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 Report dal gruppo di studio su s Teresa d'Avila

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Anna rita



Numero di messaggi : 220
Data d'iscrizione : 20.03.06

MessaggioTitolo: Report dal gruppo di studio su s Teresa d'Avila   Sab 10 Feb - 21:03

RELAZIONE DI DUE INCONTRI DI LAVORO con il Prof.Khoury in novembre 2006 e gennaio 2007, durante i quali sono stati toccati alcuni punti che ci sembrano utili per tutte le persone che si avvicinano a questi testi.

1) QUALE E' IL NOSTRO SCOPO
Siamo qui per cercare Dio: uno dei mezzi che usiamo è il nostro studio di approfondimento.
Il primo scopo di ognuno è crescere, amare se stesso secondo Dio, cercare il filo della grazia in sè.
L'intelligenza umana è un servitore, non un maestro, è "la conduttura" che fa passare l'Acqua della grazia dalla Fonte a me.
Quindi iniziare ogni volta dicendo:"Cosa vuoi Signore da me?",e ripeterlo a più riprese durante il lavoro. Portiamo attenzione al lavoro di Dio in noi, cercando di capire cosa dobbiamo fare per andare avanti. Questa è una teoria che si incarna completamente, dobiamo quindi usare la nostra intelligenza perchè l'Amore è incarnazione, e quindi la "Scienza dell'Amore", come la chiamava S.Teresina, è una scienza applicabile.


2) SIGNIFICATO E VALORE DELLO STUDIO
Lo studio e l'analisi è disporsi con la mente e con il cuore per ricevere quello che il Signore vuole comunicare a noi. Non è quindi un hobby intellettuale, ma è la"Scienza dell'Amore", ed è utile per la salvezza.La Scuola di Maria richiede uno studio interiore, non intellettualizzato.
Attraverso la nostra attitudine all'ascolto ed all'analisi, si allarga il nostro spazio interiore in modo da attirare le grazie di Dio e riceverle in pienezza.
E'questo un modo di onorare il dono che Dio ci fà parlandoci attraverso i Santi Dottori Mistici, ma non possiamo onorare il dono di Dio se non occupiamo parte del nostro tempo nel contemplare tale dono.
Lo scopo principale della nostra vita è quello di attirare le grazie di Dio in noi, quindi i nostri impegni quotidiani non possono anteporsi allo sforzo di dedicare tempo a mangiare la Parola per venirne trasformati, in modo da meglio accogliere e corrispondere al dono ricevuto, per poi essere in grado di dare "frutto con seme" nella nostra ed altrui vita quotidiana. Non mangiare sarebbe un suicidio lento, sarebbe come un rifiutare di fermarsi per ricevere i doni che Dio ci vuole dare.
I dottori Mistici hanno scritto per tutti, non solo per pochi eletti, quindi non lasciamo perdere i doni di Dio. La Fiamma Viva è l'opera più grande nella storia della Chiesa; è scritta per una donna, una vedova, che aveva dei figli. S.Teresa d'Avila e S.Teresina non erano intellettuali, non avevano frequentato l'università, ma erano grandi ricercatrici. Ci hanno indicato un modo di ricevere ed analizzare il dono di Dio per accoglierlo meglio. Non si può ricevere il dono di Dio se non lo si conosce, e così la fede non entra nell'essere umano senza il tramite delle parole.
Maria la Madre di Dio ci è Maestra ed esempio in questa scienza. Nell' Annunciazione, Maria pone delle domande all'angelo per meglio comprendere cosa sia il dono della Grazia che le viene annunciato: fare domande non è intellettualismo, è soppesare quanto si ascolta per poi poter dire il proprio "Sì" a qualcosa che si è capito meglio, per saper meglio corrispondere al dono.

3) FORO INTERNO E FORO ESTERNO
Nella lettura dobbiamo tenere presente l'esistenza delle due dimensioni : soggettiva (cioè esperienziale), e oggettiva (cioè di intelletto)
Il discorso di S.Teresa tocca ognuno di noi in un punto del proprio intimo, punto che non obbligatoriamente è il medesimo in cui le parole della santa sollecitano l'intimo di un'altra persona: attenzione quindi a non confondere foro interno e foro esterno. Siamo insieme ad altri mentre svolgiamo questo lavoro, quindi non " giriamo" troppo in se stessi e per se stessi, non entriamo troppo nel foro interno perdendoci su punti troppo soggettivi. Potremmo chiederci, in caso di dubbio: "Cosa succederebbe se tutti facessero come me? ".dobbiamo fare discernimnto con larghezza di cuore per non creare difficoltà di intesa con gli altri.

4) RAPPORTO TRA IL LAVORO DEGLI SPECIALISTI, DEI PASTORI, ED IL NOSTRO LAVORO
Lo specialista di S.Teresa ci può dare informazioni a proposito del contesto storico nel quale vive la Santa, la quale non parla in genere questi aspetti, e questo apporto specialistico ci aiuta a comprendere più esattamente alcune posizioni di S. Teresa. Dallo specialista poi ci arriva lo studio oggettivo, la comprensione del vero significato dei termini usati dalla santa. Lo studio scientifico è il trampolino che mi aiuta a spiccare il volo per tuffarmi nello Spirito che mi vuole parlare attraverso questi santi, ma non mi aiuta di per sè a fare la Lectio divina del testo(Autori che rientrano in questo gruppo di specialisti sono ad es. Alvarez o Barrientos).
E' importante imparare a vedere la differenza tra lo specialista scientifico ed il pastore.
Quest'ultimo ci comunica il suo pensiero, il frutto della sua meditazione, perchè ci possano essere utili per la nostra vita spirituale, come ad es. Herraiz. Il pastore in ogni modo non si sostituisce a noi, che dobbamo sempre leggere personalmente il testo dell'autore.
Il nostro compito è capire quanto abbiamo interiorizzato e gustare quello che leggiamo, arrivare a volte a fare una Lectio divina del testo.
Il manuale è un testo utile in quanto fornisce una sintesi di un'opera ed una bibliografia a proposito di un determinato Autore, invece un testo specialistico, universitario, fornisce il testo fonte integralmente, non dandone solo una sintesi, e ci permette quindi il contatto diretto con l'autore.
A noi è necessario partire dal testo originale stesso, su cui dobbiamo fare un lavoro nel quale nessuno altro ci può sostituire; ci può servire utilizzare anche un manuale che ci fornisce l' inquadramento storico
Noi abbiamo biogno di crescere spiritualmente, cercare di capire l'autore per noi individualmente, per fare da supporto alla grazia che lavora in noi.

5) COME LAVORARE DA SOLI E CON GLI ALTRI
* E' necessario eleggere un responsabile, che dura in carica alcuni mesi,e che svolge un compito di servizio per garantire il cammino dello studio del gruppo.
* Fare una prima lettura personale a casa da soli, annotando i concetti espressi in ogni paragrafo, i punti fermi raggiunti nella comprensione del testo, ed i dubbi emersi.
*Quando ci si riunisce, si esprimono ordinatamente i concetti emersi paragrafo per paragrafo, ed alla fine si fa una sintesi concettuale di quanto"digerito" e di quanto rimane non chiaro, per poterlo poi riportare al Professore per ulteriori delucidazioni.
*Infine, si compone una sintesi operativa che tenga conto dell'apporto di tutti, per riportare un orientamento pratico dallo studio eseguito.
* Ogni settimana si decide il lavoro da svolgere a casa per la settimana successiva, usando moderazione e ragione sulla base del lavoro possibile mediamente a tutti i partecipanti, i quali a loro volta si impegnano ad eseguirlo regolarmente per non rallentare gli altri. Eventuali studi aggiuntivi si possono condurre individualmente, ma senza appesantire il lavoro degli altri.
*Si comunicano sul Forum del Gruppo di studio i report conclusivi, quello concettuale e quello operativo, una volta chiariti tutti i dubbi con il Professor Khoury.

IN SINTESI: CERCARE:
1)ciò che Dio vuole dire nel testo analizzato oggi
2)ciò che io sono chiamato a fare in base a quanto ricevuto, per me e per gli altri
3)qual è il risultato che deriva dall'assommarsi delle prime due voci

INFINE sono state accennate dal Prof Khoury la questione antropologica (= come siamo fatti), in S. Teresa, sulla quale stiamo lavorando, e la questione terminologica (= capire i vocaboli del testo fino ad arrivare a ricevere la grazia di gustare i vocaboli stessi), a proposito della quale abbiamo deciso di compilare un "vocabolario" dei termini in uso dalla santa man mano che li incontriamo nel testo.
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Anna rita



Numero di messaggi : 220
Data d'iscrizione : 20.03.06

MessaggioTitolo: Dopo lo studio delle prime Mansioni del Castello Interiore   Sab 10 Feb - 22:33

La lettura di questo testo ci è subito apparsa non una lettura come le altre, ma un vero dono di grazia, di cui non vediamo nemmeno i confini. Abbiamo avvertito che attraverso la Santa ci arrivano le parole che il Signore ci vuole comunicare, per farci conoscere Chi è Lui, il suo "carattere", e insegnarci a conoscere noi stessi così come Lui ci ha voluti e ci ha creati, e come giorno per giorno ci vede.
Quindi il testo ci è subito servito per fare un lavoro di discernimento individuale, che abbiamo svolto ognuno, per proprio conto, confrontando noi stessi ed il nostro modo di essere – pensare – vivere, e quanto è nella mente del Signore a questo proposito. Cioè ci siamo accorti di fare una vera Lectio Divina sul testo. Più di una persona di noi ha avuto anche dalla propria Lectio quotidiana sulle letture della Messa luci e richiami precisi a punti, diversi per ognuna di noi, del testo in studio. Lectio sulle letture e Lectio su s. Teresa vanno di pari passo!
Questo aspetto è fondamentale ed è il primo che afferriamo ogni volta che ci avviciniamo al Castello... Una persona di noi ad uno dei primissimi incontri ha riferito con stupore: "Nessuno mi capisce meglio di s. Teresa!"
Dopo questa fase iniziale abbiamo subito avvertito anche l'esigenza di entrare nel particolare delle parole, scavando nel loro significato, per riferire intimamente a ognuno di noi il messaggio nel modo il più possibile corretto.

Abbiamo fermato l'attenzione a questi punti:
1) trovare i fondamenti teologici e dogmatici del discorso della santa, in quanto servono anche a noi per il discernimento della nostra personale esperienza spirituale,
2) farci un quadro abbastanza chiaro della antropologia di S Teresa,
3) cercare le corrispondenze bibliche (per es con la Genesi, per le prime Mansioni).

In questo ci siamo appoggiati naturalmente al Prof Khoury, agli insegnamenti ricevuti ai corsi ed alle sue risposte sul forum, e di nuovo abbiamo avvertito con stupore la grandezza del dono di grazia che ci viene dato nel poter avere – a disposizione delle nostre domande!!! – un teologo come lui.

Il metodo di studio che si è man mano imposto è senz'altro impegnativo e occupa molto tempo, noi non abbiamo una cultura così approfondita come ci sarebbe necessario, e quindi i punti che richiedono studio "aggiuntivo" sono molti. E facciamo molta fatica nell'affrontarli.

Però abbiamo fatto esperienza che lo studiare con altri, portando la responsabilità della crescita reciproca, ci porta naturalmente a sforzarci di più per restare fedeli a quanto ci siamo prefissi. Abbiamo in ogni modo sperimentato fin dall'inizio che lo sforzo del nostro lavoro non grava solo sulle nostre limitate capacità, ma c'è realmente palpabile in ogni momento un sostegno di grazia che ci fa compiere passi di comprensione e di crescita che non avremmo saputo immaginare prima e che ci stupiscono continuamente. Lo studio ci ha coinvolti con molta forza; alcune persone di noi anzi hanno detto che non sono più capaci di leggere nessun altro libro o settimanale!

Le grazie arrivano come un'alluvione... da questa dichiarazione d'Amore del Signore che si ripete ogni giorno ci è nata la determinazione a lavorare per Lui. Noi non sappiamo come dobbiamo fare, naturalmente, ma ad ogni passo possiamo dire :"Signore dimmi cosa vuoi da me"!

Adesso stiamo raggruppando anche le "ricadute pratiche" per la vita spirituale quotidiana di ciascuno di noi che abbiamo raccolto dopo la conclusione della lettura delle prime Mansioni. Queste forse potranno essere utili anche ad altre persone che vogliano confrontarsi con noi e scambiare a loro volta con noi i loro risultati, per una crescita comune nello Spirito.
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Jean
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Data d'iscrizione : 19.03.06

MessaggioTitolo: Re: Report dal gruppo di studio su s Teresa d'Avila   Mer 21 Feb - 22:24

Perfetto, sono molto contento di questo lavoro. Continuate, perchè è molto importante, prima di tutto per voi, ma anche per gli altri.
Voi non vi accontentate di una semplice lettura dei testi dei Dottori mistici, avete scelto anche di studiarli, cercando di capire gli elementi, le idee ecc... Questa scelta di studiare è molto buona, ed è fonte di grazie per ognuno di voi.
Questo lavoro vi renderà forti, e sicuri. Vi aiuterà anche - Dio volendo - a poter, a vostra volta, trasmettere la vita spirituale agli altri, perchè allora, avrete compiuto uno studio che vi rende forti, con idee chiare, con esperienza di queste idee, e capaci di rendere conto della vita spirituale nel mondo di oggi.
Continuate...
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