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 pietre preziose (presentazione)

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francesco

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Numero di messaggi : 8
Data d'iscrizione : 04.04.06

MessaggioTitolo: pietre preziose (presentazione)   Mar 27 Feb - 15:16

Carissimi amici che seguite i nostri passi stentati sul forum ecco una breve presentazione di ciò che facciamo.

Ci troviamo, un gruppo di 4-5 persone, il mercoledì pomeriggio a Gallarate. Dopo aver partecipato alla Santa Messa delle 16,30 all’Aloisianum (Gesuiti) facciamo insieme la quotidiana Immersione della Preghiera del Cuore per un’ora. Pratichiamo nella cripta sottostante o nella casa di qualcuno di noi. Dopo ci dedichiamo alla lettura di Santa Teresina, in special modo alle lettere che vanno dal 29 aprile 1888 al 30 dicembre 1892, scegliendone poche per volta, cercando di assimilarne il contenuto e dandoci piccoli compiti da proseguire poi a casa.

Siamo qui carissimi, in tutta umiltà, per aprire i nostri occhi e capire qualcosa di una grande Santa, la piccola, giovane Teresina. Una storia semplice, ma grande. La storia di una bambina che si è fatta grande agli occhi di Dio.
Siamo un piccolo gruppo per una (apparente) piccola storia.
Siamo i nostri sogni. Siamo i nostri bisogni del cuore e dell’anima.
Faremo domande. Ci metteremo in discussione, alla Luce del Suo insegnamento e già intuiamo la difficoltà. Ascolteremo.

Seguiremo questa moderna Mistica Maestra che brucia nel desiderio, così difficile a comprendersi, del Sacrificio d’Amore come fosse uno speciale linguaggio di intimità e sintonia con il Padre.
Cercheremo di intendere i molteplici risvolti della sua trasmissione scritta e del suo esempio silenzioso. Avremo bisogno di Lei.
Grande, piccola. E noi, piccoli, mancanti di tutto, potremo imparare da Lei, fuoco inestinguibile, luce bianca, diamante dell’Assoluto Semplice.
Ci ritroviamo a leggere le sue lettere, traendone ispirazione, cercando di cogliere le Perle che vi sono sparse copiosamente, chissà quante ne lasceremo dietro di noi… Ma siamo qui. Chiunque vuole risponda, chi lo desidera partecipi con noi.



vienimi incontro silenzio
nei dubbi della disperazione d’essere
nelle illusioni della molteplicità d’essere
nella quiete della coscienza d’essere
vienimi incontro silenzio
luce bianca
nell’eterna, immutabile
nostalgia dell’essere


Amici, nelle nostre osservazioni ci siamo imbattuti nella lettera n° 54 e abbiamo colto alcune cose che vorremmo condividere con voi, altre che affidiamo alla vostra/nostra comprensione.
La riportiamo dapprima per intero:

LT 54 A suor Agnese di Gesù
[4 (?) luglio 1888]

Il belato dell'agnello diletto di Gesù è risuonato alle orecchie dell'agnellino come una dolce musica! Dove dunque l'agnello ha appreso la melodia di Cecilia?
L'Eternità! Oh, l'agnellino ne è rapito bis! Seguendo l'agnello, cerca di slanciarsi saltellando, ma occorre che la via gli sia aperta dalla musica del dolce agnello.
Il granello di sabbia, malgrado la sua piccolezza vuol procurarsi delle belle Eternità, e vuole far lo stesso per le anime dei peccatori, ma ahimé, non è [v°] ancora abbastanza piccolo né sufficientemente leggero!
Per l'agnello e l'agnellino occorre la palma di Agnese: se non sarà col sangue, bisogna che sia con l'amore... Ecco il sogno del granello di sabbia!
Solo Gesù! Nient'altro che lui! Il granello di sabbia è così piccolo che se volesse mettere un'altra nel suo cuore, per Gesù non ci sarebbe più posto...
Che il bianco Agnello preghi per l'oscuro granello di sabbia, affinché nell'eternità diventi brillante e luminoso.
La piccola Canna di Gesù.



1) “…se non sarà col sangue, bisogna che sia con l'amore...” Il sangue non potrà essere sempre versato: l’Amore è come il sangue? Ne prende il posto? L’Amore è sacrificio?

2) “Solo Gesù! Nient'altro che lui”! Un cuore totalmente pieno di Lui è la condizione essenziale senza la quale non c’è cammino spirituale? Qual è la qualità sostanziale della Sua Pienezza in noi stessi?

3) “Il granello di sabbia è così piccolo che se volesse mettere un'altra nel suo cuore, per Gesù non ci sarebbe più posto”... Questo senso di piccolezza è l’inizio della purificazione dello Spirito?

4) “Che il bianco Agnello preghi per l'oscuro granello di sabbia, affinché nell'eternità diventi brillante e luminoso”. L’Oscuro Granello è la sua speciale anticamera della Sacra Povertà intesa come Povertà di Spirito?

5) “La piccola Canna3 di Gesù” Vuol dire che Santa Teresina si piega dolcemente come una canna sbattuta dal vento alla volontà e all’imitazione di Cristo?


Grazie amici tutti e a presto
IL GRUPPO DI SANTA TERESINA


Eccoci nella lettera n° 55.

LT 55 A suor Agnese di Gesù
[5-9 (?) luglio 1888]

Grazie all'agnello diletto per aver di nuovo fatto sentire all'agnellino la musica del Cielo. Il dolce zefiro ha fatto ondeggiare dolcemente la piccola canna...
Erano già passate le nove quando la canna ha scorto il tanto amato bigliettino; non v'era nessuna luce della terra ma, più che i suoi occhi, il suo cuore ha saputo decifrare la musica di santa Cecilia: non ne ha perduta neppure una parola!
Sì, le desidero queste angosce del cuore, questi colpi di spillo di cui parla l'agnello. Che importa alla piccola canna di piegarsi? Non ha paura di rompersi, poiché è piantata sui bordi delle acque; invece di [v°] andare a toccare la terra, quando si piega non incontra che un'onda benefica che la fortifica e le fa desiderare che un altro temporale passi sul suo esile capo. È la sua debolezza che fa tutta la sua fiducia: non potrebbe spezzarsi perché, qualunque cosa le succeda, non vuol vedere che la dolce mano del suo Gesù... Talvolta i leggeri colpi di vento sono per la canna più insopportabili ancora delle grandi tempeste, perché allora va a rituffarsi nel suo amato ruscello, mentre leggeri i colpi di vento non la fanno piegare sufficientemente in basso: sono le punture di spillo...
Ma nulla è troppo duro da sopportare, pur di conquistare la palma...


Alcuni temi si ripresentano in queste prime lettere.
La canna per esempio è un tema che torna spesso. Si può prendere spunto da Mt 11:
“Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? 8 Che cosa dunque siete andati a vedere? Un uomo avvolto in morbide vesti? Coloro che portano morbide vesti stanno nei palazzi dei re! 9 “

1) “Che importa alla piccola canna di piegarsi? Non ha paura di rompersi”...
Una canna sbattuta dal vento è una persona che affronta volontariamente le prove del cammino spirituale?

2) “È la sua debolezza che fa tutta la sua fiducia: non potrebbe spezzarsi perché, qualunque cosa le succeda, non vuol vedere che la dolce mano del suo Gesù”...
A) Un uomo avvolto in morbide vesti cioè una realizzazione ipocrita dello Spirito?
B) La debolezza è la sua forza? La sua fiducia? La verità è dietro la debolezza?
C) Anche se finisse in fondo a un baratro non resterebbe altro che Gesù, è questa la fede assoluta?

3) “Ma nulla è troppo duro da sopportare”... “leggeri i colpi di vento non la fanno piegare sufficientemente in basso”...
Le prove impegnative sono da lei ricercate perché fanno stare a contatto con la meta.
A) Chi può tradurre il dolore in significato spirituale?
B) Quando le prove volontarie accrescono il cammino di trasformazione?


Grazie amici tutti e a presto
IL GRUPPO DI SANTA TERESINA

Credo che ci sposteremo sul forum dedicato a Santa Teresina.
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Anna rita



Numero di messaggi : 220
Data d'iscrizione : 20.03.06

MessaggioTitolo: grazie   Mar 27 Feb - 22:49

Vi voglio molto bene!!!davvero, grazie delle vostre parole,oggi così "giuste" per la mia giornata, del vostro lavoro condiviso.Grazie!!anna rita
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francesco

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Numero di messaggi : 8
Data d'iscrizione : 04.04.06

MessaggioTitolo: rubino   Mer 28 Feb - 17:16

Cari amici riscontriamo nella breve lettera n°56 qualche cosa degna di nota. Non ci sentivamo di lasciar correre.

LT 56 A suor Agnese di Gesù
[11 luglio 1888]

Che felicità rivedere domani il dolce volto dell'agnello, ma l'agnellino supplica l'agnello di non fare ancora il salto verso il Cielo. Se il posto per lui è già pronto, che pensi al povero agnellino, che aspetti ancora un poco, perché anche l'agnellino possa saltare: allora tutte e due se ne andranno nella loro patria. Il loro cuore, mai del tutto appagato sulla terra, andrà ad abbeverarsi alla fonte stessa dell'amore. Oh, che dolce festa!, essere giudicati da Colui che [v°] avremo amato al di sopra di tutte le cose! Ho sognato che l'agnello sarebbe volato presto verso la sua patria, ma spero che resterà ancora un poco nell'esilio per guidare il povero agnellino.

1) “Il loro cuore, mai del tutto appagato sulla terra, andrà ad abbeverarsi alla fonte stessa dell'amore”.
Il senso di inadeguatezza sul piano contingente è il preludio del distacco? Anticipazione dell’Amore Vero?
2) “Che gioia vedere Dio”...
Punta in alto, l’amica nostra Santa e dolcissima.
Questo vogliamo e desideriamo anche tutti noi (LA SCUOLA DI MARIA)
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