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 La lettura spirituale

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Jean
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Numero di messaggi : 550
Localisation : Londra
Data d'iscrizione : 19.03.06

MessaggioTitolo: La lettura spirituale   Sab 9 Set - 18:41

La lettura spirituale e la sua importanza


La lettura spirituale ha una grande importanza nella vita spirituale. Quindi la scelta delle letture (degli autori), dare il tempo necessario e in modo regolare sono importanti.

Vediamo in modo breve questo alcuni aspetti importanti della lettura spirituale.

La nostra cultura, il mondo nel quale si nasce, la società, la scuola (i programmi, i libri del passato e del presente, gli insegnanti), l'università, la cultura tramandata dalla TV (se si puo' chiamare "cultura"), la radio, i mass media, e anche la chiesa, tutto questo compone – in modo sia cosciente che incosciente – la nostra cultura, la nostra mentalità, e ci da una visione del mondo, del uomo, di noi stessi, della vita, del suo significato, del suo scopo. Si costituisce quindi in noi, giorno dopo giorno, a partire della nostra nascita, questa visione del mondo. Questa "visione" ci guida, detta i nostri comportamenti, e ci indica a che cosa aspettarci sia dagli altri, sia dagli atti che poniamo, sia dalla vita. In una parola questa visione ci orienta.

Cominciando il cammino spirituale, ci rendiamo conto quanto la nostra visione di prima, quanto la nostra cultura ambiente non corrisponde a questo mondo spirituale che ci viene incontro. Viviamo quindi una sorta di discrepanza – a volte assai dolorosa.

Ci poniamo allora diverse domande:

- ma chi ha ragione allora? Ha ragione il mondo, la nostra società (come è fatta oggi), o questo "mondo interiore" che ci viene incontro?

- Si potrebbe avere un mondo migliore, diverso, più spirituale, o meglio detto che tenga conto del fattore spirituale in tutto?

- Abbiamo il diritto di sognare un miglioramento del mondo, della società? Sognare di lavorare par arrivarci?

C'è il rischio sia di rinnegare completamente il mondo nel quale viviamo. Ma c'è anche l'altro rischio, quello di temere di essere ingannati – talmente sono diverse le realtà che il mondo spirituale ci rivela, o di non poter adattarci, accomodarci nel vivere in questo mondo e "lottarci".

Ci rendiamo conto quindi – anche se è piuttosto incosciente – che la vita spirituale che ci "invade" non puo' essere vissuta come un elemento distaccato dal nostro mondo quotidiano che ci circonda e che ci sollecita costantemente.

La vita spirituale non cammina da sola, non cresce da sola solo con le pratiche (Messa, lectio divina, preghiera del cuore). Va portata e promossa da una "nuova cultura", nuova e adatta.

Questo discorso è anche valido dentro la Chiesa stessa! Perché la Chiesa è fatta da uomini, uomini di un tempo specifico (il nostro), di una certa cultura (e storia), di una certa visione. E le Chiesa ha anche i suoi alti e bassi, ed costituita dal risultato di tutti i nostri sforzi comuni. Dipende anche da noi di formare la Chiesa, corrispondendo allo Spirito. Più si corrisponde all'Anima della Chiesa (lo Spirito Santo), più la Chiesa diventa incandescente, immagine di Cristo e suo prolungamento, e vice-versa! Quindi la nostra scoperta di una vita spirituale molto più forte di quella che avevamo prima, la scoperta che la mistica è possibile per noi, ci fa sentire anche a volte un po' estranei a certe abitudini, o pratiche o mentalità dentro la Chiesa! Questo è normale anche! E abbiamo bisogno di metterci la mano, per cambiare lo spirito, migliorandolo tramite una fedeltà rinnovata a Dio e al suo Dono.
Anche qui, la cultura "ecclesiale" ambiente non è la norma. C'è sempre da migliorare, da cambiare, andando verso una fedeltà più grande allo Spirito e al Dono di Dio. Troviamo anche qui, e soprattutto qui (dentro la chiesa) il desiderio di avere una nuova "cultura", mentalità.

Arriva allora la domanda: - Come mi costruisco una "nuova cultura"? - Come costituire una nuova cultura, più adatta al Dono di Dio, e ai bisogni dell'essere umano, secondo lo Spirito?

Uno dei mezzi fondamentali è di far nascere una cultura corrispondente a questo rinnovamento spirituale che si vive e questo puo' realizzarsi prima di tutto leggendo libri che parlano della vita spirituale. Questa lettura arricchisce la nostra percezione, ci dà dei nuovi punti di riferimento, nuovi modi di vedere il mondo, noi stessi, Dio, la nostra vita quotidiana il nostro lavoro, i nostri rapporti di famiglia, con gli amici ecc.! In una parola, la lettura spirituale ci da un cultura adatta al Dono che riceviamo, cultura che porta o aiuta a portare questa nuova Vita che sta nascendo in noi.

Quindi prendere il tempo di leggere un libro spirituale sostanziale, nutriente, come san Giovanni della Croce o come santa Teresa di Avila, o come padre Marie Eugène ("Voglio vedere Dio") ecc… ci aiuta ad abituarci a trovarci a nostro aggio in questo nuovo mondo, ad acquistare nuove abitudini, ad avere insomma una Cultura valida più completa con la testa nel cielo ma con i piedi sulla terra. Vedere che la vita spirituale è stata vissuta in pienezza da altri, che è stata il loro pane quotidiano, che non solo ci hanno creduto ma era anche il loro vero pane quotidiano, e che questa gente è veramente normale, equilibrata, feconda, compie realizzazioni (spesso impressionanti), ci da un pezzo di umanità che ci manca: dei piedi sulla terra, una visione più umana e vivibile della mistica, e un progetto tutt'altro che puo' tenersi diritto e camminare.

Quindi non si puo' sottovalutare gli scritti delle persone che hanno vissuto l'avventura mistica e che hanno marcato il nostro mondo e la nostra civilizzazione (ma non abstanza).

Non si tratta di cadere in nessun estremo: ne nel nome della vita spirituale isolarsi dal mondo, ne nel nome del mondo di oggi dichiarare che questa proposta mistica è troppo matta e inadatta al mondo di oggi, e quindi rinunciarsi. La soluzione si trova nel tenere tutte e due estremità, e nel cercare a ridurre la distanza che le separa. (Tenere tutte de due estremità provoca un tensione, ma una sana e normale tensione.) Questo si fa lavorando, producendo un sforzo culturale consistente. Creando una cultura mistica possibile oggi, realizzando una reazione alchimica che consiste a far crescere nel mondo di oggi, in modo divino-umano, il Seme della vita spirituale, dandoli delle assisi umane (una cultura). E questo puo' accadere solo dando spessore alla nostra cultura spirituale: la lettura spirituale, nutre la nostra cultura, dandole fondamenta, viabilità, orientamenti, idee, ecc…

Aspettarsi che gli altri facciano questo per noi è pigrizia! Rinunciarsi è dimissione dalla vita. La passività caratterizza spesso i fedeli cristiani, che contano sui responsabili che li diranno come pensare, come fare, dove andare ecc… questa passività è una rinuncia alla nostra identità di: Profeti, Sacerdoti, e Re nel mondo di oggi. In Cristo, siamo dei membri attivi, creatori di cultura, come ne siamo stati beneficiari. Il Fuco divino acceso in noi, diventiamo degli strumenti vivi, focolari di cultura.

Pensare che la vita spirituale consiste in una serie di atti personali, privati, isolati, senza una relazione a doppia direzione con la cultura circondante è come rinunciare alla sua propria umanità. E', in un certo modo, non riconoscere che il Verbo si è fatto carne! È come dire: "- non ho neanch'io carne"! E "chi fa l'angelo, farà la bestia" dice Pascal.

Ripeto quindi che al meno per queste ragioni esposte sopra in modo molto sintetico: la LETTURA SPIRITUALE va curata con grande attenzione.

Non si legge qualsiasi libro spirituale, come non si mangia qualsiasi cosa! Il cibo che mangi diventa parte di te! Quindi se mangi roba di poca qualità, il tuo corpo diventa anche lui di poca qualità. Si cura bene la scelta degli autori, dei momenti nei quali si leggono e come si leggono. Certo con flessibilità e intuizione; con apertura, ma con profondità e ispirazione.

A presto
Jean
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Anna rita



Numero di messaggi : 220
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MessaggioTitolo: lettura spirituale   Mer 13 Set - 10:14

Caro Jean,

grazie delle parole di incitamento alla lettura spirituale.

Sono d'accordo con quanto dici, soprattutto mi provoca ogni giorno l'esperienza di come nelle predicazione\insegnamento comune della gerarchia si sia lontani dalla capacità di trasmettere una esperienza radicale esistenziale di Dio, capace di generare davvero una condizione "salvata" per noi.

Mi sembra molto spesso di ascoltare discorsi parziali, che non arrivano al cuore del problema, e al nostro cuore.

E' vero comunque che la Parola sempre presente non perde la sua capacità di dare luci, ma è richiesto uno sforzo non indifferente a chi si accosta alle Scritture, senza una preparazione che ha "fatto cadere il velo", come tu stai cercando di fare con noi.

Eppure, si vede come la gente abbia bisogno radicale di questo messaggio autentico, ma non sappia neanche che esiste, non sa neanche che può essere possibile, che ci si può fidare a desiderarlo, in quanto non si sa che il garante di tutto è una Persona divina. E anche Uomo come noi, con esperienze umane condivise con noi.. Un Uomo Ideale!!! Esiste!! E' vivo, si mette in rapporto concreto con noi!!! Ma la gente ha bisogno di essere giudata a questo incontro.

La lettura spirituale di cui tu parli è certo uno strumento di apertura, guida, discernimento, incitamento, crescita. Certo. Ma è difficile, non abbiamo gli strumenti molte volte anche solo linguistici, culturali, per accostarla.

Senza preparazione troverei arida S.Teresa... E Giovanni della Croce.. tremendo..

E Sta. Teresina non credibile: come, il messaggio che siamo peccatori, che DOBBIAMO: espiare, agire di volontà, sacrificarci oscuramente.. ecc tramandato fino ad ora, dove lo mettiamo, in S.Teresina? A un secolo dalla sua morte, a 40 anni dal Concilio, ... noi vecchi siamo la generazione dell'atto di dolore, come tu dicevi.

Il tuo Corso serve appunto alla preparazione a queste letture, anche. Certo. Il lavoro da fare sembra però infinito... certo tocca anche ai laici, senza aspettare i pastori, che pure hanno tutta la loro buona fede e buona volontà.

Il Papa dice che il messaggio della Chiesa è un messaggio positivo. Lo deve ridire con autorevolezza adesso... e la risposta dai pulpiti è: "DOVETE credere ad un messaggio positivo", non è "Ecco, venite e vedete, fate l'esperienza"...

Quanto lavoro! Disumano, nella sua dimensione sconfinata. Maria ... Maria!

Dobbiamo pregare!
ar
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Jean
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Numero di messaggi : 550
Localisation : Londra
Data d'iscrizione : 19.03.06

MessaggioTitolo: Re: La lettura spirituale   Gio 14 Set - 18:00

Mamma mia, forte queste parole...

Grazie per le tue parole sincere... che provvengono da una passione per Cristo...

Ritengo solo un punto nelle tue parole, quello della necessità di essere preparati per poter affrontare le letture.

La distanza culturale tra gli autori citati da te (i tre Dottori mistici) ma anche con autori più vicini come P Marie Eugène, rimane molto grande… anche con la vostra generazione. Al punto che se lo sforzo di traduzione (non di traduzione linguistica ma culturale, perché anche se abbiamo il testo in italiano, non capiamo. I termini, i concetti, la mentalità, l'attenzione portata su cose mentre per noi è portata su altre ecc…) non è fatto oggi, rischiamo di perdere per sempre il legame possibile con loro, e quindi questi tesori non potranno più essere usati. Sarebbe una catastrofe immensa non poter accedere ai tesori di 2000 anni.

E' per quella ragione che cerco sempre, da diversi anni di tradurre in un linguaggio di oggi, semplice, con disegni, con tutta l'arte possibile. Questo lavoro di traduzione è il lavoro più difficile. Abbiamo fatto progressi in psicologia, in medicina, in mille altre cose, al punto anche che tradurre non è più facile. Le sfide sono enorme.

Quindi hai assolutamente raggione che bisogna avere un discorso introduttivo. Ma di più: bisogna creare un "corpus dottrinale" per l'uomo e la donna di oggi, dove lo stesso contenuto va digerito, capito e vissuto, e poi espresso con il linguaggio e la mentalità di oggi.

Potrei citare mille problemi che dobbiamo affrontare leggendo questi autori.

Non vorrei imporre questa fatica alle generazioni di domani, perché questo significherebbe che il Messaggio e l'esperienza cristiani non sono traducibili! No! È il nostro dovere di dare alle generazioni future un contenuto che possano capire! Non si puo' imporre a chi vuol avere una vita spirituale profonda di leggere questi autori profondi, ma oscuri per chi non ha passato anni per familiarizzarsi con loro! Non è giusto di attirare l'ascoltatore della fede ed esperienza cristiana verso una cultura di alcuni secoli fa, e non di fare lo sforzo di andare verso di lui, verso la sua cultura e fecondarla.

Quindi lo sforzo nostro di oggi, di fare tutt'un lavoro di "ponte" tra mondi diversi, il mondo del medioevo e il modo di domani, questo sforzo è vitale per il futuro, se no, diamo un bimbo nato morto a loro.
Costituire un "corpus dottrinale" è una necessità, un dovere, una responsabilità verso le generazioni di oggi e di domani. Chi no vuole fare questo è un irresponsabile e un pigro. E' vero.

Comunque, chi si sente di lavorare, sarei contento di averlo nella Equipe.
Come l'hai detto il lavoro è enorme e ha bisogno di diversi lavoratori, che prenderanno il tempo prima, di imparare l'arte, il mestiere.

Grazie
Jean


A presto

Jean
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