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 Dizionario

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Jean
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Numero di messaggi : 550
Localisation : Londra
Data d'iscrizione : 19.03.06

MessaggioTitolo: Dizionario   Sab 27 Gen - 2:27

Questo spazio chiamato "Dizionario" è per permettervi di dare la definizione dei concetti essenziali della vita spirituale, in santa Teresa (ma anche in s Giovanni della Croce). Il vocabolario (le parole usate da ogni autore) gioca un ruolo molto importante nella vita spirituale, e ogni parola usata porta in se un significato, una carica di vita spirituale, una linfa, una indicazione precisa. Saper distinguere tra i vocaboli è anche molto importante (e a volte, i vari gradi o signicati dentro la stessa parola). E' la base del discernimento.
Ogni autore ha il suo vocabolario che li permette di trasmettere il suo messaggio di vita spirituale. E' necessario sapere cosa intende ogni autore con i termini che usa. Quindi dare importanza e attenzione ai vocaboli che ogni autore usa è un primo lavoro da fare.
Dopo, partendo dal principio che tutti gli autori parlano della stessa esperienza di Dio (e che in genere non possono contraddirsi), è importante (se è possibile) di vedere i punti comuni, e situare cosi ogni autore riguardo all'altro e riguardo all'esperienza mistica.
Questo ci aiuterà a creare un vocabolario comune della mistica. Ma come vediamo, ogni vocabolo è legato agli autori che lo usano, e al modo con il quale lo usano.

Per esempio, il vocabolario di santa Teresa ci presenta vari termini che lei usa, e che abbiamo bisogno di capire. Ecco alcuni di questi termini:

Orazione
Orazione vocale/mentale
Meditazione
Contemplazione
Sopranaturale
Soccorso generale/particolare

Potete, man mano che studiate santa Teresa mettere qui, in questo spazio le definizioni dei termini che incontrate, e cio', secondo santa Teresa.

Scoprendo la dimensione mistica del Vangelo, alla lettura dei mistici, si puo' anche fare lo stesso lavoro con il Vangelo. Lavoro certo delicato da fare, ma molto utile.
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Anna rita



Numero di messaggi : 220
Data d'iscrizione : 20.03.06

MessaggioTitolo: risposta a: dizionario   Gio 22 Feb - 0:38

Caro Jean, ci potresti spiegare se ti riferisci a termini specifici del Vangelo, o se ci consigli di indicare i passi in cui ci pre che il Vangelo si riferisca a concetti (ad es: soccorso particolare ecc) incontrati in s.Teresa?
Oggi in Siracide 4,18-21 pare che si parlasse della Notte, è possibile?
grazie dal gruppo di studio!
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Jean
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Numero di messaggi : 550
Localisation : Londra
Data d'iscrizione : 19.03.06

MessaggioTitolo: Re: Dizionario   Mar 24 Apr - 15:26

Come procedere?

Quando si tratta di fare un dizionario di Mistica, o quando si tratta di scrivere un articolo, o quando si studia un soggetto mistico, bisogna saper porsi le domande che toccano l'impostazione.
Di fatti, non si puo' "fare" un dizionario di Mistica come si farebbe di dizionario qualsiasi. C'è un modo di fare. Questo non tocca solo la scelta delle voci, della loro organizzazione, ecc., ma tocca problematiche molto più profonde. Direi quasi in questo caso preciso, che si tratta di porsi la domanda stessa del significato di "dizionario", del modo di farne uso, del modo di impostarlo ecc.

Mi pare erroneo di "creare" un dizionario di mistica o di santa teresa o… o… secondo lo stesso modo con il quale si creano gli altri dizionari. E' vero che ogni dizionario è un punto di partenza, che da' una idea, che offre una piccola bibliografia, appunto per dare dei riferimenti al lettore "vergine". Come anche il manuale fa' per chi comincia a studiare una materia. Ma l'imparare si trova sempre tra due "estremi" o orientamenti: 1- la manualistica, e 2- la ricerca universitaria che attinge alle fonti.

Il "Manuale" è la creazione di un essere umano, creazione legata al suo punto di vista, alla sua cultura, alla sua formazione, alla scuola alla quale appartiene ecc.... È un punto di partenza buono per dare un'idea generale. Pero', non si puo' vivere con un manuale! Si sa bene. Se il principiante ha bisogno di un manuale per situarsi, per avere le nozioni di base, sa benissimo che solo il contatto diretto con le fonti, e il loro studio (e quindi la necessità di fare la sua propria sintesi (e la si fa col tempo)) sono un altro conto e sono da fare.

Pero', per la nostra questione qui, prendiamo coscienza che ogni autore o curatore di un dizionario o per ogni equipe che lo fa, ci sono degli "a priori", cioè dei punti di vista (impliciti ed espliciti) ed è normale. Ogni essere umano è un soggetto, e ogni materia che viene studiata lo è con gli occhi di chi la espone e di chi la studia, con la sua esperienza ecc. Quindi una parte di soggettivismo, o meglio detto, una parte di "opzione personale" è allo stesso tempo normale, ma da prendere in considerazione da parte nostra. Quindi è importante prendere coscienza di quanto è "soggettivo" ogni lavoro fatto, ogni scelta realizzata. Non per negare la soggettività, ma per porsi le domande che puntano sulle scelte (spesso inconscie, mal studiate, poco approfondite) della persona che scrive.

Ho spesso trovato delle lacune molto importanti nei dizionari di spiritualità. Senza essere ingrato, credo che abbiamo bisogno di capire certi problemi, soprattutto che problemi che toccano la questione della mistica. È ovvio che un dizionario di matematica coinvolge meno il soggetto che scrive (ma lo coinvolge lo stesso nella scelta dell'impostazione, della stesura, ecc..) che un dizionario di mistica.
La mistica coinvolge molto di più il soggetto che scrive, che parla, perché tocca la sua vita anche e la vita personale e intime dei lettori! La mistica ha bisogno di molto di più che uno specialista o uno storico della cosa. Un opera mistica ha sempre bisogno di un Maestro, e il Maestro come l'abbiamo sempre ribadito ha 3 cose e non una: 1- scienza (quindi lo specialista nella persona), esperienza (l'esperienza spirituale dello specialista) e discernimento (la crescita del giudizio nello specialista). Quindi non solo "scienza"!!! Quindi è molto più difficile cercare una cosiddetta certa oggettività nel discorso. E poi, più lo studioso cresce nella sua vita personale, più continua a fare ricerca, approfondimento, a rimettere in causa principi inconsci, più cambierà di opinione, migliorerà le sue opinioni, il suo modo di fare. Vediamo come sant'Agostino, verso la fine della sua vita, riprende tutto cio' che egli ha scritto e dice il suo "nuovo" punto di vista, aggiustando delle cose ecc. Il cammino "intellettuale" di ogni pensatore ha sempre questa curva di crescita. Lo vediamo anche in san Tommaso d'Aquino, in santa Teresa ecc.

Per la questione quindi del dizionario, credo che è buono definire la sua finalità (o utilità) per sapere cosa si vuol offrire, e non uscire dalla linea prevista. Ma non basterà la finalità, c'è anche bisogno di porsi – come dicevo – delle domande che forse non ci siamo posti da circa 100 anni: come impostarlo?, come organizzare l'organicità della materia? ecc. Qui non si tratta di una scienza astratta, ma di una scienza chiamata tutta a diventare esperienza. Quindi questa scienza non si affronta in modo "distante" o "freddo" anzi, si affronta con tutto se stesso! È una scienza che tocca l'essere umano.

Un dizionario si ordina in genere seguendo l'ordine alfabetico delle lettere! In un certo senso, se manca questo ordine, non si chiamerà più dizionario. Ma spesso oggi, alla fine di certi dizionari vediamo non solo l'elenco delle voci messi in un indice che indica la pagina dove si trovino, non solo anche altre parole sinonimi proposte tra parentesi, e che sono da vedere, ma vediamo nascere un tipo di "mappa" che ha guidato la scelta delle voci, l'organizzazione delle voci e la loro proporzionalità (esempio di mappa è "l'indice tematico"). Questa "mappa" permette al lettore di capire l'impostazione degli autori del dizionario, e come hanno enucleato le voci, e le relazioni che esistono tra le voci.
Tutto questo è ovvio! Ma enucleare (individuare) le voci, vedere le relazioni che esistono tra di loro, coprire l'arco della materia con le voci necessarie tutto cio' dipende dal soggetto del (o dei) curatore! Parlare di oggettività scientifica qui è una cosa un po relativa!
Tutte le voci non sono uguali, e alcune generano o comandano le altre. La materia è come un corpo che ha vari organi. Ci sono mille cose in questo corpo, tutto non ha la stessa importanza, ma tutto è necessario. Gli organi si aiutano gli uni gli altri, ma alcuni comandano gli altri.


Esempio semplice per mostrare una delle questioni fondamentali: la questione antropologica. Nel "Diccionario di santa Teresa de Jesus" (in Spagnolo), iniziativa bellissima tra l'altro, quando si cerca intorno alla questione antropologica, si trovano delle lacune che secondo me sono maggiori. La questione antropologica si trova sotto il tema 5: "Temi teologici". E dentro questo tema troviamo: "tema antropologico" [quindi impostato sotto l'angolo della teologia (c'è antropologia filosofica e antropologia soprannaturale (c'è anche una università (il Teresianum) che ha una specialità in questa materia)). E' giusto farlo cosi anche.] e nei temi troviamo: anima (alma), corpo (cuerpo), centro dell'anima, "pensamiento", simbologia, castello ecc…

Cuando si va nella voce anima: abbiamo 3 punti:

1- Lessico e concetto
2- Esperienza mistica dell'anima
3- Simbologia
4- Struttura dell'anima

E guardando dentro queste 4 divisioni, non si trova facilmente le cosiddette facoltà dell'anima ("potencias": potenze). Questo sinceramente sorprende. Soprattutto che le cosiddette facoltà non si trovano trattate in altre voci (c'è solo "pensamiento" ma non è fatto nel modo sufficiente).
La vita spirituale, la vita mistica è la storia di un Seme divino che cade in una terra. Lo studio dell'uno e dell'altro sono vitali perché senza la terra, il Seme non puo' fare niente. La terra qui è l'essere umano, la sua struttura di corpo anima spirito. E dentro l'anima c'è molto (intelligenza, volontà, memoria ecc…).

Quando santa Teresa parla dell'orazione parla dell'essere umano, coiè della terra dove capita l'orazione. Perché questa non accade nell'aria! E se non si sa come è fatto l'essere umano, ma siamo fritti, non si va avanti! Capito?! È per quella ragione che ho molto apprezzato il vostro primo passo fatto nello studio del Castello interiore. Avete scelto di affrontare la problematica antropologica: "come è fatto l'uomo?"
Allora vedete che cercare di fare un "dizionario" coinvolge prima una riflessione, perché tutto non è uguale! Siamo davanti ad un essere (l'essere umano), che è da descrivere, ma un essere che cambierà, si svilupperà, e che è quindi da seguire, da descrivere. Quindi si tratta di sviluppo, di crescita, di essere in movimento! L'anima lontana da Dio non è come l'anima trasformata in Lui!!!!!!!!!!!!

Mi fermo qua per il momento. A presto. Jean
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