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 Spazio dedicato a MARIA

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Aleksandr

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MessaggioTitolo: Re: Spazio dedicato a MARIA   Dom 24 Feb - 16:13

Sempre a proposito di Maria, volevo fare un'altra osservazione. Nella famosa apparizione alle Tre Fontane, a Bruno Cornacchiola si è presentata dicendo:

«Sono colei che sono nella Trinità divina. Sono la Vergine della Rivelazione. Ecco, prima di andare via io ti dico queste parole: la Rivelazione è la Parola di Dio, questa Rivelazione parla di me. Ecco perché ho dato questo titolo: Vergine della Rivelazione»

questo è ciò che la Madonna ha detto secondo il veggente... sono affermazoni molto forti, considerato ciò che c'è scritto nel catechismo della Chiesa cattolica su questa espressione:

http://www.vatican.va/archive/ITA0014/__P15.HTM

«Io sono colui che sono»

Mosè disse a Dio: « Ecco, io arrivo dagli Israeliti e dico loro: "Il Dio dei vostri padri mi ha mandato a voi". Ma mi diranno: "Come si chiama?". E io che cosa risponderò loro? ». Dio disse a Mosè: « Io sono colui che sono! ». Poi disse: « Dirai agli Israeliti: "Io-Sono" mi ha mandato a voi. [...] Questo è il mio nome per sempre: questo è il titolo con cui sarò ricordato di generazione in generazione » (Es 3,13-15).

206 Rivelando il suo nome misterioso di YHWH, « Io sono colui che è » oppure « Io sono colui che sono » o anche « Io sono chi Io sono », Dio dice chi egli è e con quale nome lo si deve chiamare. Questo nome divino è misterioso come Dio è mistero. E ad un tempo un nome rivelato e quasi il rifiuto di un nome; proprio per questo esprime, come meglio non si potrebbe, la realtà di Dio, infinitamente al di sopra di tutto ciò che possiamo comprendere o dire: egli è il « Dio nascosto» (Is 45,15), il suo nome è ineffabile, 250 ed è il Dio che si fa vicino agli uomini.
207 Rivelando il suo nome, Dio rivela al tempo stesso la sua fedeltà che è da sempre e per sempre, valida per il passato (« Io sono il Dio dei tuoi padri », Es 3,6), come per l'avvenire (« Io sarò con te », Es 3,12). Dio che rivela il suo nome come « Io Sono » si rivela come il Dio che è sempre là, presente accanto al suo popolo per salvarlo.


In effetti anche a Lourdes la Madonna, rivelandosi, disse: IO SONO l'Immacolata concezione.
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Jean
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MessaggioTitolo: Re: Spazio dedicato a MARIA   Dom 24 Feb - 22:57

(seconda versione)

Carissimi, e carissimo Aleksandr,
Riguardo ad affermazioni su Maria che si trovano su questo soggetto (tipo: Maria è Divina, Maria ha la natura divina ecc…) vorrei precisare alcune cose per non uscire da un minimo di ortodossia. Prima di tutto due premesse:

1- Prima di tutto, preferisco non passare ore a discutere teologia, ci sono siti e gente che fà questo! Il mio discorso senza mai sottovalutare ne la teologia ne chi ci lavora, porta a cose pratiche che funzionano, e che dopo ci aiutano a "contemplare" meglio il Mistero, e non solo a "rifletterci"! la differenza è enorme tra "cervello" e "contemplazione".

2- Spesso troverete che per argomenti di teologia (se capitano) seguo le posizioni generali della Tradizione Cristiana. Cerco anche di concentrarmi sulla parte migliore e più sicura di questa Tradizione teologica, per dopo entrare in grande profondità nel Discorso della vita Spirituale. La Scienza della Vita Spirituale (la Teologia Spirituale) è assai ampia, ma sopratutto è sempre urgentemente utile (sotto questo angolo santa Teresina dice: "è l'unica scienza che bramo"), quindi davanti al "ars longa" della Teologia, e alla "vita brevis" nostra, dobbiamo ricorrere alla Scienza Mistica che ci fa arrivare senza tardare alla meta: l'Unione Con Dio e poi alla Pienezza della Carità.

3- Dopo queste premesse che sono importanti affronto la questione su Maria:

a) "Maria è divina" è un affermazione ambigua! Maria non è Dio, Maria è una creatura, certo speciale, e che ha delle caratteristiche che la avvicinano molto dalla Natura divina (cosa che si perde spesso nella Teologia del dopo Concilio), ma è una creatura, come tra l'altro la Natura umana di Cristo è anche lei creata! (“creato” vuole dire: non aveva esistenza creaturale fuori di Dio prima di un certo momento dello scorrere del tempo) Questo è, direi un buon punto di partenza.
In Maria, come in varie parti dei Misteri Cristiani (la Trinità (1 e 3) l'Incarnazione (Dio e Uomo) la Chiesa (santa e porta in se peccatori) ecc…), troverete che ci sono, messi insieme (e da tenere insieme sempre per mantenere un 'attitudine contemplativa giusta), come due estremi: un estremo di grandezza, e quindi molto vicino alla divinità (Maria è Madre di Dio), ed estremi di "piccolezza": Maria è umana, creata. La difficoltà teologica e contemplativa (il teologo è un contemplativo di per se) per la mente è di tenere ambedue le parti del mistero e quindi si fà fatica, sopratutto all'inizio della maturazione teologica e spirituale della fedele e non si riesce a capire come parti cosi "opposte" del mistero possono essere messi e tenuti insieme. Eppure ci stanno bene!

b) Alcuni autori hanno cercato di meditare, contemplare e riflettere su Maria e hanno avuto posizioni un po' vicine alle tue:
i) Santo Massimiliano Kolbe ha parlato di Maria – tra altre cose – come quasi incarnazione dello Spirito Santo. Ha molto riflettuto sulle parole di Maria a Lourdes ("Io sono l'Immacolata Concezione"). Aggiungo: la definizione dell'Immacolata Concezione data da Pio IX, 4 anni prima delle apparizioni di Lourdes non dice che Maria è divina, anzi ne mostra l'origine (cfr Catechismo C. C. n° 491)! L'espressione "concezione" fa allusione alla concezione di Maria nel seno di sua madre! Quindi è un essere umano ed è quindi creata, cioè concepita! Un essere concepito vuol dire: creato!
ii) Maria Valtorta (che tratto qui solo sotto l'angolo della teologia) ha anche considerato Maria come pre-esistente in Dio.
iii) La Teologia Ortodossa moderna ha molto meditato sulla Sofia come figura nella Trinità (il Figlio) o come figura femminile (che rimanda a Maria).
iv) Le parole di Maria a Tre Fontane (che prendo qui solo sotto l'aspetto teologico): "Sono Colei che sono nella Trinità". Espressione, certo forte, ma che non significa che Lei è Dio! (vedi sotto)

c) La Tradizione Cristiana (liturgica anche) vede nella Figura della Saggezza (nei libri sapienziali, soprattutto il libro della Saggezza) sia il Figlio, sia Maria. E quindi per certe feste di Maria alcuni testi sulla Saggezza che “era sempre davanti a Dio” (Sg) sono senza nessun problema applicati a Maria. Con l’imbarazzo di molti teologi moderni! Ma non il mio!

d) Arriviamo quindi al punto fondamentale di distinzione e di discernimento: C'è una differenza tra dire che “Maria è in Dio”, nel Suo Pensiero fin dall'Eternità, e dire che “Maria è divina” o "ha la natura divina".
La Teologia Medievale ha affrontato questo problema con chiarezza, ma anche molto prima, san Paolo in una al meno una delle sue lettere affronta questa "pre-esistenza" nella Mente (nel Pensiero di Dio, che è il Figlio) di noi tutti, pre-eletti fin dall'Eternità nel Figlio. Es: Col 1,17: “tutte le cose sussistono in Lui”! (nel Figlio Eterno, prima anche della Sua Incarnazione!) leggere tutto il passo che precede. Leggere anche Efesini 1,4 e seguenti.
Ma questa esistenza nel Pensiero di Dio non è una esistenza in forma creaturale, nel tempo, fuori di Dio, è una esistenza in Dio, nel Suo Pensiero che sà tutto, da sempre (tutto è nel Suo Pensiero fin dall’Eternità)! è una esistenza di pensiero, non creaturale "fuori di Dio".
Quindi vedi che una pre-esistenza in Dio, nel Figlio, nel Pensiero di Dio, non solo per Maria, ma per ognuno di noi (san Paolo lo esprime benissimo), in quanto eletti e salvati da Cristo, è assolutamente non solo possibile, ma è un contenuto teologico sicuro, insegnato da san Tommaso d'Aquino (Somma Teologica, Prima Pars, Questione 15 articoli 2 e 3 e Questione 46 articoli 1 e 2).
Questa esistenza "in Dio", nel Suo Pensiero, di tutte le creature (solo in quanto nozioni/idee), ma anche di altri aspetti, è affrontata al livello contemplativo da san Giovanni della Croce, nella sua ultima opera: “Fiamma di Amor Viva”, nel suo commento della Prima Strofa: parla della conoscenza, in Dio (dico bene: “in Dio”) che Dio ha delle Creature – e parla anche della nostra partecipazione a questa conoscenza! Molto molto bello! Da leggere!

4- In conclusione direi: si può affermare e mantenere gran parte di cio' che dici su Maria senza necessariamente dover concludere, facendo un salto enorme dicendo una cosa “estrema” (che non combacia con la Tradizione vivente): cioè che Maria è divina; perché cio’ porta a pensare che Lei è Dio, e questo non funziona (è contrario alla Fede). L'esperienza della Chiesa ci insegna che qualsiasi testo della Sacra Scrittura (o anche una rivelazione privata, o un pensiero che ci capita pregando) va letto e capito "secondo lo Spirito Santo", cioè secondo lo Spirito che anima la Tradizione vivente della Chiesa. Non basta quindi citare un testo, è importante leggerlo "nello Spirito", cioè nella Fede che lo anima. Qualunque testo che noi leggiamo, lo leggiamo secondo i nostri occhi, secondo il nostro modo di vedere! E la Tradizione Vivente ci insegna che è la Fede, questa nuvola misteriosa che ci dà occhi per leggere! Quindi non leggiamo secondo il nostro povero modo di leggere! Ci sono dei principi di lettura della Sacra Scrittura (o di qualsiasi lavoro teologico). Questo modo di fare non costringe, anzi ci avvicina di più al Mistero vero, e ci introduce dentro! Se no, rimaniamo fuori della Nube Sacra. L'intelligenza umana ha bisogno di nutrirsi della LuceAmorosa di questa Nube Sacra (il Mistero di Dio).

Spero che queste risposte vi aiuteranno a camminare nell'approfondimento del Mistero di Maria. E' un cammino bellissimo ma va fatto con l’arte della teologia (e si impara a usare i vari elementi, le fonti, ecc..) combinato con l’arte della Mistica.

Grazie per la vostra attenzione.
Jean

PS Avendo una impostazione piuttosto di Teologia spirituale, non intendo prolungare il discorso su queste cose, perché le discussioni possono andare all'infinito. E' solo a causa delle affermazioni fatte su Maria che mi sono sentito in dovere di intervenire.
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Anna rita



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MessaggioTitolo: Cercare Maria   Dom 9 Mar - 19:14

Un punto del Vangelo di Giovanni di oggi (Gv 11) mi ha fatto ricordare il discorso fatto con Alexandr a proposito del cercare Maria.
Gesù dice che chi cammina nella notte inciampa, perchè manca la luce del mondo. Io mi sono detta: "ma è impossibile che Dio ci lasci senza aiuto anche nella notte" e mi è capitato per le mani il punto in cui Gesù sulla croce dice a Giovanni: "Ecco tua madre", e a Maria:"Ecco tuo figlio".
Ho pensato allo "stabat" di Maria: in silenzio portava il martirio del suo cuore, ritta tra Gesù ed il ladrone(ho trovato questo particolare forse nella Valtorta o in qualche altra visione). E il ladrone naturalmente siamo tutti noi, peccatori che vogliono pentirsi. Teneva gli occhi fissi in quelli di Cristo, da cui attingeva tutta la forza, la pace, e la luce, dello Spirito. In quello scambio di sguardi rinnovava attimo per attimo, ogni volta di nuovo, la fonte ed il fondamento della forza della sua fede e della sua speranza, e trovava ininterrotta, fermissima, la richiesta a lei da parte di Gesù per l'impegno della carità verso di noi, come continuazione della carità del Figlio per l'uomo. Maria non era assordata dal rumore infernale del Golgota, non stramazzava a terra di fronte alla gloria di Gesù.
Maria roveto ardente ai piedi della croce, per sempre, per ognuno di noi.

Ora se la croce è la scala di Giacobbe, come lo è, e se la croce sola è il luogo dove noi possiamo venire innalzati ed attirati a lui, per lo "stabat" di Maria, e per il suo esserci madre dataci dal Figlio, per la capacità, conferitale per grazia, di aderire a Cristo sulla croce più intimamente di chiunque altro, Maria è la scala che ci permette di raggiungere l'apice della croce (gli occhi di Cristo) nella sua compiutezza. La croce altrimenti per noi sarebbe troppo erta, non potremmo attingervi. Abbiamo bisogno di una intermediaria, di una "scorciatoia" adatta alle nostre gambe corte e senza allenamento.
E allora mi sono ritornate alla mente le parole di S Teresina, che le doti della madre passano ai figli... Quindi non c'è da dubitare nella possibilità di attingere totalmente da Maria la forza per perseverare nel credere, nello sperare, nell'amare. Questo atto è davvero "fondato" . Anche nella notte; anzi: forse soprattutto nella notte, perchè lei si chiama "stella del mare", quella che guida in porto i naviganti, anche nelle tempeste. Di giorno la luna non serve perchè c'è il sole che fa luce ...
Allora è solo a lei che possiamo chiedere di ottenerci la grazia, che Cristo possa dire anche a noi "Lazzaro, vieni fuori, vieni qui, all' unica mia luce, alla mia sequela, esci dalla tua coscienza bassa, alza lo sguardo in alto, tienilo rivolto e fisso solo ai miei occhi".
Ho sentito tutte queste cose "tradizionali" come se oggi fosse per la prima volta. Per cui, scusa Alexandr se trovi il tutto un po' noioso, ma volevo davvero "celebrare" e dire "grazie" a Maria.
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Anna rita



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MessaggioTitolo: La gioia di Maria   Lun 10 Mar - 10:31

Questa è una preghiera.

Non si parla molto della gioia di Maria. Non quella dell'Annunciazione, o quella della Resurrezione Ascensione Pentecoste o sua Assunzione e così via.
Gioia è fare ciò che desidera chi si ama. Dare a chi si ama ciò che egli desidera.
La gioia di Maria sotto la croce, che è la gioia di Gesù sulla croce. La gioia di tutta la vita di Maria totalmente unita al Figlio, che l'ha fatta vivere soltanto gli stessi sentimenti, volontà e progetti del Figlio. La gioia di compiere la volontà del Padre, per l'Amore del Figlio per il Padre, per la determinazione del Figlio a compiere l'ubbidienza al disegno del Padre, che da sempre sono stati l'amore e la determinazione di Maria. Compiere a fondo e amare solamente ciò che il Figlio vuole. Amare talmente Dio da volere unicamente la sua volontà.Sperimentare l'intimità totale con Dio che sola può appagare. Essere piena di Spirito Santo.
Detto così è molto logico e semplice: già , Dio E' semplice. Ma noi non altrettanto.
In realtà anche a noi già è data un "assaggio" di questa gioia pacifica, quando diciamo "Signore sia fatta la tua volontà". Ma certo siamo talmente lontani che noi neanche possiamo immaginare cosa siano tale gioia e tale pace.
Mi pare che la Quaresima sia il momento di grazia per meditare, e pregare, per saper chiedere questo. Possiamo solo chiedere a Maria, che ci avvii sulla strada per raggiungere questo, per i suoi meriti. I nostri meriti... non ci farebbero mai arrivare...
Quaresima tempo di grazia infinita: pietà di noi, Signore, pietà di noi per i meriti di tua Madre.
Pietà di noi Maria, ottienici il dono dello Spirito Santo. Ottienici il dono di poter essere anche noi pienezza di tale Amore.
Non c'è altro.
Amen
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Mariangela

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MessaggioTitolo: Re: Spazio dedicato a MARIA   Sab 22 Mar - 13:57

LA CROCIFISSIONE della VERGINE

Dopo giovane inconsapevole
attesa d'Amore,
trepidante hai ascoltato
l'alata richiesta divina
e hai chinato il capo
in cenno d'assenso
mormorando
-ad un tratto intrepida-
il tuo "si'".
Certo, hai sentito nel tuo cuore
brillare ardente e fuggevole
una fiamma,
nel sentore di cosa grande
e inspiegabile,
come grande e inspiegabile
era la tua fervida Fede
in Dio.
E hai detto "si'" alla gioia
di creare,
"si'" alla gioia di sentire in te
impercettibile un fremito,
come un nuovo battito di vita,
frutto d'Amore Infinito
e d'immacolato candore,
il tuo.
Hai detto "si'" alla gioia
di essere madre
della piu' bella e misteriosa
tra le creature
ma hai detto "si'"
a un destino ignoto,
a un amore troppo grande
e troppo forte
per il tuo cuore di donna.
E piano piano hai imparato
a conoscere
il peso immenso di quel "si'"
e improvvisamente
sgomenta, e dolorante, impaurita
ti sei accorta d'aver consentito
pure alle calunnie su quel
Figlio
bello, si', piu' del Sole
ma
amaro quanto il dolore
di mille ferite.
E cosi' ti sei accorta d'aver
detto "si'"
alle offese e alle umiliazioni
contro di Lui,
"si'" alla cattura,
"si'" al suo corpo ignudo e
aggredito da rabbiosa frusta,
sformato dai colpi,
solcato da lunghi rivoli
di sangue,
lunghi come i suoi gemiti
silenziosi,
come i suoi singulti profondi,
vibranti
sino al midollo ch'e' ormai solo
dolore.
Tu certo pensavi d'aver
detto "si'"
a generare creatura divina,
fatta sol di Luce e d'Amore,
ma ora...
ecco cos'e' divenuta
la tua divina Creatura:
e' solo
un povero corpo martoriato
dalla bieca violenza dell'uomo.
E tu, Donna d'Infinito Amore,
non sapevi di aver detto
"si'" persino alla beffa
della corona di spine, elmo di aculei
fatta penetrare per spregio
nel tenero capo
dell'Uomo indifeso.
Infine hai detto "si'" pure alla
condanna a morte
di quella tua carne
innocente,
"si'" pure
al Calvario, salita amara
piu' del fiele.
Cosi'
lo hai seguito sentendo
che il legno
aguzzo e doloroso gli premeva
le spalle lacere e
martoriate, mentre tu eri
impotente
e nulla t'era concesso in
suo soccorso: cosi' voleva
L U I, Dio,
e cosi' voleva pure il Figlio
tuo:
Nel silenzio dei tuoi battiti
impazziti
non potevi che inviargli l'immenso
amore tuo
bramando su di te tutto
lo strazio suo,
mentre il cuore gonfio
di angoscia
sembrava scoppiare lento e
faticoso passo sul selciato.
Ahime'! Al sordo colpo
del volto a terra,
quel volto bello dolce e santo,
ora gonfia maschera
di rosso
paziente dolore
e innocente bersaglio
di ingiure e sputi,
ecco tornarti alla mente
l'immagine di lui bambino
con la piccolta testa appoggiata
sul grembo.
E cosi', illudendo col ricordo
il cuore tuo,
riesci ad avanzare anche tu
sul Calvario del Figlio.
Ma...
hai detto "si'" anche
alla seconda caduta sua
e alla frattura di quel naso
dritto e fiero, mentre il tuo cuore
stride
nel gonfiore di battiti
assordanti.
Tu "devi" accettare una Volonta'
piu' grande di te,
quella del Solo che "sa"
d'ogni creatura l'origine
e il fine.
Tu sei soltanto una povera mamma
di questa terra e come
Madre
non puoi abbandonare il Figlio
che soffre. E allora
avanti, sempre avanti, anche
fino all'ultimo battito.
Ecco, ora lame
taglienti aggrediscono
impietose il cuore tuo,
eppure tu guardi solo il Figlio,
tu brami solo il suo sguardo,
tu sai di volere solo quel che Egli
vuole.
Come mai prima d'ora
comprendi il senso di quel
"si'"
ora nulla piu' t'e' ignoto,
ora sai d'aver detto
"si'"
persino al Figlio Crocefisso.
Frattanto infuria l'umana
stolta gente,
non ancora paga dell'orrendo
martirio,
quell'umana gente malvagia,
quella "povera umana gente"
che pure ha un bisogno disperato
di aiuto - e non lo sa -
dell'aiuto proprio di quel Giusto
Indifeso - e non lo sa -
dell'offerta amorosa di quell'Uomo
Divino, l'Unico che possa
provare su di se' l'umano limite
del dolore
che mostri a Dio com'e' fragile
l'uomo con la sua carne,
che mostri a noi, umana gente,
com'e' senza limiti l'Amore,
quello vero.
E tu,
Prima Donna di Vero Amore,
ne proverai anche tu tutti i segni.
Ecco ora afferrano la mano
del Figlio tuo,
lo inchiodano sul legno.
"Ahi!", "Ahi!"
stai gridando nel muto tuo
cuore,
Ah, povero figlio mio!
presto, soldati dal cuore duro,
presto, prendete anche
la mia mano e inchiodatela
su quella sua.
Eccola, figlio, la senti?
Io ora ti prendo per mano,
come facevo quand'eri
bambino,
e tu non sentire, ti supplico
lo scempio della tua carne
santa.
Io voglio per me sola tutte
le sofferenze tue,
pur se tu non vuoi:
sono tua Madre.
"Ahi!" ti martellano l'altra
mano, come posso resistere...
No, non gemo, figlio mio,
ecco e' passato:
io sono forte
sono tua madre.
E voi soldati prendete,
ve ne prego,
anche l'altra mia mano
e martellata sulla sua.
Ecco, Figlio mio, ora sono
con te,
ora non avrai piu' paura
del dolore, io sono qui
con te.
Ricordi quando bambino avevi
paura del buio
Correvi a rifugiarti
tra le mie braccia,
nascondendo il tuo volto
nel mio grembo, solo
cosi' ti svaniva ogni timore
e sereno appoggiavi la testa
sulla mia spalla,
poi mi riempivi il volto
di piccoli e teneri
baci.
Ma... cosa fanno ora?
Ti conficcono un chiodo ai piedi
e battono... battono col martello?
Com'e' possibile?...
Ebbene, ecco i miei piedi:
sono tuoi.
Ogni colpo li serra sempre piu' stretti
ai tuoi,
indissolubilmente.
Ed ora tu, Figlio mio,
pensa solo alle volte
che l'ho accarezzati,
pensa solo al solletico
che ti facevo
per farti ridere
a garganella,
ricorda solo i baci e i giochi
di allora,
che il martirio tuo di ora
Io voglio tutto per me,
amore di mamma.
Da sempre era deciso cosi',
tu pure hai voluto cosi'
e io ho detto "si'".
E adesso le tue ferite
sono pure le mie,
il tuo orribile tormento
e' anche il mio,
le offese fatte a te
sono state fatte anche a me.
Ma ti supplico,Figlio mio,
sopporta ancora per poco
questo orrendo dolore,
non mi lasciare ancora,
non andare via,
non lasciarmi sola quaggiu',
volgi un poco ancora a me il tuo volto,
il tuo dolcissimo volto
e dimmi, ti prego, qualche parola
che io possa serbare per me sola
nel fondo del mio cuore:
Tu fra un po' te ne andrai
lontano,
dove io non potro' piu' vederti
ne' sentirti, ne' toccarti
e pur se con tutta l'anima
voglio che piu' tu non soffra
questo strazio,
voglio rimanere con te ancora,
quassu',
su questa Croce che ti strappa
a me,
ma non e' riuscita
a separarci.
Cattiva Croce! O forse no,
dolce Croce.
E' lei che ci tiene avvinti
nel dolore di ora
con la gioia di sempre.
Ma che fai, figlio mio
santo?
Ti dimeni... gridi...
sei giunto al limite
dell'umano soffrire?
Anch'io sono allo stremo.
Basta, basta, mio Dio,
prenditi pure il figlio mio,
da sempre e' stato tuo, lo sai,
prenditi pure il mio Martire
Innocente,
da sempre te l'ho donato,
sin da quando -piena d'amore -
T'ho detto "si'".
Solo una cosa ti chiedo,
per il mio cuore di carne:
allontana dalla mia mente
questo giorno,
questo Calvario d'Amore.
A te soldato, dico:
e' inutile che scagli ora la la tua lancia,
il figlio mio non e' piu' qui
con noi
ora e' libero
ora e' lontano dalla tua violenza.
Troppo alto e' stato il prezzo
della salvezza tua
e dei tuoi fratelli.
Troppo dolore e' costato
il riscatto,
troppo tormento.
Ma cosi' grande era l'amore
del Figlio mio
per voi tutti, che vi ha donato
se stesso e la Madre sua.
Vi chiamava "Fratelli".
Anch'io allora devo amarvi
del suo amore,
e a me Egli vi ha lasciati
come se voi foste Lui
ed io vi guardo come figli,
figli dolorosi,
figli amorosi.
Ecco,
il sacrificio
del Figlio mio dolcissimo
e' compiuto.
Ed io ora
posso anche scendere da questa
Croce
e posso finalmente urlare il mio dolore:
sono solo una madre
sono solo una donna
e senza il tuo aiuto, DIO,
Dio mio, io sono niente.
E allora,
per quel "si'" che dissi,
per la mia Fede in Te,
Dio, Dio mio,
dammi la forza di vivere,
dammi la forza d'amare
i figli che m'hanno ucciso
il Figlio Santo.
Donami, ti prego
l'oblio di questo giorno
crudele
e lasciami solo il ricordo
di Betlemme,
quando in una grotta
fredda e umida,
nel cavo di una mangiatoia
adagiavo il mio bambino
e ninnandolo
cantavo felice: Tu scendi
dalle stelle...


Preghiera scritta da Armanda Colucci
alunna di Padre Pio


Ultima modifica di Mariangela il Dom 23 Mar - 18:31, modificato 1 volta
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Anna rita



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MessaggioTitolo: Gazie   Sab 22 Mar - 15:15

Grazie, Mariangela, nel Sabato Santo.
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Anna rita



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MessaggioTitolo: Maria e lo Spirito   Lun 24 Mar - 18:01

Tempo fa mi domandavo qualcosa di più su Maria e lo Spirito Santo. Qualcosa di "afferrabile " concretamente.
Ho incontrato questo di Edith stein che vi passo.
In un suo scritto, la carmelitana riflette che la vita della grazia e tutta la vita del cristiano ci vengono comunicate da Dio per mezzo dello Spirito santo. Con ciò inizia la nuova vita del cristiano redento da Cristo . "con la morte in croce Cristo ci ha guadagnato la nostra rinascita...rinnovando i nostri cuori nello spirito, tanto da non somigliare soltanto ai giusti, ma da esserlo in verità"
Questa constatazione, anni dopo, la fa implorare lo spirito Santo di "mostrarsi a lei in forma visibile", così come risplende nella bellezza di Maria, che è la sua vera sposa, "a lui unita indissolubilmente" :
Sposa dello Spirito Santo

Tu, dolce Spirito, che crei ogni bene,
tu, pace della mia anima, luce e forza,
onnipotenza dell'amore eterno,
mostrati a me in forma visibile.
...........
Tu ti creasti una fedele immagine,
purissimo fiore della crazione, divino e mite.
In un volto umano, celeste, chiaro,
diviene manifesta la pienezza della tua luce.
Dai suoi occhi irraggia brace d'amore, e spira fresco come da acqua chiara.
Il suo sorriso è splendore della santa gioia, si versa come balsamo dal cuore ferito.


Ultima modifica di Anna rita il Lun 24 Mar - 18:07, modificato 1 volta
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MessaggioTitolo: Re: Spazio dedicato a MARIA   Lun 24 Mar - 18:06

Con mano materna ella conduce il suo bambino dolcemente,
e tuttavia forte nella tua forza, dove camminano i suoi piedi verdeggia e fiorisce la campagna,
e lo splendore del cielo rischiara la natura.
La luminosa gloria della pienezza di grazia
l'ha eletta al trono dell'eternità, e attraverso lei scorre sulla terra
ed ogni dono viene dalle sue mani.
Come ogni sposa è unita indissolubilmente a te.
Oh dolce Spirito, io ti ho trovato.
Tu mi riveli la luce della tua divinità
che risplende chiara nel volto di Maria
."



Nella commozione della Resurrezione, in Maria.
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Anna rita



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MessaggioTitolo: Maria e Madre Teresa: nella festa del Corpo di Cristo!   Gio 22 Mag - 10:03

TIJUANA (Messico), 20 maggio, 2008 (ZENIT.org).- Qualche tempo fa la stampa ha insistito sulla “crisi di fede” che Madre Teresa avrebbe vissuto per decenni. In realtà, in quel periodo Madre Teresa ha goduto di un grande sostegno da parte di Maria.

Per approfondire la questione ZENIT ha chiesto chiarimenti a padre Joseph Langford, missionario della carità e cofondatore con Madre Teresa della Congregazione dei Padri Missionari della Carità, nonché autore di “Mother Teresa: In the Shadow of Our Lady”, edito da Our Sunday Visitor.
Padre Langford ha rivelato a ZENIT come Madre Teresa sia sempre rimasta aggrappata alla Madonna durante la sua “notte oscura” e come anche noi possiamo avvicinarci a Maria seguendo l’esempio di Madre Teresa.

Cosa l’ha indotta a rivelare proprio ora questo aspetto della storia di Madre Teresa?

Padre Langford: La decisione di pubblicare “In the Shadow of Our Lady” e di rivelare qualcosa di più della vita interiore di Madre Teresa è frutto della convergenza di due eventi: il X anniversario della sua morte e la recente polemica sulla “notte oscura” dello spirito.

Vista la confusione che regnava sulla figura di Madre Teresa e sulla sua vita, mi è sembrato importante rivelare un’altra dimensione della luce e della bellezza dell’opera di Dio nella sua anima. Una luce che risplende ancora più brillante quando la sua fede diventa eroica.

Come descriverebbe il periodo buio di Madre Teresa e cosa pensa delle recenti polemiche su questa “notte oscura”?

Padre Langford: Contrariamente a quanto riferito sulla stampa, Madre Teresa non ha mai sofferto una “crisi di fede”. Il suo problema non riguardava affatto la fede, ma il venir meno del “sentimento” della fede; non sentire più la presenza del divino. Quando usciva dal convento per addentrarsi nei tuguri di Calcutta, ciò che era stata la sua normale consolazione nella preghiera d’improvviso cessò.

La comprensione di questo cambiamento arrivò solo più tardi, ma intanto le veniva chiesto di condividere la stessa oscurità interiore, la stessa prova di fede, propria dei poveri e degli indigenti; e di farlo per loro e per amore al Signore.

Le è stato dato di sentire come se Dio non ci fosse. Inizialmente ha sofferto di questo contrasto fra i suoi sentimenti e la sua fede. Ma mai la sua mancanza di sentimenti si è trasformata in una mancanza di fede.

Al contrario, la sua notte oscura ha messo in luce le profondità nascoste della fede di Madre Teresa come nessun’altra difficoltà avrebbe potuto. La sua oscurità non solo le ha permesso di esercitare la sua straordinaria fede fino in fondo, ma consente a noi - discepoli moderni e troppo spesso “di poca fede” - di scoprire l’effettiva portata di cui la fede è capace, persino nella difficoltà e nella notte.

Madre Teresa ci avrebbe incoraggiato a fare come lei nella nostra Calcutta, nella nostra notte oscura. Anziché fare delle nostre prove e del nostro dolore la nostra prigione, possiamo - come ha fatto lei - trasformare il nostro dolore in un ponte verso gli altri, in un vincolo di solidarietà, in un catalizzatore della carità.

In che modo il rapporto con Maria ha aiutato Madre Teresa nei suoi momenti di prova?

Padre Langford: Così come agli Israeliti fu data una colonna di fuoco che li guidasse nella notte, così a Madre Teresa è stata data la Vergine Maria perché la guidasse nella notte della fede.

Il dono della madre di Gesù - consegnata a San Giovanni sul Calvario e ai discepoli e ai santi nel corso della storia - ha dato forza a Madre Teresa per sopportare il suo dolore e per alleviare quello dei poveri.

La Madonna l’ha aiutata non solo a mantenere la fede durante la notte, ma ad amare nei momenti di aridità; a trasformare il mistero della croce in semi di risurrezione, in sé e negli altri. Così come la Madonna ha accompagnato e aiutato San Giovanni - l’unico tra i Dodici - a stare fedelmente sul Calvario, così la Madonna ha aiutato e accompagnato Madre Teresa attraverso il mare di sofferenza in cui era immersa, perché potesse illuminare i poveri con la luce dell’amore di Dio.

Cosa ha imparato sulla Madonna da Madre Teresa?

Padre Langford: Il libro è un compendio di ciò che io ho imparato sulla Madonna nel corso degli anni, guardando e ascoltando questa Santa dei poveri. La sua vita è semplicemente un’apologia di Maria, non avvolta in polemiche, ma nell’umile sari di una delle più credibili e accessibili testimoni del Vangelo.

È impossibile osservare la fede di Madre Teresa senza ricordare quella della Madonna. Sebbene la sua oscurità ebbe altre forme e dimensioni, anche Maria di Nazareth ha vissuto la sua notte della fede.

Basti pensare ai mesi di dubbio di Giuseppe; non trovare posto a Betlemme; la fuga in Egitto; gli anni di assenza di Gesù da Nazareth; le ore della sua agonia sulla croce; la sua agonia mentre egli giaceva nella tomba. Queste sono le lezioni di fede che Madre Teresa ha tratto dalla Madonna.

La vita stessa di Madre Teresa e la sua idea del ruolo della Madre di Dio, si può riassumere in una “continua Visitazione”, un andare “in fretta” per portare Dio agli altri. Questa visione mariana si fondava sulla esperienza propria di Madre Teresa, ma era anche fermamente radicata nelle Scritture
.

Il racconto evangelico della Visitazione, nel primo capitolo di Luca, richiama in modo evidente la “visitazione” dell’Arca dell’Alleanza a Davide, anch’essa nelle “montagne di Giuda”. Nessuno contesta che l’Arca avesse qualche speciale unzione della grazia e della presenza divina, tanto da essere essa stessa “theotokos” (“portatore di Dio”), ancorché fatta solo di legno.

Non potrebbe Dio fare lo stesso o di più, in un successivo Testamento, con un’Arca nuova e migliore? Ci scandalizziamo del fatto che Dio possa fare di carne ciò che un tempo era di legno? Oppure questa generazione non conosce “né le Scritture né la potenza di Dio”?

In definitiva, Madre Teresa non dovrebbe essere oggetto di discussione, ma un mistero mariano di cui dire semplicemente, come essa stessa così spesso faceva del mistero di Cristo nascosto nei poveri: “Vieni e vedi”.

In che modo le visioni di Madre Teresa da giovane hanno inciso sulla sua devozione mariana?

Padre Langford: Un giorno del 1947, dopo mesi di straordinaria grazia in cui Gesù le ha spiegato in dettaglio la missione che doveva intraprendere, Madre Teresa ha avuto una visione in cui erano racchiusi i principali elementi della sua nuova chiamata.

Vide una “grande folla” di poveri di ogni tipo, “avvolta nell’oscurità”, un’oscurità che lei stessa avrebbe presto condiviso. La Madonna era in mezzo a loro, considerandoli come suoi figli.

Madre Teresa vide se stessa come “una piccola bambina” che stava proprio davanti alla Madonna, così vicina da sembrare una cosa sola con lei, letteralmente avvolta dalla sua presenza. Ciò che Madre Teresa vide in questa visione quel giorno si sarebbe effettivamente verificato, tanto che la sua missione divenne una sorta di “estensione della Madonna” presso i Calvari di questo mondo.

Quando il suo direttore spirituale le chiese come intendeva portare a termine questo compito impossibile che Gesù le aveva affidato, Madre Teresa rispose semplicemente che riponeva “tutta la sua fiducia” nella presenza della Madonna.

Non dubitò mai, ispirata dalla stessa fede che sostenne la Madre di Gesù nell’ora più buia sul Calvario a credere che, sotto le “vesti angoscianti” di chi condivideva la sua Passione, si celava il Figlio di Dio. Come Gesù proclama nel Vangelo di Matteo e come Madre Teresa amava ripetere: “ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.

Dalla sua visione del 1947 fino alla morte, Madre Teresa ha avuto la Madonna come costante riferimento, come modello e immancabile sostegno.

Nel suo libro lei parla di quattro importanti “atteggiamenti dell’anima necessari perché la Madonna possa intervenire nella nostra vita”. Ce li può descrivere brevemente e ci può raccontare in che modo essi emergevano dalla vita e dal lavoro di Madre Teresa?

Padre Langford: Il primo prerequisito nel nostro rapporto con la Madonna è l’atteggiamento di pochezza e di povertà di spirito; un atteggiamento che apre le porte del Regno. Come ribadisce il Vangelo: “Chi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non vi entrerà” (Luca 18,19).

Questa era la nota dominante di Madre Teresa e la caratteristica scelta dalla Madonna in tutte le sue apparizioni.

Il secondo prerequisito è l’atteggiamento di fiducia, di semplice fede nella presenza, nella potenza e nel ruolo della Madonna nel piano di Dio, e di affidamento al suo intervento e alla sua intercessione, con la fiducia di un bambino.

Terzo, la Madonna che ha proclamato “avvenga di me quello che hai detto” chiede a tutti i suoi figli la stessa umile obbedienza, la stessa docilità e arrendevolezza di spirito che vediamo in Madre Teresa e in coloro che hanno vissuto in intimità con Maria.

Il quarto prerequisito per avvicinarsi alla Madonna è l’atteggiamento contemplativo sia nella preghiera, sia nella vita. Il senso di meraviglia proprio dei bambini di fronte alla maestà del suo essere e alla bellezza della sua creazione; la capacità di meravigliarsi dei suoi doni e delle sue benedizioni.

In che modo la Madonna ha portato Madre Teresa, e può portare anche noi, più vicina a Cristo?

Padre Langford: Madre Teresa ha scoperto che la presenza della Madonna, mentre era nei quartieri più miseri, rendeva tutto più puro, per quanto putrido, e tutto più bello, per quanto deturpato. Apriva gli orizzonti più cupi alla luce della grazia di Dio.Per Madre Teresa la Madonna era come la nube che scendeva sulla tenda del convegno nell’Antico Testamento, portando con sé un’atmosfera sacra piena della presenza di Dio e offrendo un rifugio che purifica e trasforma ogni cosa, portandoci al divino e preparandoci per l’incontro con Dio.[u]Madre Teresa era convinta che in questo spazio sacro tutto ciò che Dio le chiedeva si sarebbe realizzato. Nella Madonna, Madre Teresa ha trovato un cammino privilegiato verso il mistero dell’amore trinitario rivelato in Gesù.
Per lei, la Madonna rappresentava la “massima risposta” dell’umanità a Dio, la più alta e più completa risposta al suo invito ad amare e a lasciarsi amare. C
osì come la Madonna ha rappresentato per San Giovanni la soluzione al dilemma della debolezza umana, mentre egli saliva il monte del Calvario, così la Madonna era per Madre Teresa la soluzione allo stesso dilemma, mentre piombava nelle profondità dei tuguri di Calcutta.[/
u]
Madre Teresa ci invita, come invitava le sue Sorelle, a consentire alla Madonna di diventare la nostra soluzione, mentre affrontiamo le prove e le esigenze proprie della sequela di Gesù, “prendendo la nostra croce ogni giorno”, nelle Calcutte nascoste del nostro cuore.[/b]
Con tutto il suo cuore - e con quali straordinari risultati - Madre Teresa seguiva, e ci incoraggia a seguire, il solenne invito di Gesù al discepolo: “Ecco la tua madre!”.
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Anna rita



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MessaggioTitolo: Spirito Santo e Maria   Ven 23 Mag - 20:36

Un pensiero che ripete l'esperienza di vita concreta di Madre Teresa, ma che può essere l'esperienza anche di ognuno di noi, quando ci disponiamo a ricevere il Dono dello Spirito, e chiediamo a Maria di essere in noi per accoglierlo in noi e per noi!
Pace e Gioia: i Doni dello Spirito. Possono davvero essere nostri, anche molte esperienze contemporanee, concrete, vive, ce ne danno testimonianza, oltre a Madre Teresa.
Vieni e vedi!

"Con quale pace,
con quale raccoglimento
Maria si avvicinava ad ogni cosa,
faceva ogni cosa!
Come anche le cose piu' banali
erano da lei divinizzate."
Beata Elisabetta della Trinita'
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Jean
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MessaggioTitolo: Re: Spazio dedicato a MARIA   Ven 23 Mag - 21:43

Anna rita ha scritto:
TIJUANA (Messico), 20 maggio, 2008 (ZENIT.org).- Qualche tempo fa la stampa ha insistito sulla “crisi di fede” che Madre Teresa avrebbe vissuto per decenni. In realtà, in quel periodo Madre Teresa ha goduto di un grande sostegno da parte di Maria.

Grazie per questa informazione importante.

[Ricordo che questa prova di Madre Teresa non è ovviamente la "notte oscura" di san Giovanni della Croce ma una partecipazione alla Passione di Cristo, che viene dopo l'Unione con Dio.]

Santa Teresina, pur vivendo questa prova tremenda alla fine della sua vita, diceva anche lei che Maria li era vicina... si spesso è cosi (ma non sempre!!!).

Padre Louis aveva già fatto notare questo aspetto nel suo libro/studio del Getsemani di santa Teresina.

A presto
Jean
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Anna rita



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MessaggioTitolo: Quinto dogma mariano   Mar 27 Mag - 8:47

Da "Eco di Maria Regina della Pace", marzo-aprile 2008

Un nuovo dogma mariano?
È la richiesta di cinque Cardinali in una lettera al Santo Padre affinché si dichiari un quinto dogma mariano che proclamerebbe Maria “Madre Spirituale di Tutta l’Umanità, coredentrice con GesùRedentore, mediatrice di tutte le grazie con Gesù unico mediatore, avvocata con Gesù Cristo a favore del genere umano”.
I porporati fanno notare l’urgenza in questo tempo di precisare il ruolo della Madre del Redentore e la sua “cooperazione unica nell’opera della Redenzione, così come la sua funzione nella distribuzione della grazia e nell’intercessione per la famiglia umana”.Una delle ragioni che ha motivato tale richiesta si pone su un piano di impegno ecumenico a “servizio di chiarificazione alle altre tradizioni religiose e un proclamare la piena verità cristiana su Maria”.
Secondo uno dei firmatari è giunto “il momento della definizione papale del rapporto della Madre di Gesù con ognuno di noi, i suoi figli terreni, nei suoi ruoli di coredentrice, mediatrice di tutte le grazie e avvocata. “Proclamare solennemente Maria come madre spirituale di tutti i popoli vuol dire riconoscere pienamente e ufficialmente i suoi titoli, e quindi attivare, portare a nuova vita le funzioni spirituali, di interces-
sione, che offrono alla Chiesa per la nuova evangelizzazione, e per l’umanità nella delicata situazione mondiale che vive attualmente”.


Mi sono permessa di intervenire ancora sul forum perchè credo che, almeno per chi ha seguito i diversi corsi della scuola di Maria in questi anni, sia fondamentale rendersi conto che l'affidarsi a Maria non è un optional devozionale, ma una necessità ineludibile ( si può dire "ontologica?).
E penso anche alla necessità che ci rendiamo conto di come sia indispensabile studiare gli interventi di Maria in questo secolo e nel precedente, e come il suo costante invito a darsi a lei, se particato, abbia davvero radicalmente potuto cambiare la storia personale e di intere comunità. Mi sembra che la promessa di grazia che di nuovo ci è data in Maria concretamente in questi tempi, instancabilmente e con tanta insistenza, non possa essere sottovalutata, ma vada proclamata, per la salvezza di tutti.
Mi piacerebbe che Jean e qualcun altro ci dicesse qualcosa a proposito di un tema così fondamentale per la vita.
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Anna rita



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MessaggioTitolo: Re: Spazio dedicato a MARIA   Dom 15 Giu - 0:27

Una domanda per Jean, ma anche per chiunque mi vuole rispondere: PERCHE' Maria appare con tanta frequenza in questo e nel secolo precedente?

Non posso avere opinioni in merito, ovviamente, ma proprio da "non addetta ai lavori" mi sembra che emerga molto forte il fatto che Maria voglia sì aiutare noi, ma anche vuole ESSERE AIUTATA DA NOI: e' come se attraverso di lei il Signore stesse giocando il tutto per tutto.
E mi sembra un fatto da prendere in considerazione in modo assolutamente urgente. Cioè: non possiamo fingere di non aver sentito.

Potete dirmi qualcosa? Grazie.
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Aleksandr

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MessaggioTitolo: Re: Spazio dedicato a MARIA   Lun 16 Giu - 13:44

Jean ha scritto:

4- In conclusione direi: si può affermare e mantenere gran parte di cio' che dici su Maria senza necessariamente dover concludere, facendo un salto enorme dicendo una cosa “estrema” (che non combacia con la Tradizione vivente): cioè che Maria è divina; perché cio’ porta a pensare che Lei è Dio, e questo non funziona (è contrario alla Fede).
è questo che non capisco. In cosa contrasta il fatto che Maria sia divina, cioè generata ma creata della stessa sostanza del Padre, con la Tradizione e il Magistero? Dove è scritto che Maria non lo sia? Rolling Eyes Secondo il Magistero se ci salveremo diventeremo Dio, però Maria è stata concepita già salva. Secondo il Magistero lo scopo dell'Incarnazione del Verbo è rendere l'uomo Dio... ma l'Incarnazione è avvenuto anche perchè ci sono stati il consenso, la volontà e la fede di Maria sempre vergine....e non solo per intervento della Trinità
e se 2 + 2 = 4.... mi fermo qui... Ciao...
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Anna rita



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MessaggioTitolo: Re: Spazio dedicato a MARIA   Lun 16 Giu - 14:05

Grazie Alexandr del tuo intervento, è una domanda utile.
Io vorrei aggiungerne un'altra per Jean: mi capita "istintivamente" che dire "Maria" sia come dire "Spirito Santo". Cioè: ho l'impressione che ci sia un legame speciale, unico, tra Maria e lo Spirito, ma non so precisarlo teologicamente. Certo, se Maria ha un legame unico con Gesù, ne consegue che l'abbia anche con lo Spirito, di cui è ricolma dall'atto del suo concepimento come Immacolata. Ma mi sembra che questo legame contenga una indicazione specifica, pratica, che dobbiamo tenere presente per il nostro discernimento e il nostro cammino, e quindi è una domanda che mi "preme" molto. E poi, mi "sembra" molto vera, a livello "intuitivo", quell'espressione di E. Stein di Maria come "immagine vivente" dello Spirito.
Jean, hai tempo di spiegarci qualcosa di queste cose, per favore?
Grazie!
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Aleksandr

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MessaggioTitolo: Re: Spazio dedicato a MARIA   Lun 16 Giu - 14:46

Anna rita ha scritto:
Grazie Alexandr del tuo intervento, è una domanda utile.
Io vorrei aggiungerne un'altra per Jean: mi capita "istintivamente" che dire "Maria" sia come dire "Spirito Santo".
No, questo non è corretto secondo me. Maria non è un'incarnazione dello Spirito Santo, se è a questo che stai pensando. Maria è una creatura, una persona creata, e non una persona che ha avuto la preesistenza al di fuori della creazione. Altrimenti avrebbe avuto la conoscenza dei disegni eterni del Padre mentre invece Maria non comprese quando Gesù si allontano da lei e Giuseppe durante la Pasqua... e l'annunciazione non avrebbe avuto alcun senso... L'angelo invece le disse che "lo Spirito Santo scenderà su di te e concepirai, ecc..".
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Anna rita



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MessaggioTitolo: Re: Spazio dedicato a MARIA   Lun 16 Giu - 16:58

Caro Alexandr, non userei la parola "incarnazione" che ha un significato ben definito. Mi viene la parola "lucerna dello Spirito", oppure "osmosi con lo Spirito", riferendo queste espressioni a Maria. E mi sembrerebbe che Maria ci possa dare questa "osmosi" con lo Spirito, come noi da soli non potremmo ottenere. Ma non so se è giusta questa impressione.
Mi domando quale possa essere il mistero del rapporto tra Maria e lo Spirito. Per usare l'immagine che Jean ha dato al corso, del legame Maria-Gesù come Luna-Sole, mi sembra che lo Spirito sia l'atmosfera che li permea e da loro irradia. Quando c'è Maria, l'atmosfera intorno è tutta "elettrizzata"(in senso positivo, di pace-gioia-amore-luce ) dalla presenza dello Spirito Santo, mi pare.
E allora mi domando: ma si può arrivare allo Spirito, si può ricevere lo Spirito, senza Maria???? E mi pare di no! Anche se noi non lo sappiamo coscientemente, ho il sospetto che non possiamo bypassare Maria. Ma ho anche paura di "pensare azzardato"...
In ogni modo, mi sembra un mistero, e questa parola esprime meglio il tutto.
Grazie a te per la tua condivisione.
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Jean
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MessaggioTitolo: Re: Spazio dedicato a MARIA   Lun 16 Giu - 18:11

Aleksandr ha scritto:
è questo che non capisco. In cosa contrasta il fatto che Maria sia divina, cioè generata ma creata della stessa sostanza del Padre, con la Tradizione e il Magistero? Dove è scritto che Maria non lo sia? Rolling Eyes Secondo il Magistero se ci salveremo diventeremo Dio, però Maria è stata concepita già salva. Secondo il Magistero lo scopo dell'Incarnazione del Verbo è rendere l'uomo Dio... ma l'Incarnazione è avvenuto anche perchè ci sono stati il consenso, la volontà e la fede di Maria sempre vergine....e non solo per intervento della Trinità
e se 2 + 2 = 4.... mi fermo qui... Ciao...

Un essere detto "della stessa sostanza del Padre" come lei dice, significa - se facciamo Teologia Cattolica Dogmatica- uguale al Padre, cioè "Dio", cioè Increato. Quindi non puo' essere allo stesso tempo anche creato. Allora lei deve trovare un'altra espressione per esprimere cio' che vede.
Proporrei un termine classico e orto-dosso che permette di esprimere il nostro incontro con la Natura Divina Increata: "partecipare alla Natura Divina" (2 Pietro 1,5). La "partecipazione" è un concetto completamento diverso, permette di mettere insieme tutte e due le realtà (transformazione in Dio, e essere una creatura): vivere "da Dio", senza essere Dio "per natura", ma essere Dio "per partecipazione" solo. Il concetto di "partecipazione" dovrebbe emergere, per evitare di pensare: l'uomo è diventato Dio per natura (cioè Increato), cioè che è fuori della Fede Cristiana.

Lei dice: "dove è scritto?" Ma i vari "Credo" lungo la storia usano un linguaggio chiaro e ormai definito. "essere della stessa sostanza di Dio" vuol dire essere Dio. Lo dice il Credo no? "Dio da Dio, vero Dio da Dio vero, della stessa sostanza del Padre" cioè Increato. E, sinceramente, inventare una cosa cosi "spaccata" (dicendo: Maria è creata ma nello stesso tempo è della stessa sostanza del Padre) è un errore nei termini.
La "divinizazione" non è un "diventare Dio per natura", ma un "diventare Dio per partecipazione". Non so se lei vede la differenza.
Una creatura, per definizione, è una creatura! quindi puo' solo diventare Dio "per partecipazione", non "per natura".

Comunque tutto questo, in gran parte, appartiene ad una discussione puramente Teologica dogmatica. Questo forum non ha questa impostazione dogmatica. Questo Forum presuppone la Fede della Chiesa come è, non intende ne discuterla, ne cambiarla, ma intende solo, umilmente (avendola digerita come è) "gustarla", "viverla", cioè: offrire la Scienza della Mistica che è al servizio della Vita Spirituale.
Sono sicuro che ci sono dei Forum molto più addentrati nelle questioni del Dogma dove si puo' discutere di queste cose.
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MessaggioTitolo: Re: Spazio dedicato a MARIA   Mar 17 Giu - 1:07

Jean ha scritto:
Aleksandr ha scritto:
è questo che non capisco. In cosa contrasta il fatto che Maria sia divina, cioè generata ma creata della stessa sostanza del Padre, con la Tradizione e il Magistero? Dove è scritto che Maria non lo sia? Rolling Eyes Secondo il Magistero se ci salveremo diventeremo Dio, però Maria è stata concepita già salva. Secondo il Magistero lo scopo dell'Incarnazione del Verbo è rendere l'uomo Dio... ma l'Incarnazione è avvenuto anche perchè ci sono stati il consenso, la volontà e la fede di Maria sempre vergine....e non solo per intervento della Trinità
e se 2 + 2 = 4.... mi fermo qui... Ciao...

Un essere detto "della stessa sostanza del Padre" come lei dice, significa - se facciamo Teologia Cattolica Dogmatica- uguale al Padre, cioè "Dio", cioè Increato. Quindi non puo' essere allo stesso tempo anche creato. Allora lei deve trovare un'altra espressione per esprimere cio' che vede.
Proporrei un termine classico e orto-dosso che permette di esprimere il nostro incontro con la Natura Divina Increata: "partecipare alla Natura Divina" (2 Pietro 1,5). La "partecipazione" è un concetto completamento diverso, permette di mettere insieme tutte e due le realtà (transformazione in Dio, e essere una creatura): vivere "da Dio", senza essere Dio "per natura", ma essere Dio "per partecipazione" solo. Il concetto di "partecipazione" dovrebbe emergere, per evitare di pensare: l'uomo è diventato Dio per natura (cioè Increato), cioè che è fuori della Fede Cristiana.

Lei dice: "dove è scritto?" Ma i vari "Credo" lungo la storia usano un linguaggio chiaro e ormai definito. "essere della stessa sostanza di Dio" vuol dire essere Dio. Lo dice il Credo no? "Dio da Dio, vero Dio da Dio vero, della stessa sostanza del Padre" cioè Increato. E, sinceramente, inventare una cosa cosi "spaccata" (dicendo: Maria è creata ma nello stesso tempo è della stessa sostanza del Padre) è un errore nei termini.
La "divinizazione" non è un "diventare Dio per natura", ma un "diventare Dio per partecipazione". Non so se lei vede la differenza.
Una creatura, per definizione, è una creatura! quindi puo' solo diventare Dio "per partecipazione", non "per natura".

Prova a fare il discorso al contrario, non è tanto difficile secondo me. Il Verbo ha partecipato alla natura umana, è diventato uomo, ma ha preso a tutti gli effetti la natura o sostanza umana. Essere Dio e uomo e creatura non è una contraddizione in termine e Cristo è l'esempio concreto di ciò. Anche l'umanità del Verbo è creata dal Verbo stesso che poi se l'è assunta. Infatti l'umanità di Cristo è stata creata dall'assunzione precisa da parte del Verbo.
Partecipare della natura divina e diventare Dio ma senza avere la natura divina : questa è la vera contraddizione in termini. E' esattamente come dire che il Verbo ha partecipato della natura umana, che è diventato uomo ma senza possedere la natura umana....

Anna rita ha scritto:
Caro Alexandr, non userei la parola "incarnazione" che ha un significato ben definito. Mi viene la parola "lucerna dello Spirito", oppure "osmosi con lo Spirito", riferendo queste espressioni a Maria. E mi sembrerebbe che Maria ci possa dare questa "osmosi" con lo Spirito, come noi da soli non potremmo ottenere. Ma non so se è giusta questa impressione.
Mi domando quale possa essere il mistero del rapporto tra Maria e lo Spirito. Per usare l'immagine che Jean ha dato al corso, del legame Maria-Gesù come Luna-Sole, mi sembra che lo Spirito sia l'atmosfera che li permea e da loro irradia. Quando c'è Maria, l'atmosfera intorno è tutta "elettrizzata"(in senso positivo, di pace-gioia-amore-luce ) dalla presenza dello Spirito Santo, mi pare.
E allora mi domando: ma si può arrivare allo Spirito, si può ricevere lo Spirito, senza Maria???? E mi pare di no! Anche se noi non lo sappiamo coscientemente, ho il sospetto che non possiamo bypassare Maria. Ma ho anche paura di "pensare azzardato"...
In ogni modo, mi sembra un mistero, e questa parola esprime meglio il tutto.
Grazie a te per la tua condivisione.
ho capito che vuoi dire. sono d'accordo con te. Maria ha un rapporto unico con le Tre Persone delle Trinità e per arrivare ad esse è necessaria la Mediazione di Maria, non è possibile farne a meno.


Ultima modifica di Aleksandr il Mar 17 Giu - 10:54, modificato 1 volta
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Anna rita



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MessaggioTitolo: Re: Spazio dedicato a MARIA   Mar 17 Giu - 9:01

Grazie ancora Alexandr.
Ho l'impressione che tutto sia contenuto nel "concepirai" detto a Maria, che comprende, riguarda anche la nostra "rinascita", come insegnato. Ma è il contenuto di questo "concepirai" che mi si deve aprire. E' come dire: Dio ha fatto la sua parte di creatore, si è incarnato, ma senza la partecipazione umana, la creazione e l'incarnazione non si possono compiere a fondo. Dio ha voluto avere bisogno della partecipazione umana, di cui Maria è il prototipo e l'inizio e la mediazione, e il compimento. Devo "ricevere" questo compimento, cosa "comprende".
Ho bisogno di ricevere "nel cuore" questo "concetto", le sue implicazioni e ricadute. E' come "la storia dell'uomo". Il prototipo della nostra storia è la Visitazione di Maria. Lei ha ricevuto lo Spirito, che l'ha preceduta nel Suo intervento, ha concepito Cristo per la sua disponibilità, "si alza" e lo porta "in fretta"a chi le è caro. E resta un po' di tempo fisicamente accanto a colui cui ha portato Cristo, per farglierlo a sua volta "concepire" (questo mi pare un po' anche il senso delle apparizioni di Maria nei secoli). Chi è amato in quel momento da lei riceve lo Spirito, riconosce Cristo, ma anche dà a Maria ciò che a Maria manca: il riconoscimento, la conferma dell'incarnazione, la accettazione del concepimento e la volontà per l'inizio dell'opera che apre e porta a sua volta Cristo agli altri. Maria ha bisogno che noi portiamo avanti la sua opera. Ci fa da via per ricevere lo Spirito che ci fa a questo punto cominciare a compiere la Sua opera. Struttura trinitaria, circolare, come sempre ha voluto il Nostro Dio di Amore, che da sè ci precede, quandi ci crea col Suo Soffio, ma poi si rimette noi, vuole la nostra collaborazione alla Sua creazione per darci lo Spirito che a questo punto fa compiere la Sua creazione. Poi ovviamente lo Spirito opera in noi indipendentemente dal nostro merito, e le Sue opere ci lasciano pieni di timore stupito all'infinito.
Qui si vedono bene ancora una volta "le tre forme di presenza di Dio in noi". Anche questa forma di presenza di Dio ha una struttura trinitaria, ho l'impressione.
Queste cose ovviamente sono state dette da altri molte altre volte, scusate se riprendo il discorso ancora qui, sto solo cercando "dritte" per ricevere "nel cuore" la nostra verità, e "riconoscere" Maria con il vostro aiuto. Non si fa niente da soli, mi pare, e solo nella comunione si penetra nella Verità, almeno per quanto mi riguarda. E spero molto che Jean voglia correggere dove sbaglio.
Grazie.
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paul



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MessaggioTitolo: Re: Spazio dedicato a MARIA   Dom 22 Giu - 19:37

Aleksandr ha scritto:
Jean ha scritto:

4- In conclusione direi: si può affermare e mantenere gran parte di cio' che dici su Maria senza necessariamente dover concludere, facendo un salto enorme dicendo una cosa “estrema” (che non combacia con la Tradizione vivente): cioè che Maria è divina; perché cio’ porta a pensare che Lei è Dio, e questo non funziona (è contrario alla Fede).
è questo che non capisco. In cosa contrasta il fatto che Maria sia divina, cioè generata ma creata della stessa sostanza del Padre, con la Tradizione e il Magistero? Dove è scritto che Maria non lo sia? Rolling Eyes Secondo il Magistero se ci salveremo diventeremo Dio, però Maria è stata concepita già salva. Secondo il Magistero lo scopo dell'Incarnazione del Verbo è rendere l'uomo Dio... ma l'Incarnazione è avvenuto anche perchè ci sono stati il consenso, la volontà e la fede di Maria sempre vergine....e non solo per intervento della Trinità
e se 2 + 2 = 4.... mi fermo qui... Ciao...

Alexander
bella quella tua domanda, con tutte le specificazioni che fai, anche dopo:
vorrei solo riprendere un punto che mi pare interessante.
Soprattutto nella teologia orientale ( ma anche in quella occidentale, forse in altro modo ) questo problema è stato ed è ancora ben dibattuto per approfondirlo e capirlo in tutti i suoi aspetti non solo teologiv ma anche spirituali..
Credo però che quanto s. Gregorio Palamas ha insegnato sia abbastanza chiaro e insuperabile.
Saa noi ( Maria compresa ) che Gesù siamo tutti realmente divinizzati.
Ma la diversità fra Gesù e noi ( Maria compresa) , è che noi e Maria diveniamo 'Dio' per grazia, mentre Gesù lo è per natura.
Anzi credo bisogna subito aggiungere che la divinizzazione viene realizzata dal Padre attraverso l'inserimento in Cristo Gesù nello Spirito Santo.
Eallora qui entra il discorso dell'Incarnazione, della salvezza e della vita eterna

ma altri han già detto molto bene il resto
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Aleksandr

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MessaggioTitolo: Re: Spazio dedicato a MARIA   Mar 24 Giu - 12:54

paul ha scritto:

noi e Maria diveniamo 'Dio' per grazia, mentre Gesù lo è per natura.
cosa intendi con l'espressione "per grazia"? Un mezzo? o uno stato? Te lo chiedo perchè la natura divina non è un mezzo, ma proprio uno stato. Pensi che possano esistere diversi modi di essere Dio? Un modo di essere Dio di grazia e un modo di essere Dio di natura? Questo però signficherebbe che ci sono due tipi di Dei! Surprised
Per me "per grazia" significa che Dio si riversa sulle creature, che si apre a loro...cioè il manifestarsi e il comunicarsi di Dio verso di noi.. è un'azione, non un qualcosa che esiste in sè stesso

A me sembra molto più semplice dire che le Persone trinitarie sono state e sono di natura divina al di fuori della creazione, dello spazio e del tempo, noi saremo di natura divina ma sempre e solo in relazione alla creazione e al tempo.
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emanuela

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MessaggioTitolo: Re: Spazio dedicato a MARIA   Mer 9 Lug - 0:28

Caro Jean,
leggendo il “Trattato della vera devozione a Maria” al paragrafo 19 il Montfort parla della santificazione di san Giovanni nel grembo di sua madre Elisabetta da parte di Maria e questo viene definito “… il suo primo e più grande miracolo nell’ordine della grazia …”
In seguito a proposito delle nozze di Cana cita: “… è il suo primo miracolo nell’ordine della natura…”
Potresti per cortesia chiarire cosa intende?
Grazie mille, Emanuela
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Jean
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MessaggioTitolo: Re: Spazio dedicato a MARIA   Mer 9 Lug - 19:17

emanuela ha scritto:
Caro Jean,
leggendo il “Trattato della vera devozione a Maria” al paragrafo 19 il Montfort parla della santificazione di san Giovanni nel grembo di sua madre Elisabetta da parte di Maria e questo viene definito “… il suo primo e più grande miracolo nell’ordine della grazia …”
In seguito a proposito delle nozze di Cana cita: “… è il suo primo miracolo nell’ordine della natura…”
Potresti per cortesia chiarire cosa intende?
Grazie mille, Emanuela
Grazie Emanuela,
prima di tutto devo dire che la traduzione italiana è fedele all'originale francese.
La spiegazione è semplice:
Il "miracolo di grazia": è un miracolo che comunica la grazia.
Mentre il "miracolo di natura" è un miracolo che agisce solo sugli elementi della natura: trasforma l'acqua in vino! Non provoca grazia! Come anche il fatto di calmare la tempesta: agisce solo sugli elementi della natura.

In secondo luogo: non bisogna pensare a Cana in modo cosi profondo come l'abbiamo fatto durante il Corso! Tutto ciò che noi abbiamo tratto da Cana – in coerenza con tutto il resto del Vangelo di Giovanni – non appare necessariamente agli occhi di tutti! E non c'è da meravigliarsi. È diritto del lettore (e dovere nostro) di rispettare prima il senso letterale (e non cancellarlo): l'acqua è stata cambiata in vino! Questo è il fatto storico, e non si tocca, non si cambia e non si rimette in causa!
Dopo di che, porsi la domanda importante e necessaria di capire il Segno in quanto "segno per Giovanni", di dirsi: "cosa significa questo cambiamento, e come possiamo leggere il passo "in coerenza" con tutto il Vangelo", questo è un altro discorso! Tutte e due attitudini sono legittime, e non si contraddicono!

E' certo che per noi a Cana – o per un lettore avvisato – non c'è solo un "miracolo di natura"! Questo è ovvio! Ma non si nega neanche il miracolo di natura. E non dimentichiamo che il Montfort non intendeva fare la teologia spirituale di Giovanni, quindi si è accontentato del senso letterale! È altrettanto ovvio che il Montfort sarebbe stato molto contento di trarre tutto cio' che noi abbiamo tratto da Cana!! C'è cosi tanta ricchezza dentro, soprattutto per uno che si interessa a Maria e al suo ruolo nella nostra vita spirituale.

Grazie per la tua domanda
A presto
Jean
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Anna Maria

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MessaggioTitolo: Re: Spazio dedicato a MARIA   Gio 10 Lug - 14:36

Sì Emanuela, grazie per la tua domanda e grazie a te Jean per la tua risposta.
Ciò che avete scritto mi ha fatto ricordare un punto che mi aveva lasciata un po' perplessa durante la mia prima lettura del "Trattato della vera devozione a Maria". Nel paragrafo cinque infatti si legge:
"Maria è la Madre mirabile del Figlio, che egli ha voluto tenere nell'umiltà e nel nascondimento durante la sua vita; per favorirne l'umiltà egli la chiama donna (Gv 2,4; 19,26), come se fosse un'estranea, benchè dentro di sè la stimasse e l'amasse più di tutti gli angeli e le creature umane."
Nella seconda lezione del corso di primo livello, quella dedicata al ruolo di Maria nella nostra Vita spirituale, tu avevi appena finito di dire che Gesù dà un nome nuovo a Maria: Donna (Ishsha), che è il nome che Adamo dà a Eva. Maria infatti è Ishsha, presa da Ish ed è colei che ha la relazione diretta con Gesù (è colei che ha il vino).
Leggendo le parole del Montfort, mi sembrava che fossero in contrasto con quanto tu dicevi. Mi pareva che Gesù non volesse trattare Maria da estranea, ma farle un grande complimento! Ora però penso che forse il suo fosse un complimento velato e quindi l'apparente contrasto tra ciò che tu dici e la frase del Montfort scompare...
Comunque la cosa bella e importane che ho capito, soprattutto ora che siamo arrivati al termine del tuo bellissimo corso sul Vangelo di S. Giovanni, è che questa relazione unica tra Maria e Gesù ci è donata. Gesù ci offre Maria e desidera che ciascuno di noi sia trasformato completamente in Lei, per poterLo amare come una sposa e generare con Lui dei figli.
Grazie di tutto e a presto!
Anna
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