la grazia propria di questo Dono che Dio ci fa.
E da dove proviene questo Dono: la persona di Maria?
Lei è creata da Dio, ma è Redenta da Cristo ("il mio spirito esulta in Dio mio Salvatore"). Quindi proviene dalla Croce di Cristo, dal Suo Costato aperto. Ecco l'origine di Maria. A noi anche spetta tornare alle origini di Maria, e di radicarci, cosi anche diventano le nostre origini, e Maria comincia a radicarsi in noi.
Cosi, come dice sant'Ambrosio, sarà lo spirito di Maria a pregare in noi e a glorificare Dio in noi.
Buona festa a tutti, e quindi: grazie da ricevere.
Preghiamo gli uni per gli altri
Jean
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Jean
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MessaggioTitolo: Re: Spazio dedicato a MARIA   Ven 29 Set - 14:26

Ricordiamoci sempre che Maria è tutta relativa a Cristo, è fatta da Lui (e salvata da Lui) e per Lui. Il Montfort dice: se si bussa da Maria, lei risponde sempre: Dio (Gesù). E' tutta piena di Dio, dello Spirito, tutto rivolta verso Dio, non c'è niente in Lei (in quanto dimora) che non sia Dio, non c'è posto in lei per le creature: lei ama Dio, Gesù, con tutto il suo Cuore, tutta la sua anima e tutta la sua energia. Non c'è parte del suo cuore che non ama Dio, non c'è parte della sua anima che non ama Dio e non c'è una parte della sua energia che non ama Dio. E' tutta presa da Dio, come ce lo ricorda la venuta/discesa della Nube nella Tenda dell'Incontro di Mosè. Scendeva e riempiva la Tenda al punto che nessuno (di non purificato diciamo) poteva entrarci.

San Paolo dice: "Non sapete voi che siete il Tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?" (1 Co 3,16) "Voi dunque non siete piú forestieri né ospiti, ma concittadini dei santi e membri della famiglia di Dio, 20 edificati sul fondamento degli apostoli e dei profeti, essendo Gesú Cristo stesso la pietra angolare, 21 su cui tutto l'edificio ben collegato cresce per essere un tempio santo nel Signore, 22 nel quale anche voi siete insieme edificati per essere una Dimora di Dio nello Spirito." (Ef 2,19-22)

Ecco quindi la nostra vocazione: diventare la Dimora di Dio, a immagine e a somiglianza del Corpo di Cristo che è la Vera Dimora di Dio, il posto dove Dio abita in Pienezza: "è piaciuto al Padre di far abitare in lui [Cristo] tutta la pienezza," (Col 1,19) "in lui abita corporalmente tutta la pienezza della Divinità." (Col 2,9) Essendo Maria "la Donna", cioè la Sposa di Cristo, "ossa delle sue ossa" e "carne della sua carne", Maria è in pienezza la Dimora di Cristo-Dio.

Gesù viene per purificarci, trasformarci, divinizzarci, e farci ad immagine del suo vero Corpo (Maria): «Portate via da qui queste cose; non fate della Casa del Padre mio una casa di mercato». (Gv 2,16) questa Casa la siamo noi, creati a sua immagine e somiglianza, e redenti, purificati, trasformati, divinizzati da Lui sulla Croce. Ma il luogo della nostra Nascita (come per Maria, ma dopo Maria) è la Croce: "Gesú rispose e disse loro: "Distruggete questo Tempio e in tre giorni io lo ricostruirò». […] egli parlava del Tempio del suo Corpo."" (Gv 2,19.21) E sulla Croce – il luogo dove Gesù costruisce prima l'Eva nuova Maria (in Ebreo, il verbo usato per "fare" Eva è: "costruire" cfr. Genesi 2,22)) – Gesù prepara in Eva un posto per ciascuno di noi: "Nella Casa del Padre mio ci sono molte dimore" (Gv 14,2) appunto la Casa del Padre è il Suo Corpo, l'Eva nuova, Maria (è un tutt'uno). E inserisce ognuno di noi in questa Casa, nel suo Corpo. Sono tre misteri (al meno) in uno: 1- Il Suo Corpo è Dimora della Divinità, 2- Maria è suo Corpo, e 3- noi, troviamo in questa sua Casa una dimora!

"E quando sarò andato e vi avrò preparato il posto, ritornerò e vi accoglierò presso di me, affinché dove sono io [nella Trinità] siate anche voi." (Gv 14,2-3)

Jean
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MessaggioTitolo: Re: Spazio dedicato a MARIA   Ven 29 Set - 14:27

Carissimi,
metto qui altre cose su Maria:

Una persona mi ha fatto questa domanda: che parte Maria ha nella Passione?

Ecco la mia risposta:

- Sinceramente non ho capito bene la domanda! Rispondo qualche cosa, caso mai corrisponde al tuo pensiero:

Maria non è mai stata separata (col Cuore) da Gesù. Le due anime sono intimamente unite, Maria essendo lo specchio dell'anima di Gesù. Quindi la Persona la più vicina a Gesù è Maria. Lei partecipa al massimo alla Passione. Quindi la sua modalità è quella della Partecipazione, ma la qualità di questa partecipazione è Massima. Lei è il miglior modo di avvicinarci di Gesù.

Gesù essendo Dio e uomo, unico Mediatore, è Lui che fa il lavoro. Ma essendo un lavoro di Amore, non lo fa in modo egoistico, ritenendolo per Lui solo, ma ci invita a partecipare a fare con Lui e come Lui. Ci dà questa capacità, ed è un amore supremo da sua parte di fare di noi non solo degli ricevitori della sua salvezza, ma anche dei salvatori con Lui, e per Lui, in virtù di Lui.

Maria è il luogo di questa opera di partecipazione. Lei è la prima a farlo, ed è in Lei e con Lei che lo si fa. Gesù è il Nuovo Adamo. Unico Mediatore, uomo e Dio. Unico, non ci sono altri mediatori, perché non ci sono altre incarnazioni di Dio. Pero', l'incarnazione e la redenzione non sono dissuasivi o esclusivi. Nel senso che, Dio essendo nella sua natura Amore, li piace elevare noi a dei gradi di amore superiori. Quindi fa di noi non solo delle spose, ma con Lui e in Lui, delle genitrici come Egli è sulla Croce il Genitore, o la Genitrice divina, in assoluto.

Quindi è un più grande segno di amore da parte sua di fare di noi delle genitrici, o dei padri. E l'archetipo della Sposa e della Genitrice è Maria (E' l'Eva nuova). E quindi in Lei, con Lei, per Lei, diventiamo delle Spose e delle Genitrice. Partecipazione. Faciamo per partecipazione cio' che Gesù fa per natura.

Gesù salva perché Egli è Dio. Ma fa di noi degli dei "per partecipazione", quindi fa anche di noi dei salvatori, perché il suo Amore per noi è incredibile e ci vuole fecondi, in Lui, per Lui.

Quindi bisogna sempre, tenere bene e salvare da un lato l'assoluto dell'opera compiuta sulla Croce da parte di Gesù, e dall'altro lato, capire, che Dio non la tiene per Se, ma ci invita a partecipare ad essa. L'ha fatto in modo perfetto in Maria, e poi, è in Lei e per Lei che arriviamo a queste altezze (o bassezze, perché l'Amore scende sempre verso il più basso per salvarlo).

Non so se ho risposto bene.
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MessaggioTitolo: Re: Spazio dedicato a MARIA   Dom 1 Ott - 21:10

CANTICO DELLA VERGINE MARIA

Quando la Vergine ebbe chiusi gli occhi all'ultimo sonno,
Gli angeli che vegliavano intorno alla loro Signora
Ne sollevarono il corpo fino alla gloria dei cieli,
E i cieli furon pieni di nuova allegrezza.

Gli eccelsi serafini al suo avvento
Si traevan da un lato cedendole il passo,
Tutti rapiti da gioia e stupore
Di contemplare il volto splendente.

Ella appare sovra i cieli dei cieli,
E le fiammeggianti stelle le fanno corona;
La luna crescente e' sotto i suoi piedi
E il sole l'avvolge del suo vestimento.

Ella e' lassu', assisa vicino al Re dei re,
Per render propizie le sue orecchie alle nostre preghiere,
E senza posa lo scongiura, nel santo nome della croce,
Di purgare i nostri errori e i nostri vizi nel suo sangue.

Ahime'! da quante amarezze e da quale sconforto
La Vergine si senti' trafitta lo spirito
Quando vide mettere a morte il suo caro figlio,
E quanti chiodi le trapassarono l'anima!

Stringeva la croce tra le sue braccia preziose,
Guardando pietosamente le crudeli ferite,
E versava dagli occhi tante lacrime
Quanto sangue Cristo dalle piaghe mortali.

L'aria, il mare e la terra ne avvertiron gli effetti
E coi loro fenomeni ne accompagnarono il pianto:
Le fondamenta del cielo piegaron sotto il loro peso
E la terra tremo' di spavento e terrore.

Il sole rattristato s'avvolse in un velo di lutto,
Gli astri della notte brillarono in pieno giorno:
Le ossa dei morti abbandonarono il loro sarcofago,
E si fendettero le pietre dei duri monumenti...

Lo spavento s'impadroni' degli spiriti piu' forti,
Vedendo morire Colui del quale la morte ha paura,
La fede dei piu' certi si fece dubbiosa;
Fra tutti i santi solo la Vergine fu costante.

Nonostante il dolore della sua anima,
I dispiaceri tutti e il funebre cordoglio,
Mai la fede si spense nel suo cuore,
Ma perduro' luminosa in mezzo alle tenebre...

E' l'astro lucente che mai non si estingue,
Dove tutto il cielo si contempla come in uno specchio,
Il tabernacolo splendente, il luogo puro e santo
Nel quale Dio stesso ha voluto erigersi un tempio.

E' il palazzo regale raggiante di chiarore,
Piu' puro e trasparente del cielo che lo racchiude,
E' il bel giardino piantato verso oriente,
La delizia del cielo e la speranza della terra.

Questa mirra in fiore, questo balsamo odoroso
Consola con la sua fragranza le nostre anime;
E' il giardino conchiuso che soavemente olezza,
La rosa dei campi, il giglio delle convalli...

E' l'alba del mattino che genera il sole
Tutto coperto di raggi e di ardenti fiamme,
L'astro dei naviganti, il faro senza eguali
Che lor rischiara la notte nel mezzo delle tempeste.

Stella del mare, nostro solo conforto,
Salvaci dalle scogliere, dai venti e dai naufraghi,
Aiutaci con i tuoi voti perche' possiam giungere in porto,
E mostraci il Figlio tuo sulla riva del mare...




(Da: JEAN BERTAUT, Oeuvres poetiques. Parigi, Plon, 1891.-M.E.).

" Cantique de la Vierge Marie "


Ultima modifica di il Gio 5 Ott - 22:27, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: Spazio dedicato a MARIA   Lun 2 Ott - 18:35

Grazie Mariangela,
Non conoscevo questo autore. Cio' che dice lui è molto bello e profondo.
A presto
Jean
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MessaggioTitolo: Re: Spazio dedicato a MARIA   Gio 5 Ott - 22:45

Informazioni autore.

JEAN BERTAUT (1522-1611) Nato a Caen, discepolo di Ronsard e di Desportes, fu segretario di Enrico III, elemosiniere di Maria de' Medici e vescovo di Séez.
Nonostante gli appunti mossigli da Malherbe e in particolar modo da Sainte-Beuve, la sua lirica religiosa é quasi sempre ravvivata da uno schietto calore e da un'autentica sincerita': specie in questo CANTIQUE DE LA VIERGE MARIE, che é indubbiamente tra le sue cose piu' belle.

Jean Bertaut, Oeuvres poétiques. Parigi, Plon, 1891.- M.E.).
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MessaggioTitolo: Re: Spazio dedicato a MARIA   Gio 5 Ott - 22:50

Grazie...
a presto
Jean
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MessaggioTitolo: Dedicato a Maria   Dom 16 Set - 22:44

Il Papa ricorda la devozione di S. Bernardo di Chiaravalle a Maria per cui merito' il titolo di "Dottore mariano" e ricorda il suo celebre discorso in cui paragona MARIA alla stella alla quale i naviganti guardano per non smarrire la rotta.
Benedetto XVI invita dunque alla preghiera alla Madre di Gesu':

" Invochiamola perche' ottenga il dono della pace vera e duratura per il
mondo intero".

ESORTAZIONE DI SAN BERNARDO ALLA MADONNA

"E IL NOME DELLA VERGINE ERA MARIA".
Diciamo qualche parola su questo nome che si traduce come "Stella del mare" e che conviene perfettamente alla Vergine Maria.
La si compara a ragione ad un astro che diffonde la sua luce senza diminuire d'intensita'
cosi' come la Vergine partorisce suo Figlio senza perdere nulla della sua purezza verginale.
I raggi non diminuiscono la luminiscenza dell'astro ed il Figlio non toglie nulla all'integrita' della Vergine.
Ella e' questa nobile stella uscita da Giacobbe, i cui raggi illuminano l'universo intero, brillano nei cieli e penetrano fin negli abissi.
Ella irradia la terra
riscalda le anime anziche' i corpi
favorisce lo sviluppo delle virtu' e consuma i vizi.
Ella e' questa stella bella e meravigliosa che, indispensabile, doveva levarsi al di sopra del mare con la brillantezza dei suoi meriti e la luce del suo esempio.
Chiunque tu sia, in questo mare che e' il mondo, tu che piuttosto che calcare la terra ferma ti senti sballottato quaggiu', nel mezzo di uragani e tempeste, non distogliere mai i tuoi occhi alla luce di quest'astro, se non vuoi vederti sommerso dai flutti della marea.
Se il vento delle tentazioni ti assale, se gli scogli della sventura ti si parano davanti, guarda la Stella, rivolgiti a MARIA.
Se la collera, l'avarizia, la seduzione della carne sballottano la fragile barca della tua anima, rivolgi il tuo sguardo a MARIA.
Quando, tormentato dall'enormita' e dall'atrocita' delle tue colpe, vergognoso per le sozzure della tua coscienza, terrorizzato dalla minaccia del giudizio, cominci ad essere afferrato dal baratro della tristezza e dall'abisso della disperazione, pensa a MARIA.
Nei pericoli, nell'angoscia, nell'incertezza, invoca MARIA.
Che il suo nome mai abbanboni le tue labbra ed il tuo cuore.
E per ottenere il sostegno della sua preghiera, non cessare di IMITARE L'ESEMPIO DELLA SUA VITA.
Seguendola, non ti smarrirai
pregandola, non conoscerai la disperazione, pensando a Lei, non ti sbaglierai.
Se Ella ti sostiene, non affonderai
se Ella ti protegge, non avrai timore di nulla
sotto la sua guida non temere la fatica
con la sua protezione raggiungerai il porto.
Tu proverai allora, con la tua personale esperienza, con quale verita' siano state dette quelle parole: " IL NOME DELLA VERGINE ERA MARIA".

Omelie sull'Evangelo
Missus est 2,17.
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MessaggioTitolo: Re: Spazio dedicato a MARIA   Gio 27 Set - 16:24

Carissimi,

ci avviciniamo dal mese di Ottobre, l'altro mese di Maria, mese del Rosario.
Sto rileggendo la Lettera Apostolica di Giovanni Paolo II sul Rosario di Maria.

Si trova su: http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/apost_letters/documents/hf_jp-ii_apl_20021016_rosarium-virginis-mariae_it.html

Non è solo un Capolavoro, ma è forse il più bel scritto che egli ci abbia offerto (perchè contiene il suo segreto). E' anche un Documento fondamentale per capire la Scuola di Maria, il suo spirito e la sua relazione con Maria tale "Madre e Maestra di Vita Spirituale".
Vi consiglio di leggere questa lettera, di meditarla, di studiarla, e sopratutto di metterla in pratica, perchè alla fine è questo quel che conta.

Grazie
A presto
Jean
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MessaggioTitolo: Re: Spazio dedicato a MARIA   Lun 15 Ott - 21:51

Papa Giovanni II
parla della "Scuola di Maria" nella sua lettera
Rosarium Virginis Mariae
_____


Alcune persone mi facevano notare che tutta la Chiesa è "Scuola di Maria". Cito: "tutta la Chiesa Corpo mistico [di Cristo] è scuola di Maria", cioè, che siamo tutti chiamati ad andare a Maria per imparare da Lei Cristo. Questo è più che ovvio. Alcuni giorni fa vi ho suggerito di rileggere la bellissima e profondissima Lettera Apostolica di Papa Giovanni Paolo II sul Rosario (Rosarium Virginis Mariae) del 16 ottobre 2002. Egli spiega benissimo questo mistero nascosto ma reale: il fatto di andare a Maria per imparare a conoscere e ad amar Cristo. Maria è l'ottima Scuola per imparare Cristo. Ecco i passi più salienti dove il Papa ci invita ad andare da Maria, a imparare da Lei. Egli userà l'espressione "Scuola di Maria".

"Con esso [il Rosario] il popolo cristiano si mette alla scuola di Maria, per lasciarsi introdurre alla contemplazione della bellezza del volto di Cristo e all'esperienza della profondità del suo amore." (RVM 1)

"Per questo, sull'onda della riflessione offerta nella Lettera apostolica Novo millennio ineunte, nella quale ho invitato il Popolo di Dio, dopo l'esperienza giubilare, a « ripartire da Cristo », ho sentito il bisogno di sviluppare una riflessione sul Rosario, quasi a coronamento mariano della stessa Lettera apostolica, per esortare alla contemplazione del volto di Cristo in compagnia e alla scuola della sua Madre Santissima. Recitare il Rosario, infatti, non è altro che contemplare con Maria il volto di Cristo." (RVM 3)

Ecco qui tutto un paragrafo:

"Imparare Cristo da Maria
14. Cristo è il Maestro per eccellenza, il rivelatore e la rivelazione. Non si tratta solo di imparare le cose che Egli ha insegnato, ma di 'imparare Lui'. Ma quale maestra, in questo, più esperta di Maria? Se sul versante divino è lo Spirito il Maestro interiore che ci porta alla piena verità di Cristo (cfr Gv 14, 26; 15, 26; 16, 13), tra gli esseri umani, nessuno meglio di Lei conosce Cristo, nessuno come la Madre può introdurci a una conoscenza profonda del suo mistero.
Il primo dei 'segni' compiuto da Gesù – la trasformazione dell'acqua in vino alle nozze di Cana – ci mostra Maria appunto nella veste di maestra, mentre esorta i servi a eseguire le disposizioni di Cristo (cfr Gv 2, 5). E possiamo immaginare che tale funzione Ella abbia svolto per i discepoli dopo l'Ascensione di Gesù, quando rimase con loro ad attendere lo Spirito Santo e li confortò nella prima missione. Il passare con Maria attraverso le scene del Rosario è come mettersi alla 'scuola' di Maria per leggere Cristo, per penetrarne i segreti, per capirne il messaggio.
Una scuola, quella di Maria, tanto più efficace, se si pensa che Ella la svolge ottenendoci in abbondanza i doni dello Spirito Santo e insieme proponendoci l'esempio di quella « peregrinazione della fede », nella quale è maestra incomparabile. Di fronte a ogni mistero del Figlio, Ella ci invita, come nella sua Annunciazione, a porre con umiltà gli interrogativi che aprono alla luce, per concludere sempre con l'obbedienza della fede: « Sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto » (Lc 1, 38 ). "
(RVM 14)

"contemplare il volto di Cristo alla scuola di Maria." (RVM 43)

Da questi pochi passi risulta chiaro il fatto che per il Papa sono tutti i Cristiani che sono chiamata ad andare a Maria. Quindi la cosa non è ne devozionale (a seconda della nostra devozione e sensibilità) ne opzionale: ma per tutti.
E' ovvio che tutta la lettera è da leggere.
_________________


C'è molto da imparare da questa lettera al livello della Contemplazione. In un certo senso, è il primo testo uscito da mano di un Papa moderno che si dedica sulla Contemplazione.
Per esempio: Faccio notare quanto il Papa rinnova in questa lettera cio' che era presente nella sua Lettera Enciclica profetica dell'inizio del Millennio ("Nuovo millenio ineunte") del 6 Gennaio 2001: il suo "Duc in altum" (cfr. nn° 1 e 58-59) cioè, questa sua lettura del Comando di Cristo agli apostoli di andare nel profondo, di "prendere il largo". Per loro si trattava di andare nel profondo del mare per pescare, ma per il Papa, questa profondità Egli la legge in questa lettera sul Rosario nella dimensione contemplativa e spirituale. E' una chiamata da parte del Papa a tutto il Cristianesimo per diventare più profondo, più contemplativo.

"Il « duc in altum » della Chiesa nel terzo Millennio si misura sulla capacità dei cristiani di «penetrare nella perfetta conoscenza del mistero di Dio, cioè Cristo, nel quale sono nascosti tutti i tesori della sapienza e della scienza» (Col 2, 2-3)." (RVM 24 cfr anche n°1)

Da una Lettera ad un'altra, il Papa mette la quinta marcia: egli ha voluto dare un'impronta chiaramente contemplativa, una dimensione spirituale profonda a tutto il Millennio che si apre davanti ai nostri occhi.
Bello, esaltante, ma richiede molto lavoro da nostra parte. E la nostra "scuola di Maria" se sente molto toccata da queste considerazioni anche.

A presto
Jean
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MessaggioTitolo: Re: Spazio dedicato a MARIA   Gio 1 Nov - 2:30

Testo di sant'Alfonso Maria de' Liguori su Maria:
http://www.amorvincit.com/letture.htm
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MessaggioTitolo: Re: Spazio dedicato a MARIA   Sab 8 Dic - 13:09

8 DICEMBRE

Festa dell'Immacolata Concezione

Riporto il testo della preghiera che il Papa Benedetto XVI, ha recitato ai piedi dell'immagine della Vergine, nella Santa Casa di Loreto, nella serata di sabato 1° settembre scorso.


Maria, Madre del si', tu hai ascoltato Gesu' e conosci il timbro della sua voce e il battito del suo cuore.
Stella del mattino, parlaci di Lui e raccontaci il tuo cammino per seguirlo nella via della fede.

Maria, che a Nazaret hai abitato con Gesu', imprimi nella nostra vita i tuoi sentimenti, la tua docilita', il tuo silenzio che ascolta e fa fiorire la Parola in scelte di vera liberta'.

Maria, parlaci di Gesu', perche' la freschezza della nostra fede brilli nei nostri occhi e scaldi il cuore di chi incontra, come Tu hai fatto visitando Elisabetta che nella sua vecchiaia ha gioito con te per il dono della vita.

Maria, Vergine del "Magnificat", aiutaci a portare la gioia nel mondo e, come a Cana, spingi ogni giovane, impegnato nel servizio ai fratelli, a fare solo quello che Gesu' dira'.

Maria, poni il tuo sguardo sull'Agora' dei giovani, perche' sia il terreno fecondo della Chiesa italiana.
Prega perche' Gesu', morto e risorto, rinasca in noi e ci trasformi in una notte piena di luce, piena di Lui.

Maria, porta del cielo, aiutaci a levare in alto lo sguardo. Vogliamo vedere Gesu'. Parlare con Lui. Annunciare a tutti il Suo Amore.
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MessaggioTitolo: Re: Spazio dedicato a MARIA   Gio 10 Gen - 20:57

Per chi vuole, ecco un testo molto interessante e molto profondo sulla Madonna, del XVII secolo, scritto da un Carmelitano:
http://www.amorvincit.com/vitamariaforme.htm
Buona meditazione
Jean
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MessaggioTitolo: Re: Spazio dedicato a MARIA   Mar 12 Feb - 20:29

Per chi vuole vedere cio' che succede adesso a Lourdes (web cam, video in diretta):
http://www.lourdes-france.org/index.php?id=153&contexte=fr#
Poi cliccare su: "Webcam de la Grotte"
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MessaggioTitolo: Re: Spazio dedicato a MARIA   Gio 14 Feb - 11:43

Ho letto ultimamente un'omelia del Papa sulla Madonna che mi ha molto colpito, mi sembra una vera e propria lode a Maria, e ho pensato di condividerla con voi...

Dall'omelia del Papa

http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/homilies/2000/documents/hf_jp-ii_hom_20000924_marian-mariological-congress_it.html

il principio enunciato da Gesù nel Vangelo, illumina anche la grandezza di Maria. Il suo "primato" è radicato nella sua "umiltà". Proprio in questa umiltà è stata raggiunta da Dio che l’ha colmata dei suoi favori facendone la "kecharitomene", la piena di grazia (Lc 1, 28 ). Ella stessa confessa nel Magnificat: "Ha guardato all’umiltà della sua serva.. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente" (Lc 1,48-49).

Nel Congresso mariologico che si è appena svolto, voi avete fissato lo sguardo sulle "grandi cose" operate in Maria, considerandone la dimensione più interiore e profonda, quella del suo specialissimo rapporto con la Trinità. Se Maria è la Theotokos, la madre dell’Unigenito di Dio, come stupirsi che goda di un rapporto del tutto unico anche con il Padre e lo Spirito Santo?
Questo rapporto certo non la sottrasse, nella sua vita terrena, alla fatica della condizione umana: Maria visse in pieno la realtà quotidiana di tante umili famiglie del suo tempo, conobbe la povertà, il dolore, la fuga, l’esilio, l’incomprensione. La sua grandezza spirituale non ce la rende dunque "lontana": Ella ha percorso la nostra strada ed è stata solidale con noi nella "peregrinazione della fede" (Lumen Gentium, 58 ). Ma in questo cammino interiore, Maria coltivò una fedeltà assoluta al disegno di Dio. Proprio nell’abisso di tale fedeltà si radica anche l’abisso di grandezza che la fa "umile e alta più che creatura" (Dante, Par XXXIII, 2).
4. Maria si staglia al nostro sguardo innanzitutto come "figlia prediletta" (Lumen Gentium, 53) del Padre. Se tutti siamo stati chiamati da Dio "ad essere suoi figli adottivi per opera di Gesù Cristo" (cfr Ef 1,5), "figli nel Figlio", ciò vale a titolo singolare per lei, che ha il privilegio di poter ripetere con piena verità umana la parola pronunciata da Dio Padre su Gesù: "Tu sei il mio Figlio" (cfr Lc 3,22; 2,48 ). Per questo suo compito materno, è stata dotata di una eccezionale santità, nella quale lo sguardo del Padre riposa.
Con la seconda Persona della Trinità, il Verbo fatto carne, Maria ha un rapporto unico, essendo direttamente coinvolta nel mistero dell’Incarnazione. Ella è la Madre, e come tale Cristo la onora e la ama. Al tempo stesso, Ella lo riconosce come suo Dio e Signore, facendosi discepola dal cuore attento e fedele (cfr Lc 2,19.51) e sua compagna generosa (Lumen Gentium 61) nell’opera della Redenzione. Nel Verbo incarnato e in Maria l’infinita distanza tra il Creatore e la creatura è divenuta somma vicinanza; essi sono lo spazio santo delle misteriose nozze della natura divina con l’umana, il luogo dove la Trinità si manifesta per la prima volta e dove Maria rappresenta l’umanità nuova, pronta a riprendere, in obbediente amore, il dialogo dell’alleanza.
5. Che dire poi del suo rapporto con lo Spirito Santo? Maria è il "sacrario" purissimo, in cui Egli inabita. La tradizione cristiana ravvisa in Maria il prototipo della risposta docile alla mozione interiore dello Spirito, il modello dell’accoglienza piena dei suoi doni. Lo Spirito sostiene la sua fede, ne rinsalda la speranza, ne ravviva la fiamma dell’amore. Lo Spirito rende feconda la sua verginità e ispira il suo cantico di gioia. Lo Spirito illumina la sua meditazione sulla Parola, aprendole progressivamente l’intelligenza alla comprensione della missione del Figlio. È ancora lo Spirito a sorreggere il suo animo affranto sul Calvario e a prepararla, nell’attesa orante del Cenacolo, a ricevere la piena effusione dei doni della Pentecoste.
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Anna rita



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MessaggioTitolo: Re: Spazio dedicato a MARIA   Lun 18 Feb - 23:58

Alexandr cita:

Per questo suo compito materno, è stata dotata di una eccezionale santità, nella quale lo sguardo del Padre riposa....

[Nel Verbo incarnato e in Maria l’infinita distanza tra il Creatore e la creatura è divenuta somma vicinanza; essi sono lo spazio santo delle misteriose nozze della natura divina con l’umana, il luogo dove la Trinità si manifesta per la prima volta ...

Che dire poi del suo rapporto con lo Spirito Santo? Maria è il "sacrario" purissimo, in cui Egli inabita[/color][/b].



Mi domando: quale è la differenza tra l'umanità di Cristo e Maria? Tra l'anima di Cristo e quella di Maria?
Se Cristo è "impeccabile" , Maria "immacolata", questo cosa significa, più in particolare, come diversità tra i due?
Perchè "la Trinità si manifesta per la prima volta" in Gesù e Maria? Maria è già stata redenta, ma prima della Redenzione la Trinità non abitava in nell'uomo giusto? E in quale modo\misura?
Nella Inabitazione Trinitaria l'uomo Cristo è presente, o è presente solo la sua divinità?? Perchè vorrei avere una vaga idea teologica, se possibile, dell'Inabitazione Trinitaria in Cristo, e in Maria...

Grazie.
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Aleksandr

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MessaggioTitolo: Re: Spazio dedicato a MARIA   Mer 20 Feb - 14:22

Anna rita ha scritto:
Alexandr cita:

Per questo suo compito materno, è stata dotata di una eccezionale santità, nella quale lo sguardo del Padre riposa....

[Nel Verbo incarnato e in Maria l’infinita distanza tra il Creatore e la creatura è divenuta somma vicinanza; essi sono lo spazio santo delle misteriose nozze della natura divina con l’umana, il luogo dove la Trinità si manifesta per la prima volta ...

Che dire poi del suo rapporto con lo Spirito Santo? Maria è il "sacrario" purissimo, in cui Egli inabita[/color][/b].



Mi domando: quale è la differenza tra l'umanità di Cristo e Maria? Tra l'anima di Cristo e quella di Maria?
Se Cristo è "impeccabile" , Maria "immacolata", questo cosa significa, più in particolare, come diversità tra i due?
Perchè "la Trinità si manifesta per la prima volta" in Gesù e Maria? Maria è già stata redenta, ma prima della Redenzione la Trinità non abitava in nell'uomo giusto? E in quale modo\misura?
Nella Inabitazione Trinitaria l'uomo Cristo è presente, o è presente solo la sua divinità?? Perchè vorrei avere una vaga idea teologica, se possibile, dell'Inabitazione Trinitaria in Cristo, e in Maria...

Grazie.

Per quanto mi riguarda io sono convintissimo che l'unica differenza tra Maria e Gesù è che mentre Gesù è stato generato non creato della stessa sostanza del Padre, Maria è stata generata ma creata della stessa sostanza del Padre.... è una semplice conclusione logica che si può fare leggendo i documenti del Magistero (ne ho parlato in altri topic in cui si affrontava il tema della partecipazione alla vita divina, la divinizzazione di noi creature umane)... cioè sono entrambi stati concepiti di Spirito Santo, ma mentre Gesù (essendo una Persona della Trinità) pre-esisteva al di fuori del tempo e della creazione, quindi la sua umanità è sempre stata unità all'eternità da quando è stato concepito, Maria no e in Lei il tempo si è unito all'eternità solo al momento dell'Assunzione al Cielo...

Citazione :
Nella Inabitazione Trinitaria l'uomo Cristo è presente, o è presente solo la sua divinità??

Tempo fa lessi in proposito proprio una risposta di
Padre Saverio Cannistrà, noto teologo cattolico, con cui mi trovo perfettamente d'accordo:

con l’incarnazione Dio ha fatto propria la carne di Gesù e si è identificato con essa, significa che ora quando noi diciamo «Dio», diciamo sempre «Dio e uomo», perché in Dio è presente l’umanità di Gesù Cristo.
La Commissione teologica internazionale, in un documento pubblicato nel 1982, non ha esitato ad affermare che «il Padre con il Figlio e lo Spirito santo conduce la vita trinitaria in una maniera profondissima e - almeno secondo il nostro modo di pensare - in qualche modo nuova, in quanto il rapporto del Padre al Figlio incarnato nella consumazione del dono dello Spirito è la stessa relazione costitutiva della Trinità». Quindi l’incarnazione comporta una «novità» in Dio stesso, sia pure secondo il nostro modo di pensare.

fonte: http://www.toscanaoggi.it/notizia_3.php?IDNotizia=8827&IDCategoria=350
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Anna rita



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MessaggioTitolo: Re: Spazio dedicato a MARIA   Mer 20 Feb - 18:10

Grazie molte della pazienza nel rispondere.
Mi è molto difficile esprimere domande in modo comprensibile. Sto solo "annaspando" alla ricerca di una "rappresentazione" per me "pratica" "concreta" di misteri (la Persona di Cristo, e di Maria) certamente non alla mia portata...

Nella risposta si dice: "ma mentre Gesù (essendo una Persona della Trinità) pre-esisteva al di fuori del tempo e della creazione, quindi la sua umanità è sempre stata unità all'eternità da quando è stato concepito, Maria no e in Lei il tempo si è unito all'eternità solo al momento dell'Assunzione al Cielo...".
La mia prima domanda allora è:
- Questo significa che solo la divinità di Gesù preesisteva e che la sua umanità è stata CREATA UNITA all'eternità al momento dell'Annunciazione?
-L'umanità di Gesù è stata unita alla sua divinità dall'istante dell'Annuniciazione in cui ha iniziato ad esistere l'umanità di Gesù, mentre l'umanità di Maria è stata unita (completamente solo allora) alla divinità (alla Trinità che inabitava in lei già prima) al momento della sua santificazione definitiva nell'Assunzione?
- Ma poi l'unione alla divinità, che è presente in Gesù, è certo diversa da quella di Maria... come qualità e quantità, è vero?

Inoltre:

"ora quando noi diciamo «Dio», diciamo sempre «Dio e uomo», perché in Dio è presente l’umanità di Gesù Cristo".
A questo proposito ho un'altra domanda:
-Ho letto (e forse non ho capito) una affermazione di un teologo che dice che la Trinità che inabita in noi comprende il Padre, lo Spirito, e SOLO la DIVINITA' di Gesù, perchè, si dice l'umanità di Gesù "non ci starebbe neanche". Come si deve capire questo? A me parrebbe che Gesù sia presente in noi "completo"(cioè mi pare che la sua divinità non sia "percepibile", o forse solo"pensabile"se non unita alla sua umanità, o questa è forse solo una immaginazione fantasiosa?
-E mi domando anche: la Trinità che inabitava in Cristo Uomo-Dio vivente in Palestina comprendeva o no, allora, anche l'umanità stessa di Gesù?

____Queste sono domande "capziose"?

Grazie di nuovo per la pazienza, e anche per i siti indicati qui e nelle altre risposte, che sono molto ricchi.
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Aleksandr

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MessaggioTitolo: Re: Spazio dedicato a MARIA   Ven 22 Feb - 22:25

Anna rita ha scritto:
Grazie molte della pazienza nel rispondere.
Mi è molto difficile esprimere domande in modo comprensibile. Sto solo "annaspando" alla ricerca di una "rappresentazione" per me "pratica" "concreta" di misteri (la Persona di Cristo, e di Maria) certamente non alla mia portata...

Nella risposta si dice: "ma mentre Gesù (essendo una Persona della Trinità) pre-esisteva al di fuori del tempo e della creazione, quindi la sua umanità è sempre stata unità all'eternità da quando è stato concepito, Maria no e in Lei il tempo si è unito all'eternità solo al momento dell'Assunzione al Cielo...".
La mia prima domanda allora è:
- Questo significa che solo la divinità di Gesù preesisteva e che la sua umanità è stata CREATA UNITA all'eternità al momento dell'Annunciazione?
La divinità di Gesù esisteva al di fuori del tempo, ovviamente... Gesù è Persona indipendentemente dalla creazione, infatti è la seconda Persona della Trinità... Maria non è una persona della Trinità...
Il punto è che non essere esistiti al di fuori del tempo e della creazione, non è un impedimento alla natura divina e non è una contraddizione. Infatti secondo i documenti del Magistero (vedi l'altro topic sulla vita di Dio in cui ho riportato testi dal catechismo e dall'omelia del Papa) anche noi otterremo e avremo la natura o sostanza divina per grazia di Dio quando saremo in Paradiso (divinizzazione), e questo non significa che esisteremo al di fuori del tempo e della creazione
il Figlio di Dio, infatti, è entrato nel tempo e nella creazione, sommando in una realtà completamente nuova l'eternità al tempo... per elevare la nostra natura umana alla Sua natura divina, come in un processo al contrio rispetto a quello dell'Incarnazione.. ma questo non vuol dire che diventeremo altre Persone della Trinità, facendola diventare quaternità, ecc..perchè ciò che le caraterizza è l'esistenza che hanno avuto al di fuori del tempo e della creazione

come, con l'incarnazione, in Dio è "cambiata" l'eternità avendola sommata al tempo, per noi il tempo cambierà quando verrà unito completamente all'eternità, se andremo in Paradiso...

Maria non poteva avere l'eternità quando era nella carne terrestre, non essendo persona trinitaria, ma doveva però avere comunque e necessariamente la natura divina, perchè lo scopo dell'incarnazione non è semplicemente la Redenzione (di cui Lei è diventata causa con l'obbedienza all'angelo con cui ha condiviso il progetto di Redenzione del Padre), ma proprio la divinizzazione dell'uomo stesso... e la divinizzazione dell'uomo, l'acquisizione della natura divina, non può che avvenire per esclusivo e assoluto merito di Dio....essendo Lui che per grazia sola la può conferire.. Quindi è stata creata ma al contempo generata dallo Spirito Santo quando è stata concepita... Pur essendo creata al contrario del Figlio, ha sempre condiviso la natura del Padre...

Citazione :
-L'umanità di Gesù è stata unita alla sua divinità dall'istante dell'Annuniciazione in cui ha iniziato ad esistere l'umanità di Gesù, mentre l'umanità di Maria è stata unita (completamente solo allora) alla divinità (alla Trinità che inabitava in lei già prima) al momento della sua santificazione definitiva nell'Assunzione?
- Ma poi l'unione alla divinità, che è presente in Gesù, è certo diversa da quella di Maria... come qualità e quantità, è vero?
No, dal ragionamento logico che ho fatto sui documenti della Chiesa ne deduco che come Gesù è Vero uomo e Vero Dio, Maria è vera Donna e vero Dio dal concepimento... quello che Maria ha assunto, quando è salita al cielo, non è la natura divina, ma l'eternità...cosa che Gesù invece ha avuto sempre unita a Sè dal concepimento...proprio perchè come Persona Trinitaria esisteva indipendentemente dal Suo corpo e dalla Sua anima razionale...

[/quote]
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MessaggioTitolo: Re: Spazio dedicato a MARIA   Ven 22 Feb - 22:50

Anna rita ha scritto:


"ora quando noi diciamo «Dio», diciamo sempre «Dio e uomo», perché in Dio è presente l’umanità di Gesù Cristo".
A questo proposito ho un'altra domanda:
-Ho letto (e forse non ho capito) una affermazione di un teologo che dice che la Trinità che inabita in noi comprende il Padre, lo Spirito, e SOLO la DIVINITA' di Gesù, perchè, si dice l'umanità di Gesù "non ci starebbe neanche". Come si deve capire questo? A me parrebbe che Gesù sia presente in noi "completo"(cioè mi pare che la sua divinità non sia "percepibile", o forse solo"pensabile"se non unita alla sua umanità, o questa è forse solo una immaginazione fantasiosa?
-E mi domando anche: la Trinità che inabitava in Cristo Uomo-Dio vivente in Palestina comprendeva o no, allora, anche l'umanità stessa di Gesù?

____Queste sono domande "capziose"?

Grazie di nuovo per la pazienza, e anche per i siti indicati qui e nelle altre risposte, che sono molto ricchi.
il punto è che tu immagini l'umanità, cioè la materia e quindi il corpo umano, come qualcosa che esiste in sè stesso... Invece il corpo umano non è fatto di materia, noi non siamo fatti di materia...e il nostro stesso corpo non esiste in sè stesso, noi abbiamo un corpo perchè lo percepiamo, perchè sentiamo di avere due braccia, due gambe, una testa, ecc..... e questo anche la scienza stessa l'ha dimostrato... tutta l'universo e la materia, organica ed inorganica è solo un concetto matematico, quindi una teoria proiettata da Dio nelle nostre menti, secondo le immagini (visive, uditive, ecc...) che noi conosciamo!
avevo indicato anche un sito in cui si parlava di questo in un altro topic...
la risposta a questa domanda è molto interessante.... e si spiega questo..

http://xoomer.alice.it/fedeescienza/rispostenf.html#dom24
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Anna rita



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MessaggioTitolo: umanità   Sab 23 Feb - 8:58

Grazie delle risposte. In effetti sono concetti difficili da comprendere.
Il concetto che mi è meno "ostico", e anche per me del tutto nuovo, è quello dell'umanità come concetto matematico. Il rinvio al sito di Fede e scienza è molto utile, ma altrettanto difficile. Sono tutti argomenti su cui riflettere a lungo. Mi sembra che la mia direzione di ricerca sia un'altra, anche se non la so esprimere innanzitutto a me stessa. Mi pare che, a proposito di questi argomenti di cui si parla nel sito di scienza e fede, e nelle risposte a queste mie domande, a me manchi il "punto di partenza" o meglio, dei concetti di base, ed il "metodo" logico di partenza. Mi è più spontaneo immediato, un approccio "contemplativo", forse. Ma come non ingannarsi?
A me non interessa, credo, altro che evitare di farmi delle "credenze" sbagliate... ma è molto molto difficile.

Grazie di tutto.
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Anna rita



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MessaggioTitolo: Alla radice   Sab 23 Feb - 9:15

Mi sembra che ogni cosa che si dice del Mistero sia in ogni modo solo una rappresentazione che dipende dagli schemi umani mentali di chi la dice. E' un "dire" non un "toccare". Dio "Infinito " presume schemi mentali umani infiniti, mi parrebbe. E per se stessi inadeguati, alla fine, parziali, non esaurienti, per quanti possano essere posti in applicazione. Anche la contemplazione ha il rischio di essere contaminata dalla soggettività individuale. E la verifica "razionale" poi non risolve tutto.
Dio Inconoscibile rimane tale.(Posso dire "per fortuna"??)
Mi affido alla Misericordia, chiedendo a Lui che mi tolga il rischio del fideismo e dell'errore grossolano... del farmi false rappresentazioni di Lui...
Forse l'unica "risposta" praticabile in ogni modo è lo sforzo di amare Lui nell'altro, con una carità umilissima costante e sempre attenta ad ogni insidia dell'orgoglio egoismo desiderio di impossessarsi e di essere gli unici depositarii... Chiedere incessantemente che Lui ci liberi dalla tentazione sempre prente di non voler riconoscere altro "padrone" al di fuori del nostro io... Cercare continuamente di imitare Lui scavando nella Sua testimonianza nei confronti dei suoi fratelli...
Grazie Alexandr.
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MessaggioTitolo: Re: Spazio dedicato a MARIA   Sab 23 Feb - 14:49

Anna rita ha scritto:
Grazie delle risposte. In effetti sono concetti difficili da comprendere.
Il concetto che mi è meno "ostico", e anche per me del tutto nuovo, è quello dell'umanità come concetto matematico. Il rinvio al sito di Fede e scienza è molto utile, ma altrettanto difficile. Sono tutti argomenti su cui riflettere a lungo. Mi sembra che la mia direzione di ricerca sia un'altra, anche se non la so esprimere innanzitutto a me stessa. Mi pare che, a proposito di questi argomenti di cui si parla nel sito di scienza e fede, e nelle risposte a queste mie domande, a me manchi il "punto di partenza" o meglio, dei concetti di base, ed il "metodo" logico di partenza. Mi è più spontaneo immediato, un approccio "contemplativo", forse. Ma come non ingannarsi?
A me non interessa, credo, altro che evitare di farmi delle "credenze" sbagliate... ma è molto molto difficile.

Grazie di tutto.
non so però penso che possano aiutarti a capire le parole di Giovanni Paolo II...Per esempio in un'omelia sull'inferno disse chiaramente che

L’inferno sta ad indicare più che un luogo, la situazione in cui viene a trovarsi chi liberamente e definitivamente si allontana da Dio, sorgente di vita e di gioia.
[...]
È la situazione in cui definitivamente si colloca chi respinge la misericordia del Padre anche nell’ultimo istante della sua vita.

http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/audiences/1999/documents/hf_jp-ii_aud_28071999_it.html

ne parla sempre come situazione, stato o condizione più che luogo..

Allo stesso modo devi immaginare l'inabitazione trinitaria (e quindi anche dell'umanità di Cristo), come una condizione o stato dell'anima...
In effetti pensa alla Madonna o ai santi quando appaiono sulla terra a veggenti e profeti... Sono in Paradiso e il Paradiso è definitivo ed eterno, come potrebbero mai uscirne? Ovviamente non ne escono! Loro continuano ad essere in paradiso pur venendo sulla terra, perchè il paradiso è una condizione dell'anima e non un luogo fisico, cioè come qualcosa che noi possiamo immaginare (erroneamente) come esistente in sè stesso... allo stesso modo anche i demoni che sono nei corpi dei posseduti, mica smettono di esseno all'inferno, cioè in uno stato di separazione definitiva da Dio, solo perchè disturbano dall'interno il corpo di una persona... ci vuole, insomma, un po' di elasticità mentale... Very Happy
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MessaggioTitolo: Re: Spazio dedicato a MARIA   Sab 23 Feb - 20:02

Anna rita ha scritto:
Grazie delle risposte. In effetti sono concetti difficili da comprendere.
Il concetto che mi è meno "ostico", e anche per me del tutto nuovo, è quello dell'umanità come concetto matematico.
comunque non è l'umanità ad essere un concetto matematico, sia chiaro... ma è la materia ad esserlo... il nostro corpo non è materia ma è le sensazioni che abbiamo di esso...

poi volevo fare un'altra osservazione su Maria. Gesù ha scelto di essere crocifisso e torturato affinchè noi potessimo diventare figli adottivi di Dio...e noi infatti siamo diventati figli adottivi di Suo Padre... però sotto la croce ci ha dato anche in adozione a figli di Sua Madre (Gv 19, 25-27)... se Maria non avesse la natura divina che senso avrebbe avuto questo comportamento rispetto ad una persona che è inferiore a Dio? forse che Dio non è abbastanza Madre oltre che Padre? me lo sono sempre chiesto...
Giovanni Paolo I primo disse che Dio è sia Padre che Madre...
Poi a questo discorso si aggiunge che essendo Maria causa necessaria dell'Incarnazione, è causa della divinizzazione dell'uomo perchè questa era il fine dell'Incarnazione...
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